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mercoledì 16 novembre 2016

CREMA DI FAGIOLI CON GAMBERI LARDELLATI

Buongiornoooooo...
E' l'ora delle confessioni di questo gelido mercoledì di Novembre!
Bene, son seduta sul divano con le gambe incrociate, ancora in pigiama, ricoperta da un soffice e super caldo plaid rosso e arancione, con una mano che digita lentamente i tasti del pc e l'altra che si riscalda disperatamente tenendo un tazzone di tisana ai frutti di bosco.
Io e il freddo siamo completamente incompatibili.
Penso al fuocherello acceso da mattina a sera a casa dei miei nonni, dei miei genitori e dei miei zii, mentre qui devo accontentarmi dei termosifoni e della borsa dell'acqua calda appresso, come fossi una vecchietta disperata...
Come non bastasse poi, vivo con un calorifero vivente.
Alberto il freddo non lo sente neanche se spalanco le finestre, figuriamoci la reazione dei riscaldamenti in casa: oh io son disperata.
Mentre uno muore dal caldo, sul divano c'è l'altra che muore dal freddo.
E siccome faccio in modo di riscaldarmi quanto più possibile, anche durante il pranzo non posso esser da meno. In questo periodo cerco sempre di tener cose bollenti in tavola.
E stavolta, ho optato per una crema di fagioli accompagnata da gamberi, a loro volta abbracciati da una fettina di lardo di Colonnata.
In questo genere di ricette, dove i legumi incontrano i sapori di mare e quelli di terra, l'ideale sarebbe stato usare i fagioli cannellini, ma io, in assenza dei primi, ho scelto di utilizzare i fagioli bianchi con l'occhio.
A differenza dei cannellini, rimangono un po' più integri dopo la cottura, ma io dovevo comunque frullarli, perciò non mi son creata il problema.
Il sapore è favoloso.
Ovvio, devono piacere tutti gli ingredienti.
Ma se si ha voglia di mangiare i legumi, non nella classica forma di zuppa, o con la pasta, provate anche voi questo accostamento e non ve ne pentirete.



Ingredienti per 2 persone:
  • 160 gr di fagioli con l'occhio
  • 1 carota
  • 1/2 cipolla bianca
  • 1 foglia di alloro
  • 6 gamberi 
  • 9 fettine di lardo di Colonnata
  • olio d'oliva
  • sale grosso q.b.
  • pepe nero q.b.
Procedimento:
Mettere a bagno i fagioli per una notte, prima di iniziare con la ricetta.
CURIOSITA': il sapore dato dai fagioli secchi non è affatto paragonabile a quello dei fagioli in scatola, ma ovviamente si è liberi di scegliere quali usare per comodità e velocità di preparazione.
Cuocerli a zuppa in una pentola a pressione, per ridurre le tempistiche, oppure in una classica pentola, insieme ad olio, carota tagliata a pezzetti, la cipolla e la foglia di alloro.
ATTENZIONE: se cotti in pentola a pressione, basteranno 30 minuti dal fischio della valvola, altrimenti cuocendoli in una pentola normale, bisognerà cuocerli aggiungendoci dell'acqua man mano che si asciugherà, fino a cottura ultimata.
Io sono abituata a salare le zuppe e le minestre tutte alla fine, per evitare di rendere tutto troppo saporito.
Quindi, quando i fagioli saranno pronti, salare e pepare a piacere.
Unire un filo d'olio e frullare il tutto con il minipimer per creare una crema solida.
Mettere la crema di fagioli da parte e nel frattempo, pulire e cuocere i gamberi.
Eliminarne i carapaci, lasciandone testa e coda.
Eliminare il "filamento nero" dal dorso di ogni gambero, aiutandosi con una leggera incisione.
Ungere una griglia con dell'olio d'oliva, farla riscaldare e passare alla cottura dei gamberi.
Tenerli sulla griglia pr circa 1 o 2 min per lato.
Toglierli dal fuoco, avvolgerli con una fettina di lardo e rimetterli sul fuoco per fare in modo che il lardo si sciolga un po'.
Riscaldare la crema di fagioli, unendo le fette di lardo, così da insaporire di più e rendere il tutto più morbido e cremoso.
Impiattare in un piatto fondo, posare sulla crema di fagioli 3  gamberi per piatto e servire ben caldo, terminando con un filo d'olio e del pepe o se si preferisce, con dell'olio piccante.

