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lunedì 30 ottobre 2017

TORTA DI MELE SUUUUUPER SOFFICE ANCHE SENZA BURRO

Eccoci qua..
Non so voi, ma io in questo momento sono infreddolita e accoccolata alla mia coperta preferita, seduta con le gambe incrociate sul divano e mi gusto una morbida e ancora un po' calda fetta di torta di mele. Ah quasi dimenticavo... ovviamente sono in pigiama!!! 
😄😄😄
E' pur sempre lunedì, è iniziata una nuova settimana ed ho bisogno di una bella carica.

Non la preparo spessissimo e onestamente non capisco il perché.
E' uno di quei dolci che mi è sempre piaciuto, si può preparare praticamente in qualsiasi periodo dell'anno, perché ormai le mele ci sono sempre, è un dolce intramontabile e poi riscalda subito il cuore e appena fuori c'è freddo chi non ha voglia di coccole, calduccio ed una fetta di torta?!

Quella di oggi è una ricetta che conosco ormai da un paio di anni.
Girovagando qua e là tra blog vari e diverse riviste (perché si, a me piace ancora comprare, sfogliare e sentire il profumo della carta stampata, anche nell'era di internet), avevo adocchiato qualche ricetta senza il burro.
E perché non provarne qualcuna?
Non sono una persona che ha scelto di eliminare determinati alimenti o derivati dalla sua alimentazione, navigando nel mio blog si percepisce subito, ma sono una persona curiosa e in automatico adoro sperimentare, poi assaggiare e solo alla fine esprimere il mio modesto parere.
In questo caso, l'esperimento è riuscito alla grande.
La morbidezza della torta è spettacolare.
Provatela e poi ditemi se non ho ragione.
Ciaooo, alla prossima ricetta.


Ingredienti:
  • 5 mele gialle (se con la guancia rossa anche meglio)
  • 270 gr di farina "00"
  • 220 gr di zucchero 
  • 3 uova
  • 100 ml di latte intero
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • scorza di 1 limone
  • zucchero a velo o di canna per decorare a piacere
Procedimento:
Iniziare lavando il limone e grattugiandone la scorza.
Sbucciare e tagliare a fettine sottili le mele, irrorarle con il succo del limone, mescolarle bene e tenere da parte per un po'.
CURIOSITA': ormai è risaputo, il succo del limone serve più per non far annerire le mele che per regalare sapore, se le mele diventassero scure il risultato della torta sarebbe comunque molto buono, ma non bello alla vista.
In una ciotola rompere le uova e sbatterle con una frusta elettrica insieme allo zucchero fino ad ottenere il classico composto chiaro e spumoso.
ATTENZIONE: è la cosa più importante per la riuscita di questa torta. Non essendoci il burro a creare un composto spumoso e morbido, la lavorazione delle uova deve essere abbastanza lunga, meglio se almeno di 15 minuti, questo permetterà che si montino in maniera eccellente ed il risultato sarà una torta soffice e leggera al gusto.
Setacciare ora all'interno del composto spumoso ottenuto la farina insieme al lievito ed amalgamare il tutto con una spatola.
Aggiungere poco per volta e a filo il latte.
Unire poco più della metà delle mele affettate, e la scorza di limone e amalgamare ancora.
A questo punto, foderare una tortiera con della carta da forno, versarne all'interno il composto e affondarci a raggiera le restanti fettine di mele.
Infornare in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 min a seconda dal vostro forno.
Nel caso della torta di mele, la prova stecchino può esser fatta, ma bisogna sempre considerare che le mele terranno sempre un po' umido l'impasto all'interno della torta, quindi estraendo lo stecchino un minimo di composto umido ci sarà sempre.
Bisogna più che altro tenere sotto controllo il colore e la doratura in cima.
Non deve assolutamente bruciarsi, nel caso in cui la torta avesse bisogno ancora di cottura ma non di scurirsi ancora in cima, coprirla con un foglio di alluminio ed abbassare a 160°C la temperatura del forno.
Una volta pronta la torta, lasciarla intiepidire e se piace, cospargerla di zucchero a velo.
Io ho preferito cospargerla di zucchero di canna poco prima della fine della cottura in forno, così da farle fare una crosticina caramellata.