F.ederica

mercoledì 10 agosto 2016

QUINOA DI MARE CON VERDURINE

La quinoa, questo tesoro sconosciuto...
Si sente sempre più spesso parlare di questo pseudo-cereale.
Ecco, erroneamente viene considerata un cereale, ma non è così. Anzi a dirla tutta, ho scoperto che è imparentata con gli spinaci e le barbabietole e non me lo sarei mai aspettata... ^_^
In commercio ne esistono di diversi tipi, ed è ricca di carboidrati, proteine e fibre.
Contiene anche magnesio, vitamina C e vitamina E a dire il vero.
Insomma fa benissimo.

In più è buonissima ed è perfetta per la stagione estiva, dato che si sposa alla perfezione con le ricette più fresche e leggere.
Ne esistono circa 200 varietà e si differenziano per tipologia, luogo di coltivazione e colore.
Ma senza girarci troppo intorno, vi dico che la più famosa è quella bianca.
In generale, se non l'avete mai assaggiata, vi consiglio di iniziare proprio da lei, che a differenza di quella rossa e quella nera ad esempio ha un sapore più neutro.
E' anche la più comune, quindi non farete fatica a trovarla.
Io questa volta l'ho condita con mazzancolle e dadolata di verdurine.
Mi piace un sacco!!!


quinoa di mare con verdurine

Ingredienti per 4 persone:
  • 160 gr di quinoa bianca
  • 320 ml di acqua
  • 1/2 cucchiaio di dado granulare
  • 1 carota
  • 400 gr di mazzancolle
  • succo di mezzo limone
  • 1/2  peperone giallo
  • 1/2 peperone rosso
  • 1 gambo di sedano
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio d'oliva q.b.
  • 2 cucchiai d'aceto di vino bianco
Procedimento:
Lavare e sciacquare bene la quinoa sotto il getto dell'acqua corrente e fresca.
ATTENZIONE: questo passaggio è fondamentale per eliminare la patina che ricopre la quinoa stessa ed evitare che una volta cotta, abbia un gusto sgradevole.
Farla tostare per non più di 30 secondi in una pentola con dell'olio.
Subito dopo aggiungere l'acqua ed il dado e coprire col coperchio.
Far cuocere a fiamma bassa fino ad assorbimento completo dell'acqua, girando di tanto in tanto.
Quando sarà cotta, trasferire la quinoa in un contenitore e far raffreddare completamente.
Nel frattempo pulire le mazzancolle e farle cuocere in padella con olio, aglio e succo di limone.
Far raffreddare e tagliarle in tanti pezzi ed aggiungere alla quinoa.
Tagliare poi a cubetti piccini anche la carota, i peperoni ed il sedano.
Il sedano va direttamente trasferito a crudo nel contenitore insieme alle altre cose, mentre per i peperoni e le carote, bisogna farli saltare con un po' d'olio nella stessa padella delle mazzancolle, aggiungendo acqua magari per farli ammorbidire un po' più velocemente.
Per finire, sfumare questi ultimi ingredienti a fuoco vivace con dell'aceto.
CURIOSITA': c'è da dire che si può arricchire l'insalata di quinoa con gli ingredienti che più si preferiscono, io ho scelto di farla abbondare di verdurine.
Unire le verdurine al resto dell'insalata, mischiare e riporre in frigorifero per far insaporire il tutto e per poter poi servire il tutto ben freddo.

F.ederica

mercoledì 3 agosto 2016

INSOLITO POLPO CON PATATE

Buongiornoooo e come sempre buon mercoledì ^_^
E' passato del tempo, ma... vi ricordate? Qualche tempo fa vi ho confidato che in casa avevamo praticamente quasi cancellato il pesce dalla lista della spesa, beh oggi vi confesso anche che abbiamo recuperato alla grande.
Ormai riempiamo spessissimo le buste della spesa di merluzzi, cozze, tonno, gamberi, seppie, orate, spigole, polpi o pesci da zuppa.
Tutto sempre fresco, tranne i merluzzetti ed il polpo.
Quelli li prendiamo surgelati.
Nel caso del merluzzo, il motivo è che basta tirarlo fuori dal freezer e in 10 min è pronto.
Nel caso del polpo invece, è risaputo, se surgelato dopo la cottura  rimane molto più tenero.
E ci siamo appassionati alla preparazione del polpo con le patate.
Abbiamo provato a cuocerli separatamente per poi condirli insieme ancora caldi, ma non ci ha fatto impazzire. Poi abbiamo provato a cuocerli separatamente, patate bollite e tagliate a cubetti, mentre il polpo prima bollito e poi rosolato su una griglia rovente.
Andava già meglio, ma non eravamo ancora totalmente soddisfatti.
Poi per la serie "non c'è 2 senza 3" abbiamo tentato ancora un'altra volta.
Ed è stata quella decisiva.
Ecco il procedimento del piatto che ultimamente ci fa davvero leccare i baffi.


insolito polpo con patate

Ingredienti per 2 persone:
  • 500 gr di polpo surgelato già pulito
  • 3 patate medie
  • 1 manciata di olive di gaeta
  • scorza e succo di 1/2 limone
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • sale fino q.b.
  • pepe q.b.
  • olio d'oliva q.b.
Procedimento:
La notte prima della preparazione della ricetta, far scongelare lentamente il polpo ponendolo in un piatto fondo sul ripiano più basso del frigorifero.
Il giorno dopo, mettere sul fuoco una pentola alta e capiente con dell'acqua salata.
Quando arriverà al bollore, immergere e sollevare il polpo 2 o 3 volte.
CURIOSITA': questo servirà per far arricciare bene i tentacoli del polpo.
Lasciarlo poi a mollo e cuocerlo per almeno 25 min.
Quando sarà pronto, spegnere il fuoco e far raffreddare nella stessa acqua.
Nel frattempo, lavare le patate.
Immergerle in acqua fredda salata in un'altra pentola.
Portare al bollore anche l'acqua delle patate e cuocere fino a quando con una forchetta non si riesce a bucare senza sforzi le patate stesse.
Quando saranno pronte, trasferirle con tutta la buccia in uno schiacciapatate e schiacciarle ancora calde per non fare fatica.
ATTENZIONE: non preoccuparsi della buccia, rimarrà dello schiacciapatate.
Lavare, tamponare e tritare il prezzemolo.
Ora salare, pepare e condire con il prezzemolo le patate schiacciate e mescolare il tutto per ottenere una specie di purea omogenea.
Creare così il fondo del piatto (io mi sono aiutata con una sacca da pasticcere).
Quando il polpo si sarà raffreddato, scolarlo bene e tagliarlo a pezzi.
Condirlo con succo di limone, olio e sale se necessario.
Posizionarlo sulla purea di patate.
Snocciolare le olive e tagliarle a rondelle.
Terminare unendo le olive tagliate al piatto, la scorza del limone ed altro prezzemolo.

F.ederica

giovedì 30 giugno 2016

CHICCHE DI PATATE VIOLA CON LE COZZE SU CREMA DI ZAFFERANO

Mentre preparavo questo piatto avevo uno dei miei soliti mal di testa.
Uno di quelli debilitanti, che solitamente mi costringono a mettermi a letto e stare bella calma al buio e in silenzio; mi stava letteralmente scoppiando.
Ma più continuavo a stare in piedi in cucina e più immaginavo il piatto completo.
Sin da piccola, mi hanno sempre fatto i complimenti per come riesco ad immaginare le cose.
Di qualsiasi cosa si tratti!!!
Nella mia testa i colori, le forme, le luci e le ombre prendono vita come se stessi creando un render sul pc con un programma di grafica.
Ecco, questa piccola parentesi per rendervi partecipi del fatto che questa foto che vedete in basso, i profumi del piatto, gli accostamenti dei colori ed anche dei suoi sapori, beh io li avevo belli fissi nella mia mente già mentre ero a far la spesa; e più immaginavo il piatto e più ero convinta degli ingredienti da metter nel sacchetto da portare a casa.
E voi qui penserete: "ci credo che ti viene mal di testa poi". Beh, è probabile ^_^
Sarei capace di poltrire sul divano per giorni (anche se poi arriverebbe comunque la noia).
Invece con la mente no, penso sempre ad ideare, creare, colorare o sistemar cose. 
Ho sempre amato disegnare e colorare...
Da grande a modo mio ne ho ricavato un mestiere, oltre che una passione...
Il trucco e la cucina mi permettono sempre e comunque di disegnare e colorare, a modo loro.
Io la penso esattamente così: l'importante nella vita è continuare con la propria passione qualunque essa sia e non perdere mai l'entusiasmo!!
Non siete d'accordo con me?


Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di patate viola
  • 150 gr di farina "00" + quella per la lavorazione
  • 1 tuorlo
  • 15 gr di sale fino
  • 500 gr di cozze
  • 250 ml di panna fresca
  • 1 bustina di zafferano
  • 3 cucchiai d'olio
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 tazzina di vino bianco
  • pepe nero q.b.
  • prezzemolo q.b.
  • 50 gr di burro
Procedimento:
Far bollire le patate viola in acqua salata.
Controllare la cottura con i rebbi di una forchetta, senza farle cuocere troppo.
Scolarle, pelarle e schiacciarle ancora calde, così che l'operazione sia più facile, io ho utilizzato uno schiaccia patate.
CURIOSITA': per facilitare quest'operazione, se si possiede un microonde ci vorranno solo 7 min. Pelare e tagliare a cubetti di dimensioni uguali le patate, lavarle e senza sgocciolarle troppo, trasferirle in un contenitore adatto per il microonde, coprirlo con della pellicola trasparente adatta per questa operazione, bucherellarla e azionare l'elettrodomestico al massimo della potenza per 7 min. Tirare fuori senza scottarsi e schiacciare le patate appena cotte.
Farle raffreddare un po' in modo tale che siano facili da lavorare con le mani.
chicche di patate viola con le cozze su crema di zafferano

Unire poi l'uovo, la farina ed il sale, ed impastare fino ad ottenere una pasta morbida e liscia.
Far riposare per almeno 10 min, anche fuori dal frigo.
Altra cosa importante da fare è pulire le cozze.
ATTENZIONE: tanto meglio se la vostra pescheria le vende già pulite, ormai lo fanno in molti, le trovate in vaschette, già sgusciate e nella loro acqua pulita e filtrata.
Eliminarne la barbetta e le incrostazioni sul guscio, dopodiché metterle in una pentola capiente insieme all'olio, l'aglio, il prezzemolo, il vino bianco ed il pepe.
Coprire con il coperchio e accendere il fuoco.
Spegnerlo solo quando le cozze saranno tutte aperte, ci vorranno all'incirca 10 min.
Far raffreddare completamente, staccare le valve dai gusci, filtrare il fondo della cottura e tenere da parte cozze e sughetto. Cestinare il resto.
Creare le chicche a questo punto.
Quindi prendere l'impasto di patate, dividerlo in più parti, lavorarle su un piano per dargli la forma a serpente e da lì tagliarne dei piccoli tocchetti da lavorare poi tra i palmi delle mani, come per ottenere delle piccole polpettine.
Trasferire le chicche in attesa della cottura su un canovaccio pulito ed infarinato.
Nel frattempo preparare sul piano cottura 1 pentola alta, 1 padella larga ed 1 pentolino.
Nella pentola far bollire abbondante acqua, salarla e mettere in cottura le chicche.
Attendere la cottura, quindi scolarle appena torneranno a galla.
Nel pentolino, mettere solo una piccola parte di burro, farlo scaldare e quando si sarà sciolto aggiungere la panna, farle raggiungere il bollore ed unire il sughetto delle cozze e lo zafferano. Mescolare sempre e spegnere il fuoco solo quando si sarà addensata la salsa.
Nella padella larga invece far sciogliere il restante burro, trasferirne poi all'interno sia le chicche che le cozze sgusciate. Far saltare tutto quanto insieme a fuoco basso.
E' arrivato il momento dell'impiattamento.
Adagiare un po' di crema allo zafferano sul fondo del piatto, aggiungere le chicche con le cozze e se si ha voglia, pepe e prezzemolo per terminare.
Servire il piatto ancora ben caldo.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette #ControLaViolenzaSulleDonne