F.ederica

lunedì 16 novembre 2015

CROSTATINE TANTO BUONE

Dopo la piacevole scoperta della crema d'arancia... al sentore di liquirizia, non potevo non farmi venire la voglia di preparare delle crostatine per la colazione o la merenda.
Questa volta però ho voluto utilizzare o zucchero bianco Zefiro di Eridania, per far si che la ricetta non sapesse troppo di liquirizia, ma soprattutto perché lo zucchero bianco Zefiro è uno dei dolcificanti che più preferisco per la pasticceria, perché grazie alla minuscola dimensione dei suoi granuli, permette di sciogliersi in pochissimo tempo. Soprattutto, se voglio realizzare una base per dolci che ha bisogno di poca lavorazione, come in questo caso.
Vi presento perciò le mie crostatine tanto buone.
Sono preparate con la pasta frolla all'acqua... Davvero ottima!
Siete pronti a mettere le mani in pasta?
In basso vi lascio anche il link diretto al blog ChiacchiereDolci.




Ingredienti per la crema:
  • 250 ml di latte
  • 50 gr di Tropical e Stevia di Eridania
  • 3 tuorli
  • 20 gr di farina
  • 1 arancia
Ingredienti per la base:
  • 380 gr di farina "00" + quella per la lavorazione
  • 150 gr di zucchero bianco Zefiro di Eridania
  • 70 gr di olio di semi vari
  • 125 gr di acqua
  • scorza di 1 limone
  • 1/2 bustina di lievito
Procedimento:
Preparare la crema largamente in anticipo, così da farla raffreddare prima di farcire le crostatine.
Per farlo, seguire la ricetta precedente. (link diretto).
Successivamente dedicarsi alla pasta per la base delle crostatine.
In un contenitore setacciare la farina con il lievito e aggiungere lo zucchero.
Lavare accuratamente un limone non trattato, ricavarne la scorza con una grattugia sottile.
ATTENZIONE: non grattugiare anche la parte bianca della scorza per evitare di dare un sapore amarognolo all'impasto.
Unire la scorza di limone agli ingredienti secchi.
Mischiare con un cucchiaio per permettere alla scorza di non rimanere tutta in un punto.
A questo punto, aggiungere sia l'acqua che l'olio.
Iniziare a lavorare fino ad ottenere un panetto morbido e non più tanto colloso.
Non si dovrà più attaccare alle mani, quindi se necessario aggiungere altra farina.
CURIOSITA': io ho utilizzato la farina tipo "00", ma su diversi blog si può leggere dell'utilizzo di farina di riso, di farina integrale o di altri tipi, non ci sono problemi, bisognerà soltanto far attenzione alle dosi, perché ovviamente ogni farina assorbe in maniera differente i liquidi.
Una volta impastato il tutto e ottenuto un bel panetto liscio, avvolgere nella pellicola trasparente e far riposare in frigo per circa 20 min.
Trascorso questo tempo, tirarla fuori dal frigo e adagiarla sulle mini teglie.
Con queste dosi vengono fuori 6 crostatine dal diametro di 10 cm, e con il rimanente impasto si possono formare alcuni biscotti.
Infornare le mini teglie in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 o 20 min a seconda dal forno.
Quando saranno cotte, staccarle dagli stampi e farcirle con la crema preparata in precedenza.
Guarnire poi con della frutta fresca, meglio ancora se acidula, per far si che si sposi bene con il retrogusto della liquirizia.

Cliccate QUI, non ve ne pentirete.

Nella home del mio blog, nel sidebar a destra, troverete il banner di Eridania con il collegamento alla pagina del blog ChiacchiereDolci con tutte le mie ricette.



F.ederica

venerdì 16 ottobre 2015

CREMA D'ARANCIA AL SENTORE DI LIQUIRIZIA

Ma buongiornooooooo!!!
Qui a Parma non vedevo il sole da più di qualche giorno, solo pioggia e grigiume ovunque ultimamente. Oggi però è una bellissima giornata.
Ed io ho il sorriso in viso sia per il bentornato sole, sia perché sono felicissima di annunciarvi la notizia di una collaborazione con "nientepopodimenoché" Eridania.
Ebbene si, io, il mio piccolo blog, la mia tanta voglia di fare e sperimentare grazie al blog ChiacchiereDolci siamo online con delle ricettine tutte dolci.
Per me è una soddisfazione personale.
La mia prima vera collaborazione.
Ora capirete l'intro con tutte quelle "o" nel buondì e il sorriso descritto a 360 denti :D
La prima ricetta con cui apro quest'avventura è proprio una crema.
Dolce al punto giusto, ma non troppo perché l'ingrediente principale è l'arancia, ma l'ingrediente segreto... è lo zucchero.
Uno zucchero che sa di liquirizia in fondo.
Mai sentito parlare di stevia?
E' una pianta ad altissimo potere dolcificante, ma con zero calorie.
Ecco Eridania nella sua gamma prodotti ha inserito Tropical & Stevia.
Basta dimezzare le classiche quantità di zucchero in una ricetta e il gioco è fatto.
Bisogna solo far attenzione al retrogusto di liquirizia appunto.
Non a tutti può piacere, me ne rendo conto... ecco perché facendo una ricerca online ho cercato quale potesse essere il miglior abbinamento di sapori.
La liquirizia solitamente è un ingrediente difficile da accostare ad un altro.
Ma ho scoperto che il massimo del gusto lo sprigiona quando viene affiancato alla frutta, più nello specifico ad una frutta dal sapore aspro.
Mi è subito saltata alla mente l'arancia, visto il periodo... ma anche lamponi, kiwi e mirtilli non stanno male.
Ora però bando alle ciance.
Di seguito vi lascio il link per la ricetta.
Ciaooo, alla prossima!!!



Ingredienti:
  • 250 ml di latte
  • 50 gr di Tropical e Stevia di Eridania
  • 3 tuorli
  • 20 gr di farina
  • 1 arancia
Procedimento:
Lavare accuratamente l'arancia, asciugarla tamponandola con della cara da cucina, con l'aiuto di un coltello ricavarne la buccia, facendo attenzione a non prelevare anche la parte bianca interna.
CURIOSITA': per facilitare questa operazione, si può utilizzare un pelapatate, preleverà il giusto spessore di scorza, senza raggiungere con la lama anche la parte più amarognola.
Ricavare poi anche il succo dell'arancia e tenere da parte.
Versare il latte in un pentolino, unire la scorza d'arancia e riscaldare a fiamma bassa.
In un contenitore sbattere a crema i tuorli con il Tropical, aggiungendo lentamente la farina setacciandola con l'aiuto di un colino.
ATTENZIONE: per questa ricetta si può utilizzare la farina che più si preferisce o che si ha in casa, il quantitativo è davvero minimo, quindi che sia tipo "0", o tipo "00" o ancora che sia farina di riso o manitoba, poco importa, è una crema che durante la cottura si addenserà pochissimo, prenderà consistenza solo in frigo.
Quando il latte avrà raggiunto la giusta temperatura, versarlo nel composto di uova e farina.
Mescolare bene per far sciogliere i grumi e rimettere sul fuoco a fiamma bassa.
Aggiungere poco per volta il succo d'arancia e continuare a mescolare finché la crema non si addensa.
Lasciare raffreddare, e far riposare almeno un'ora in frigo.
Dopodiché utilizzare per farcire dolci e consumarla entro 5 giorni.

Cliccate QUI, non ve ne pentirete.

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F.ederica

lunedì 25 maggio 2015

I MIEI DOLCISSIMI MUFFINS

Ciao bella genteeee...
In questi giorni mi sono resa conto che su questi stessi schermi non era ancora apparsa una ricettina di muffins dolci.
Effettivamente avevo pubblicato solo la ricetta dei muffins salati.
Ma meglio tardi che mai, è arrivato il tempo di rimediare e mi ringrazierete.
Questi dolcissimi muffins sono davvero buoni, soffici e facili da realizzare.
Son perfetti per la prima colazione, per la merenda e perché no, anche per un piccolo spuntino durante la pausa pranzo. Li ho fatti assaggiare anche alle mie colleghe che si son complimentate più volte per quanto son piaciuti.
Ovviamente come spesso consiglio, vi lascio la ricetta base che però poi potete arricchire con frutta, cioccolato o ciò che più preferite.
Con questa dose si potranno preparare 12 o 14 muffin a seconda da quali pirottini userete.
Io ne ho preparati 6 al cioccolato fondente e 6 con mirtilli freschi.
Quali erano i più buoni? Proprio non riesco a deciderlo...
Preparateli e giudicateli voi, fatemi sapere però, perché lo sapete che son sempre tanto curiosa.