F.ederica

mercoledì 8 giugno 2016

TACCOLE E SCAMPI AL PROFUMO DI SESAMO SU LETTO DI RISO NERO

Taccole o piselli mangia tutto... voi come li chiamate?
In ogni caso, vi confesso che io ho scoperto che son la stessa cosa giusto un mesetto fa!!!
Io comunque le ho sempre chiamate taccole... fate voi.
Detto questo, la prima volta che le ho comprate le ho utilizzate per riempire un rustico.
La seconda volta invece avrei voluto gustarle più in purezza, ma sempre con altri ingredienti.
Ci ho messo poco a capire quale potesse essere l'abbinamento giusto, gli scampi secondo me ci stavano benissimo.. poi però volevo creare un unico piatto, senza troppi fronzoli e senza troppe complicazioni nella preparazione.
La scelta perciò è ricaduta in poco tempo su delle verdurine grigliate e sul riso.
Per la precisione carote e riso nero che rimane sempre compatto e profumato.
Il risultato finale è un piatto pieno di sapori, ma soprattutto ricco di diverse consistenze che sotto i denti secondo me son perfette.
Se siete curiosi e volete preparare anche voi questo piatto, avete bisogno solo di pochi ingredienti, qualche giorno fa avevo già accennato qualcosa sui Social Network.
Non ve ne siete accorti? Tranquilli.. ecco qui che cosa ho combinato!


taccole e scampi al profumo di sesamo su letto di riso nero

Ingredienti per 2 persone:
  • 4 pugni di riso venere
  • 4 o 6 scampi
  • 1 carota
  • 150 gr di taccole
  • 1 cucchiaio di olio di semi di sesamo
  • 3 cucchiai di salsa di soia
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2+2 cucchiai d'olio d'oliva 
Procedimento:
Emulsionare grazie ad un mixer ad immersione l'olio di sesamo insieme alla salsa di soia.
Lavare le taccole, spuntarle e tagliarle in 2 o 3 pezzi ciascuna.
Sciacquare bene anche gli scampi sotto il getto d'acqua fredda di un rubinetto.
Ora preparare tutti gli ingredienti sul piano di lavoro così da esser più comodi a procedere. 

taccole e scampi al profumo di sesamo su letto di riso nero

Mettere a bollire in acqua leggermente salata il riso.
In una padella antiaderente far scaldare 2 cucchiai d'olio e lo spicchio d'aglio.
Far saltare le taccole fino a farle ammorbidire, dopodiché spostarle dalla padella e trasferirle in un piatto e tenerle da parte facendolo intiepidire.
Nella stessa padella, unire altri 2 cucchiai d'olio, eliminare lo spicchio d'aglio, aggiungere gli scampi e farli cuocere appena, in modo tale da farli prendere colore.
CURIOSITA': per far si che si cuociano meglio, coprire con un foglio di alluminio in modo tale che si crei vapore all'interno.
Pelare, spuntare e affettare per lungo la carota e grigliarne le fette ottenute su una piastra per qualche secondo da entrambi i lati.
Nel frattempo sarà sicuramente pronto anche il riso.
Scolarlo e posizionarlo sul fondo del piatto come a crearne un letto.
Posizionare sopra il riso, le taccole, gli scampi e le carote.
Cospargere ovunque l'emulsione di soia e olio di sesamo.
ATTENZIONE: se ne necessita, emulsionare ancora un po' la salsa prima di unirla al piatto, così da farla legare al meglio.
Servire il piatto non caldissimo.

F.ederica

venerdì 4 dicembre 2015

I MIEI SPAGHETTI ALLO SCOGLIO, PERFETTI PER LA DOMENICA

Gli spaghetti allo scoglio rappresentano un famosissimo primo piatto mediterraneo; in qualsiasi modo si preferisca prepararlo, lascia nell'aria tutto il sapore ed il profumo del mare.
C'è chi lo prepara al sugo, chi lo lascia in purezza, come me.
Uso giusto qualche pomodorino per dare colore al piatto... come se ne servisse.
Questo piatto o lo si ama, o lo si odia, non esistono mezze misure.
Cozze, calamari, scampi, vongole, totani e gamberi.
Quelli elencati sono tutti ingredienti fondamentali per la realizzazione di un buon piatto, ma seppur ne mancasse qualcuno, beh l'unica parola d'ordine contemplata è "abbondare", abbondare in quantità con il resto degli ingredienti.
Personalmente preferisco le cozze alle vongole, soprattutto per la facilità della pulizia, e non è un caso che in questa ricetta le seconde non ci siano. 
Le vongole le utilizzerei per un piatto di linguine al sugo di pesce.
Che è tutta un'altra musica, farebbe parte proprio di un altro tipo di menù per quanto mi riguarda. Devo ammettere che quel che leggerete più avanti è una ricetta "rubata".
Quando in casa c'è da preparar qualcosa col pesce, i fornelli li gestisce Alberto.
Io passo in seconda fila ad impiattare, mangiare e lavare i piatti.
Ma mi sta benissimo! Un piatto così è molto meglio goderselo e basta ^_^
Quando non sono a casa con la mia famiglia a godermi la pasta fatta in casa con polpette ed involtini, questo diventa il pranzo della domenica.
Ottimo sostituto non credete???


Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di spaghetti
  • 4 scampi
  • 500 gr di cozze
  • 400 gr di totani
  • 10 pomodorini ciliegino
  • prezzemolo fresco q.b.
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 fette di limone
  • olio q.b.
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • pepe o peperoncino a piacere
Procedimento:
Pulire e grattare accuratamente le cozze per liberarle da tutte le incrostazioni.
CURIOSITA': molte pescherie effettuano anche il servizio della pulizia ormai, quando le comprate, chiedete al pescivendolo, così vi evitate un passaggio scocciante.
Metterle in una pentola con dell'olio, 1 spicchio d'aglio, pepe nero e prezzemolo.
Coprite col coperchio e fate cuocere a fiamma media.
Le cozze si apriranno da sole e non farete fatica a ricavarne il frutto.
ATTENZIONE: se si preferisce utilizzare direttamente le cozze senza guscio, allora chiedete al pescivendolo se ha quelle già aperte ed inseritele nella ricetta nello stesso momento in cui si uniranno i pomodori.
Nel frattempo tagliare a rondelle i totani, tenendo i tentacoli interi e mettere da parte.
In una padella mettere a scaldare dell'olio e il restante spicchio d'aglio.
Aggiungere gli scampi ed i totani.
Quando prenderanno un po' di colore, sfumare con il vino bianco.
Posare sul fondo le fette di limone, regaleranno ancora più profumo e sapore al piatto.
Lavare, tagliare in 4 i pomodorini e unirli al pesce.
Ricavare il frutto dalla maggior parte delle cozze, altre lasciarle nel guscio, unire poi al resto.
Far cuocere leggermente a fuoco medio.
Mettere a cuocere la pasta.
Scolarla e passarla in padella con tutti i frutti di mare.
Unire due giri d'olio a crudo, altro prezzemolo e pepe o peperoncino a piacere.
Impiattare con uno scampo per piatto e qualche cozza con guscio ciascuno.
Servire con qualche fetta di pane abbrustolito a parte.

F.ederica

lunedì 8 giugno 2015

GROVIGLIO DI ABISSO MARINO, AL PROFUMO DI MOJITO

L'ispirazione per questa ricetta nasce da un fine settimana a Pisa, per la precisione da una cena in un locale tranquillo e accogliente: Il Bistrot.
Chi mi segue su Instagram e su Facebook forse ha anche visto la foto della mia recensione, assolutamente stra-positiva, del delizioso piatto in questione di "Tagliolini neri con code di gambero e lime", che io e Albi abbiamo assaggiato appunto.
Ci è piaciuto talmente tanto che non abbiamo resistito dal tentare di ricrealo a casa.
Ovviamente la mano di un vero chef mancava, MA ci siamo avvicinati moltissimo al gusto.
E' decisamente un piatto estivo.
I suoi profumi e sapori non possono non ricordare il mare e le meravigliose serate estive.
L'esplosione di freschezza che lascia sul palato questo primo piatto è pazzesca.
Non mi sarebbe mai venuto in mente, ma il profumo di mare racchiuso nel nero di seppia, le mazzancolle, il lime e la menta si abbinano perfettamente tra loro.
Sono orgogliosissima dell'ottima riuscita di questo esperimento culinario.
Di cui ovviamente ho fatto anche il bis!!
Come sempre vi lascio alla ricetta: ingredienti, procedimento e consigli...
Ciaoooo, alla prossima!


Ingredienti per 2 persone:
  • 150 gr di farina "00" (+ quella della lavorazione)
  • 50 gr di farina di semola
  • 2 uova
  • 1 bustina di nero di seppia (4 gr)
  • olio q.b.
  • 1/2 cucchiaino di sale fino
  • 1 spicchio d'aglio
  • 400 gr di mazzancolle
  • 3 lime
  • 80 gr di burro
  • menta q.b.
Procedimento:
Per primissima cosa preparare la pasta fresca: i taglioli in questo caso.
Proprio come mostrato nella ricetta precedente che trovate QUI.
Mischiare le due farine e disporle a fontana su un piano di lavoro.
Al centro della fontana rompere le uova, svuotare la bustina del nero di seppia, aggiungere il sale ed un cucchiaino d'olio, dopodiché iniziare ad impastare prelevando a poco a poco la farina.
Quando si formerà un panetto liscio, continuare a lavorare l'impasto per almeno 10 min.