Ingredienti:
  • 250 ml di latte parzialmente scremato
  • 180 gr di burro
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 2 uova + 1 tuorlo
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 380 gr di farina "00"
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 250 gr di mirtilli (facoltativi)
  • 100 gr di cioccolato fondente (facoltativo)
Procedimento:
Far ammorbidire il burro dopodiché in un contenitore abbastanza capiente da poter contenere poi tutti gli ingredienti, sbatterlo energicamente con una frusta elettrica.
Aggiungere lo zucchero e continuare a lavorare unendo poi le uova una per volta.
Dopo aver permesso alle uova di incorporarsi al composto, unire anche il sale ed il bicarbonato.
A questo punto versare a filo e lentamente il latte a temperatura ambiente.
Il composto deve risultare liscio e ben omogeneo.
A questo punto, miscelare insieme la farina, il lievito e la vanillina, setacciare tutto insieme e incorporare poco per volta.
A questo punto scegliere se e come arricchirli.
CURIOSITA': io ho diviso l'impasto ottenuto in due parti uguali ed ho aggiunto in una parte i mirtilli ben lavati e sgocciolati, mentre per l'altra ho ridotto in pezzi grossolani, con il semplice aiuto delle mani, una tavoletta di cioccolato e per entrambe le parti ho mescolato bene con una spatola per permettere a tutto l'impasto di essere variegato.
Ovviamente ci si può sbizzarrire e scegliere se utilizzare cioccolato, frutta fresca o secca.
ATTENZIONE: una cosa da fare assolutamente è quella di infarinare leggermente ciò che si decide di utilizzare prima di unirlo all'impasto, per evitare che poi in cottura scenda tutto verso il fondo.
Sistemare i pirottini nella teglia da muffins.
Versare l'impasto in ogni pirottino, riempiendoli però solo per 2/3.
Infornare in forno ventilato e preriscaldato a 180°C per circa 20 min.
Fare sempre la prova stecchino prima di sfornarli.
Far raffreddare e servire a colazione o a merenda.
Conservarli in una scatola di latta o, ancor meglio, sotto vetro su un'alzatina.

F.ederica



domenica 22 marzo 2015

CIAMBELLA A•C•E

L'acronimo ACE ormai lo conosciamo tutti, sta per vitamine A, C ed E.
Che sono quelle ben presenti in arance, limoni e carote.
All'inizio chi non ha pensato alle iniziali di qualcosa?!
Io adoro i succhi di frutta in generale, ma impazzisco per quelli al gusto ACE, soprattutto se il succo d'arancia contenuto nel loro interno è di arancia rossa.
Girovagando qua e là tra gli hashtag di instagram, di cui sono letteralmente drogata ahimè, ho trovato qualche foto di questa favolosa idea.. la Ciambella al gusto ACE.
Poi tra i vari blog che seguo, ho scovato Maria Grazia del blog "Un tavolo per quattro" anche lei l'aveva pubblicata e così mi son fidata della sua ricetta.
Potevo non provarla secondo voi?
E' una ciambella molto soffice, dal gusto delicato, profumatissima, ma che non gonfia tantissimo, probabilmente perché nel forno i liquidi contenuti evaporano un po' e quindi il lievito non ha molto materia solida da far lievitare.
Non sono certa di ciò che ho scritto, quindi non prendetelo proprio per vero...
In ogni caso a casa mia è piaciuta talmente tanto che, pur avendola preparata per la colazione del lunedì, quel lunedì mattina ce n'era già meno di metà.
Io l'ho infornata in uno stampo da 24 cm di diametro, stretto e alto quindi.
Non farà alcuna differenza la tipologia dello stampo (alluminio o silicone), ma la sua altezza.


Ingredienti:
  • 250 gr di carote (2 carote circa)
  • 3 uova
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 60 gr di olio di semi
  • 130 ml di succo d'arancia (2 arance circa)
  • 1/2 limone (solo la scorza)
  • 250 gr di farina tipo "00"
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo q.b.
Procedimento:
Prima di tutto preparare gli ingredienti principali, quindi pelare le carote e tagliarle a pezzi, spremere le arance e ricavare la scorza dal mezzo limone con una grattugia a maglie strette.
ATTENZIONE: ovviamente se le arance utilizzate saranno rosse, regaleranno un bel colore acceso alla vostra ciambella, ma anche le arance bionde andranno benissimo, il gusto non cambierà moltissimo.


Versare il succo d'arancia in un frullatore, aggiungere le carote, azionarlo e farle sminuzzarle.
A parte, in un contenitore capiente, lavorare con una frusta le uova e lo zucchero.
Quando si otterrà una crema chiara, aggiungere il succo frullato precedentemente ed iniziare ad amalgamare delicatamente con una spatola.
Unire anche la scorza del limone, l'olio di semi ed il pizzico di sale.
CURIOSITA': io ho aggiunto anche il succo del mezzo limone, per non buttar via nulla.
A questo punto setacciare ad aggiungere poco per volta la farina ed il lievito, continuando a mescolare delicatamente perché l'impasto è ancora molto liquido.
Imburrare ed infarinare uno stampo per dolci, versare all'interno l'impasto così ottenuto.
Infornare in forno preriscaldato a 180°C per circa 40 min.
Fare in ogni caso la prova stecchino per controllare la cottura interna della ciambella.
Quando sarà pronta, spostarla dallo stampo, farla raffreddare completamente e spolverarla con dello zucchero a velo.
Ottima da consumare con del tè sia a colazione che a merenda.

F.ederica

lunedì 1 dicembre 2014

MORBIDOSI ALLA BANANA

Questi biscottini sono famosissimi in rete.
Ed io ve li propongo come dolcetti del lunedì, per la merenda ormai, ma questo non vuol dire che non andranno bene anche per la colazione di domani.
Per colpa della banana, le prime volte che li vedevo pubblicati a destra e a manca passavo letteralmente oltre, non ne volevo sapere proprio nulla della ricetta e del procedimento.
Poi però dopo mesi, ho ceduto, sono andata a sbirciare.
E, con totale sorpresa, ho scoperto che servivano due soli ingredienti, quelli base.
Trattavasi di sola banana matura e fiocchi d'avena, più eventuali gocce di cioccolato o uvetta per renderli più buoni a seconda dei gusti.

Non avevo i fiocchi d'avena, ma è stato facilissimo recuperarli nel negozietto sotto casa.
Per chi ha voglia di nuovi sapori o ancor meglio per chi per scelta o per intolleranze non mangia latticini o uova.
Più che una ricetta vi lascio un semplicissimo procedimento.
C'è chi li ama e chi li odia... come sempre è questione di gusti.



Ingredienti:
  • 1 banana matura (quella che ho usato io pesava 130 gr)
  • 60 gr di fiocchi d'avena
  • 50 grammi di uvetta passa (non necessari)
Procedimento:
Sbucciare la banana e farla a pezzi in una ciotola dai bordi bassi.
Con l'aiuto di una forchetta, ridurla tutta in poltiglia schiacciandola ben bene.
A questo punto, unire i fiocchi d'avena e con l'aiuto di un cucchiaio, amalgamare fino a fare aderire alla banana tutti i fiocchi.
Una volta fatta questa operazione, si può decidere se aggiungere l'ingrediente in più e incorporare bene anche quest'ultimo.
CURIOSITA': si può scegliere se dividere in 2 o 3 l'impasto ottenuto. Io l'ho diviso in due e ci ho aggiunto in una metà l'uvetta (25 gr) e nell'altra metà i mirtilli rossi secchi (25 gr). Avrei usato anche gocce di cioccolato e bacche di goji, ma le avevo terminate.



Ad impasto ultimato, preriscaldare il forno a 160°C.
Preparare una teglia foderandola con la carta forno e adagiare sopra piccole porzioni di impasto, aiutandovi con cucchiaio o cucchiaino, schiacciare e dare una forma decente.



Infornare per 20 min circa. Bisogna considerare che non si deve cuocere nulla, nel forno gli ingredienti avranno solo bisogno di aderire bene tra loro.
ATTENZIONE: rimarranno morbidi anche dopo la cottura, quindi non cuocere troppo, altrimenti si bruciano.
Farli raffreddare e servirli con il latte al mattino o con il tè al pomeriggio.