All'inizio avrà una consistenza collosa, quasi impossibile da maneggiare.
Man mano che si andrà avanti col maneggiare l'impasto, prenderà la giusta consistenza.
Si ammorbidirà sempre di più.
Formare una palla con l'impasto e lasciar riposare per 20 min, coprendolo con un panno pulito.
Passati i 20 min di riposo, dividere l'impasto in 4 parti ed iniziare a tirare la pasta con l'apposita macchina per la pasta fresca, io ho l'Imperia.
Per stenderla facilmente, bisognerà sporcare la pasta con molta farina, così da non farla attaccare al piano o alla pasta stessa.
Quando tutta la pasta sarà stesa, prendere una sfoglia per volta e passarla nell'accessorio apposito per realizzare i tagliolini, così come in foto.


ATTENZIONE: se non si possiede la macchina per la pasta, non importa, si può stendere la pasta con l'aiuto di un mattarello, facendo attenzione ad arrivare allo spessore di 1 o 2 mm. Per realizzare i tagliolini invece, basterà arrotolare su se stessa la pasta stesa, come a voler creare un cannellone arrotolato molte volte, dopodiché con un coltello ben affilato e dalla lama liscia, tagliare ed ottenere i tagliolini con lo spessore di 2 mm.
Una volta ottenuta la pasta, lasciarla seccare. Io ho aspettato solo 30 min.
Durante questo lasso di tempo, iniziare a preparare il condimento per la pasta.
Lavare accuratamente i lime, ricavarne la scorza ed il succo e tenere da parte entrambe le cose.
CURIOSITA': se non si trovano i lime o se non si amano particolarmente, è possibile sostituirli con 1 solo limone, ma abbastanza grande.
Sgusciare e pulire le mazzancolle, dividerle in 3 parti ciascuna, lasciandone intere solo alcune per la decorazione finale del piatto.
In una padella antiaderente, e abbastanza capiente da contenere poi anche la pasta, far sciogliere una noce di burro con un filo d'olio, far rosolare lo spicchio d'aglio ed aggiungere le mazzancolle, sia quelle fatte a pezzi che quelle intere.
Farle rosolare bene, quando avranno preso il classico colore aranciato, bagnarle con la metà del succo di lime, farle cuocere ancora per un paio di minuti a fiamma bassa e spegnere il fuoco.
in una pentola far bollire l'acqua per la cottura della pasta, salarla secondo i propri gusti e versare i tagliolini, smuovendoli un po' con un mestolo per evitare che si attacchino tra loro durante la cottura.
Saranno cotti dopo appena 3 o 4 min, dipende molto dalla cottura che si desidera.
Una volta cotti, riaccendere il fuoco delle mazzancolle, scolare la pasta tenendo un po' di acqua di cottura da parte, unire i tagliolini, alzare la fiamma del fornello, aggiungere il restante burro, l'altro succo di lime e far saltare tutto insieme, facendo sciogliere bene il burro.
Aggiungere dell'acqua di cottura se ce n'è bisogno.
Impiattare formando un nido nel piatto, aggiungere le mazzancolle intere, spolverare con la zeste di lime e terminare con delle foglioline di menta.