F.ederica

sabato 7 dicembre 2013

FINTA CREMA AI MANDARINI

Nell'arco di una giornata apparentemente tranquilla mettete uno di quei lunghi pomeriggi grigi, aggiungete una dose di voglia di starsene chiusi in casa per il freddo, 2 cucchiaini di voglia di coccole ed infine amalgamare bene il tutto fino ad ottenere qualcosa di buono e che colori la giornata. Basta solo un po' di attesa, giusto il tempo che tutto solidifichi ben bene.... et voilà!!
Cercando un po' in giro ho "scoperto" che si possono creare delle finte creme, che in realtà son più delle gelatine, ma più saporite e anche corpose.

Io ho provato a farla con i mandarini, ma nulla vieta di provare con altri gusti.
Non avendo all'interno uova o latte può esser conservata in frigo per diversi giorni, il mio consiglio però è quello di consumarla ancora calda, prima che si solidifichi del tutto, altrimenti si può usare solo per dei dolci al cucchiaio, dato che risulterebbe leggermente difficile farla sciogliere nuovamente.



Ingredienti:
  • 250 ml di succo di mandarini filtrato
  • 180 gr di zucchero semolato
  • 50 gr di burro
  • 50 gr di amido di mais
Procedimento:
Lavare accuratamente i mandarini, tagliarli in 2 e spremerli con uno spremiagrumi.
ATTENZIONE: far attenzione che il succo sia filtrarlo accuratamente in modo tale da non far creare grumi poi mentre la crema è in cottura.



In un pentolino antiaderente inserire lo zucchero e l'amido di mais, mescolarli un po' e versarci su una parte del succo spremuto, con l'aiuto di una frusta far sciogliere bene, incorporare il restante succo e aggiungere il burro a tocchetti.
Mettere il pentolino sul fornello con fuoco basso e rimestando sempre con un cucchiaio di legno, aspettare che la crema si addensi.
Appena la crema assume la consistenza giusta, spegnere dal fuoco e continuare a girare per far si che rimanga liscia.
CURIOSITA': questo tipo di crema si può ottenere di svariati gusti, l'importante è solo rispettare le dosi e in più ottenere il succo dalla frutta spremuta e filtrarlo bene. Si può fare alla fragola, al kiwi, al limone, all'arancia... insomma ci si può sbizzarrire.
Farla intiepidire prima di utilizzarla oppure se si vuole conservare in frigo, farla raffreddare completamente.

F.ederica

giovedì 4 luglio 2013

GRANETTI COLORATI

Dopo la ricetta del guacamole per l'aperitivo tra amici ho pensato "e se a qualcuno non piacesse? non posso mica non far mangiare nulla?!"
A quel punto però non avevo tanto tempo e avevo giusto poche cose in frigo e nei ricordi una salsa vista su una rivista un annetto fa circa.
Sfogliando qua e là l'ho ritrovata, era una ricetta piuttosto autunnale con le barbabietole come protagoniste, ma nulla mi vietava di riproporla, mentre tagliavo e frullavo ho pensato ancora al famoso "e se non piace?" e quindi ho anche preso un po' di ricotta e pomodori e alla fine è venuto fuori un aperitivo super estivo, per via dei colori accesi degli ingredienti e che è piaciuto a tutti.



Per i crostini rosa:
  • 1 barbabietola rossa grande cotta al vapore
  • 120 gr di tonno sott'olio
  • 1 cucchiaio di vino (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di capperi
  • 2 cucchiai di yogurt greco
  • prezzemolo q.b.
  • granetti Mulino Bianco
Procedimento:
La barbabietola cotta al vapore solitamente è già sbucciata, se così non fosse, eliminare prima la buccia e poi tagliarla a tocchetti piccolini e metterla da parte in un contenitore.
ATTENZIONE: il colore rosso della rapa è veramente tanto intenso, fare molta attenzione a non macchiarsi, difficilmente vien via.
A questo punto nel boccale di in un mixer ad immersione, versare lo yogurt greco, lavorarlo un po' per ammorbidirlo e renderlo ancora più cremoso.
Passare sotto l'acqua corrente fredda i capperi per togliere l'eccesso di sale, strizzarli bene ed unirli allo yogurt, insieme al tonno precedentemente sgocciolato.
Aggiungere del prezzemolo.
Frullare il tutto per un minuto e controllare la cremosità, se risulta ancora poco liquida, aggiungere un cucchiaio di vino bianco.
Quando il mix degli ingredienti sarà pronto, incorporarlo ai pezzetti di barbabietola, mischiando il tutto e posare la salsa in frigo per farlo rapprendere un po', avendo cura di coprire il contenitore con un coperchio o con della pellicola trasparente.
CURIOSITA' io ho usato un vino bianco secco, ma se si utilizzasse un rosso, il sapore insieme ad il colore ovviamente, sarebbe più intenso.
Al momento di farcire e quindi servire i crostini, tritare dell'altro prezzemolo ed aggiungerlo sopra per guarnire.

Per i crostini bianchi:
ho semplicemente spalmato della ricotta fresca e condito poi con una salsina di pomodorini tagliati a cubetti e insaporiti con erba cipollina, sale, origano ed olio.

Per i crostini verdi:
ho preparato la salsa guacamole, piccante e con un gusto deciso. 
Per seguire la ricetta cliccare QUI.

F.ederica

GUACAMOLE

Per la prima volta, pubblico qualcosa di veramente particolare.
Conoscete il Guacamole?
E' una salsa famosa in messico, viene preparata per gli aperitivi, per accompagnare i nachos, ma anche per arricchire tortillas e piatti vari.

Io la preparo davvero molto spesso, online ce ne sono differenti versioni, ma io ormai mi sono affezionata a questa versione e non la mollo praticamente più!!!
Ho praticamente sempre in casa tutti quanti gli ingredienti e così mi vien facile.
Ultimamente sento spessissimo nominare l'avocado perciò...
ecco a voi la mia ricetta del guacamole: verde, piccante e... a dir poco speciale!!! ^_^


Ingredienti:
  • 1 avocado maturo
  • 1 pomodoro grande
  • 1 peperoncino verde fresco piccante
  • 1 lime
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1/2 cipolla bianca
  • 3 cucchiai d'olio d'oliva
  • 1/2 cucchiaino di cumino in semi
  • sale q.b.
  • pepe abbondante
Procedimento:
Per prima cosa dividere in due l'avocado e con l'aiuto di un cucchiaio prelevare la polpa da una metà e trasferirla in un contenitore.
Con l'aiuto di una forchetta, o ancor meglio di un pestello, ridurlo in pappa.
Schiacciare anche la polpa della seconda metà del frutto, ma tenerla da parte.
CURIOSITA': la seconda metà dell'avocado se si preferisce, si può fare a cubetti, questo regalerà alla salsa una consistenza ancora differente.
Prendere l'aglio e la cipolla, mondarli e tritarli in pezzi quanto più piccoli possibili ed aggiungere il trito all'avocado.
Successivamente spellare e private dei semi il pomodoro, ridurlo in cubetti ed aggiungere anch'esso al composto.
A questo punto lavare e sminuzzare nel migliore dei modi anche il peperoncino verde, in questo caso però i semi non vanno eliminati, trasferire anch'esso nel contenitore.
Grattugiare la scorsa ben lavata del lime e spremerne successivamente il succo.
Spolverare con il cumino, tritandolo leggermente al coltello, sale ed abbondante pepe.
ATTENZIONE: il cumino ha un odore molto particolare ed abbastanza intenso, a tal punto da poter dare fastidio, in questo caso si possono sostituire il peperoncino ed il cumino con un po' di tabasco, facendo attenzione alle dosi perché è piccante.
A questo punto si deve aggiungere anche l'altra metà dell'avocado.
Amalgamare insieme al resto degli ingredienti.
Terminare con l'olio. 
Mescolate leggermente, ricoprirlo a filo con della pellicola trasparente per non far prendere aria alla salsa e tenere un po' di tempo in frigo fino alla consumazione classica con i nachos o in alternativa con dei crostini come ho fatto io.