F.ederica

venerdì 20 febbraio 2015

RESTYLING DI GAMBERI E ZUCCHINE

Eccoci qua, mancano le candeline, ma... oggi è il compleanno del mio blog, festeggia 2 lunghi e felicissimi anni, passati in compagnia di belle persone, amiche e sostenitrici di qualsiasi idea o dubbio saltasse alla mente.
E a dirla tutta, questa è anche la ricetta numero 100! :-D
Per questo voglio ringraziare chiunque mi segua costantemente, chi semplicemente mi scrive per complimentarsi, chi mi segue giorno dopo giorno anche sui social, chi non si spaventa di far due chiacchiere commentando qua e là e soprattutto chi mi aiuta suggerendomi o regalandomi nuove ricette, permettendomi di fare tesoro di accostamenti o segreti del mestiere!
So bene che i compleanni solitamente si festeggiano con un buon dolce, ma questa volta non ne avevo voglia, anche perché credo si sia capito io son più tipa da salato.
In più, chi l'ha detto che nella mia cucina posso cucinare solo io?!
Signore e Signori la ricetta che vi propongo questa volta è tutta de Il Càsciar …per gli amici.
Amicone, fratello... ma per qualche giorno anche ospite e graditissimo chef!
E chi se lo aspettava?! Chi lo conosce è abituato a vederlo ingozzare di sole patate saggiamente spadellate con burro e spezie o schifezze varie in assoluta abbondanza.
Lui è lo stesso che odia funghi e verdure varie, ma che da poco ha imparato anche a mangiare il minestrone. Totalmente frullato sia chiaro, ma vi assicuro che è un gran bel passo avanti!
Ebbene. Guardate qua cosa è riuscito a tirar fuori dopo un'oretta trascorsa in cucina.
La foto del sottoscritto che piangeva nel mondare la cipolla ho preferito evitarla, ma raccontarlo è emozionante allo stesso modo. Abbiate pietà di lui, perché io non ne avrei avuta nel scattare foto di backstage solo per immortalarlo con coltelli e taglieri.
Ha fatto anche la spesa, mica si mette a far solo cose belle il nostro Alberto!!
Bando alle ciance, fin qui ho scherzato, ma ciò che ne è venuto fuori giuro ci ha fatto leccare i baffi, e non era solo il fatto che eravamo affamati vista l'ora tarda del pranzo, ve lo assicuro.
Una pasta zucchine e gamberetti rivisitata. Le zucchine c'erano ma non si vedevano.
Sarà che ultimamente ha fatto amicizia con il mixer ad immersione, ma l'idea è stata fantastica. Perché il risultato è stato una sorta di pesto, ma più cremoso e liquido insieme.
Il metodo di cottura lento delle zucchine evidentemente aiuta nella buona riuscita.
Non amate la cipolla? Niente paura, non si sente neanche…
....Hai capito lo chef!? ;-)

Ah, stavo per dimenticare la cosa più importante... 
Durante la preparazione, mi raccomando all'ingrediente segreto: bisogna obbligatoriamente fischiettare la canzone "Margherita" di Beppe Vessicchio, più nota a tutti come la colonna sonora de La Prova del Cuoco. Lui l'ha fischiettata per tuuuuuuuutto il tempo!!! :-D


Ingredienti per 4 persone:
  • 360 gr di spaghetti
  • 1/2 cipolla bianca
  • 3 zucchine verdi
  • 300 gr di gamberetti surgelati
  • 250 gr di mazzancolle fresche
  • 1 bicchierino di vino bianco secco
  • olio q.b.
  • sale fino q.b.
  • pepe q.b.
Procedimento:
Mondare la cipolla, utilizzarne solo mezza e tritarla finemente.
In una padella capiente e munita di coperchio far scaldare su fuoco bassissimo l'olio e far ammorbidire all'interno la cipolla. Dovrà diventare quasi trasparente, senza però farla bruciare.
Ci vorrà un po' quindi, nel frattempo, lavare le zucchine, eliminarne le estremità e tagliarle a rondelle e poi ancora in quattro.
Aggiungere le zucchine alla cipolla e allungare con un po' d'acqua calda.
In un'altra padella con un solo filo d'olio, far cuocere le mazzancolle.
Quando saranno quasi cotte, aggiungere i gamberetti.
Dopo 3 min alzare la fiamma del fornello, sfumare con il vino bianco, e far evaporare.
Salare e pepare con moderazione.
Spegnere il fuoco e tenere da parte.
In una pentola far bollire dell'acqua, salarla a piacere e mettere in cottura la pasta.
ATTENZIONE: l'acqua aggiunta alle zucchine si deve asciugare, ma le zucchine non dovranno attaccarsi sul fondo della padella.
Quando saranno pronte, sistemare di sale e frullarle passandole sotto un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema vellutata, se necessario aggiungere dell'olio a crudo.
CURIOSITA': se si preferisce, si può frullare azionando a scatti il mixer, così da ottenere la crema si, ma alternata a pezzi di zucchina interi.
Rimettere sul fuoco anche i gamberi per farli prendere di nuovo calore.
La pasta dovrà essere al dente, quindi quando sarà pronta, scolarla tenendo da parte un po' di acqua di cottura.
Far saltare gli spaghetti con la crema di zucchine ed i soli gamberetti.
Impiattare guarnendo con le mazzancolle rimanenti.

thanks to Alberto... Il Càsciar!
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