F.ederica

martedì 30 aprile 2013

GRANITA AL LIMONE DI SICILIA

Qualche giorno fa sembrava fosse quasi arrivata l'estate.
Le temperature si erano alzate ed io e i miei amici ne abbiamo approfittato per dissetarci e rinfrescarci con un'ottima granita al limone fatta rigorosamente in casa ed ovviamente con i migliori limoni di Sicilia.
Per la ricetta e le dritte ringrazio tantissimo il caro Guido.



Dosi:

  • 1 lt d'acqua
  • 350 gr di zucchero
  • 1 scorza di limone
  • 250 ml di succo di limone
  • 1 albume d'uovo (facoltativo)
Procedimento:
In una pentola versare l'acqua e portarla ad ebollizione insieme alla scorza di limone.
Togliere dal fuoco dopo il bollore, eliminare la scorza del limone, unire lo zucchero e farlo sciogliere completamente mentre l'acqua è ancora calda.
ATTENZIONE: versare e far sciogliere lo zucchero poco per volta, altrimenti si scogliera molto più lentamente.
Far raffreddare del tutto.
Spremere intanto i limoni filtrando bene il succo e tenerlo in frigo.
Una volta freddata l'acqua trasferirla in un contenitore d'acciaio che favorisce il congelamento ed aggiungere il succo di limone.
CURIOSITA': a tal punto si può decidere se aggiungere o meno l'albume d'uovo al composto della granita, io non l'ho messo.
Montare l'albume d'uovo a neve per alcuni secondi e aggiungerlo al succo di limone.
Di solito tale passaggio si effettua quando non si ha il tempo di aprire il freezer ogni mezz'ora per smuovere la granita di volta in volta, si mette in freezer e quando si sarà congelata completamente si noterà che l'albume sarà rimasto in superficie.
Passare la granita sotto il frullatore ad immersione e così assumerà una consistenza spumosa e rimarrà morbida sempre, non ci sarà il bisogno di tenerla fuori dal freezer per un po' prima di servirla.
Saltando l'aggiunta dell'albume, si passa direttamente ad inserire il contenitore in freezer e si attendono le ore necessarie al congelamento della granita, sempre mescolando ogni 20/30 min.
Potrebbero volerci dalle 3 alle 4 ore.

F.ederica

mercoledì 24 aprile 2013

CIOCCOLATINI RAFFAELLO

Due giorni fa sono stata travolta da un pensiero ed una voglia pazzesca  di dolce, di un dolcetto per la precisione. Avete presente i cioccolatini candidi della Ferrero, i Raffaello?
Ecco, io li adoro. Potrei mangiarne in quantità industriale senza mai saziarmi.
Così ieri, una volta tornata a casa  dopo il lavoro, ho pensato di provare a farli in casa.
Sono dell'idea che un dolcetto, un bacio e la persona giusta accanto rendono speciale ogni singola giornata, figuriamoci l'anniversario di ieri....


Dosi per 18 cioccolatini:
  • 200 gr di cioccolato bianco
  • 180 gr di wafer alla crema di latte
  • 1 bustina di vanillina
  • 18 mandorle sgusciate e spellate
  • farina di cocco q.b.
Procedimento:
Per prima cosa passare al mixer i wafer insieme alla vanillina e ridurli in farina.
CURIOSITA': se al posto dei wafer alla crema di latte, fosse facile trovare direttamente quelli alla vaniglia ancora meglio, in quel caso ovviamente si può evitare la vanillina.
Fare a pezzetti anche il cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria.
Unire il cioccolato fuso ai wafer ed amalgamare bene.
Far raffreddare per 30 min in frigorifero.
A questo punto con le mani prelevare una piccola quantità di composto, lavorarlo leggermente, affondare una mandorla nel centro e creare una sfera come con le polpette, avendo cura di non far spuntare fuori la mandorla.
Come ultimo passaggio, ricoprire di farina di cocco tutta la superficie del cioccolatino.
Adagiare nei pirottini.
Mettere in frigo per far indurire il cioccolato.
ATTENZIONE: non offrire mai questi cioccolatini appena tirati fuori dal frigo, saranno durissimi, a meno che non sia già estate e faccia veramente caldo, i cioccolatini si possono mettere in frigo anche solo per farli rapprendere, dopodiché si possono tranquillamente tenere fuori e offrire senza il rischio di far scheggiare i denti a qualcuno.


F.ederica
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