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giovedì 11 febbraio 2016

BURRO, SALVIA E... UN PO' DI PARMA NEL PIATTO

Ormai le mie giornate si dividono...
tra amici che mi chiamano anche per telefono per avere delle dritte per alcune ricette ed altri che mi prendono in giro perché sto sempre a parlar di cibo, in un modo o nell'altro.
E questo è verissimo, ma che ci posso fare???
Son circondata da amici buongustai che a loro volta, proprio come me, amano pranzi e cene in compagnia, che mi chiedono di poter assaggiare qualcosa ogni tanto, che quando passa più di qualche giorno dall'ultima pubblicazione di un post mi chiedono se ho spento i fornelli per le ferie... e via dicendo.
Perché dovete sapere che se online non mi seguono in tanti, nella vita reale è tutto l'opposto.
E questa è una soddisfazione grandissima per quanto mi riguarda.
Ancor di più quando leggono i post e poi mi chiamano per chiedermi chicche e segreti che credono che io in realtà non abbia svelato nella ricetta.
Vi svelo l'arcano: se e quando pubblico una ricetta, statene certi, scrivo sempre tutto quello che c'è da sapere. Non sono una di quelle che custodisce gelosamente le ricette.
Mi piace condividerle, altrimenti che l'ho aperto a fare un blog?!
Ad esempio, quella di oggi è una ricetta "sciuè sciuè", facile e veloce, con pochissimi ingredienti, ma che rende una sacco.
Magari non adatta a chi ha i livelli di colesterolo troppo alti, ma una volta ogni tanto io me la preparo. E' vero che non bisogna eccedere, ma son dell'idea che se il peccato si deve fare, allora si deve fare come si deve!!! Non siete d'accordo con me?
E poi... io adoro la pasta col burro pronta in 5 min, in questa versione però ho aggiunto, in onore alla città che mi ospita ormai da anni, il Prosciutto Crudo ed il Parmigiano Reggiano... tra gli spaghetti Barilla!!!
Cos'altro aggiungere?!



Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di spaghetti n.5 Barilla
  • 100 gr di prosciutto crudo di Parma
  • 30 gr di Parmigiano Reggiano
  • 50 gr di burro
  • 2 foglia di salvia fresca
  • pepe nero q.b.
Procedimento:
Come primo step, tagliare a cubetti il prosciutto crudo.
CURIOSITA': io mi faccio sempre dare il fondino di crudo, è ottimo per questo genere di utilizzi e costa anche meno.
Scottarli velocemente in padella antiaderente, in modo tale da renderli semi croccanti.
ATTENZIONE: non bisogna farli cuocere troppo perché altrimenti risulterebbero veramente troppo duri e soprattutto super salati.
Nel frattempo far bollire l'acqua per la cottura della pasta. Salarla e buttare gli spaghetti.
A questo punto, in un pentolino a parte, far sciogliere il burro con le foglie di salvia precedentemente lavate e tamponate con della carta assorbente.
Quando gli spaghetti saranno cotti, scolarli e farli saltare insieme al burro, eliminando le foglie di salvia. Unire i cubetti di crudo, impiattare e cospargere di formaggio e pepe a piacimento.

F.ederica

venerdì 4 dicembre 2015

I MIEI SPAGHETTI ALLO SCOGLIO, PERFETTI PER LA DOMENICA

Gli spaghetti allo scoglio rappresentano un famosissimo primo piatto mediterraneo; in qualsiasi modo si preferisca prepararlo, lascia nell'aria tutto il sapore ed il profumo del mare.
C'è chi lo prepara al sugo, chi lo lascia in purezza, come me.
Uso giusto qualche pomodorino per dare colore al piatto... come se ne servisse.
Questo piatto o lo si ama, o lo si odia, non esistono mezze misure.
Cozze, calamari, scampi, vongole, totani e gamberi.
Quelli elencati sono tutti ingredienti fondamentali per la realizzazione di un buon piatto, ma seppur ne mancasse qualcuno, beh l'unica parola d'ordine contemplata è "abbondare", abbondare in quantità con il resto degli ingredienti.
Personalmente preferisco le cozze alle vongole, soprattutto per la facilità della pulizia, e non è un caso che in questa ricetta le seconde non ci siano. 
Le vongole le utilizzerei per un piatto di linguine al sugo di pesce.
Che è tutta un'altra musica, farebbe parte proprio di un altro tipo di menù per quanto mi riguarda. Devo ammettere che quel che leggerete più avanti è una ricetta "rubata".
Quando in casa c'è da preparar qualcosa col pesce, i fornelli li gestisce Alberto.
Io passo in seconda fila ad impiattare, mangiare e lavare i piatti.
Ma mi sta benissimo! Un piatto così è molto meglio goderselo e basta ^_^
Quando non sono a casa con la mia famiglia a godermi la pasta fatta in casa con polpette ed involtini, questo diventa il pranzo della domenica.
Ottimo sostituto non credete???


Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di spaghetti
  • 4 scampi
  • 500 gr di cozze
  • 400 gr di totani
  • 10 pomodorini ciliegino
  • prezzemolo fresco q.b.
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 fette di limone
  • olio q.b.
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • pepe o peperoncino a piacere
Procedimento:
Pulire e grattare accuratamente le cozze per liberarle da tutte le incrostazioni.
CURIOSITA': molte pescherie effettuano anche il servizio della pulizia ormai, quando le comprate, chiedete al pescivendolo, così vi evitate un passaggio scocciante.
Metterle in una pentola con dell'olio, 1 spicchio d'aglio, pepe nero e prezzemolo.
Coprite col coperchio e fate cuocere a fiamma media.
Le cozze si apriranno da sole e non farete fatica a ricavarne il frutto.
ATTENZIONE: se si preferisce utilizzare direttamente le cozze senza guscio, allora chiedete al pescivendolo se ha quelle già aperte ed inseritele nella ricetta nello stesso momento in cui si uniranno i pomodori.
Nel frattempo tagliare a rondelle i totani, tenendo i tentacoli interi e mettere da parte.
In una padella mettere a scaldare dell'olio e il restante spicchio d'aglio.
Aggiungere gli scampi ed i totani.
Quando prenderanno un po' di colore, sfumare con il vino bianco.
Posare sul fondo le fette di limone, regaleranno ancora più profumo e sapore al piatto.
Lavare, tagliare in 4 i pomodorini e unirli al pesce.
Ricavare il frutto dalla maggior parte delle cozze, altre lasciarle nel guscio, unire poi al resto.
Far cuocere leggermente a fuoco medio.
Mettere a cuocere la pasta.
Scolarla e passarla in padella con tutti i frutti di mare.
Unire due giri d'olio a crudo, altro prezzemolo e pepe o peperoncino a piacere.
Impiattare con uno scampo per piatto e qualche cozza con guscio ciascuno.
Servire con qualche fetta di pane abbrustolito a parte.

F.ederica

martedì 15 settembre 2015

VIVA LA PAPPA COL POMODORO... CRUDO

Ma ciaooooooo :)
Ebbene sì, sono ritornata, come avevo già annunciato nello scorso post, ormai lo sapete, ogni anno al mio rientro mi piace condividere con voi, tramite le foto scattate, i bei momenti passati in Puglia durante le vacanze.
E' splendido vivere in vacanza, ma posso assicurarci che per me è stra-bello anche ritornare a raccontarvi di me e chiacchierare con voi sul blog.

L'estate non ho molto tempo né molta voglia di mettermi ai fornelli, sono onesta, il caldo mi abbatte totalmente. Il blog mi manca sempre tanto nei mesi estivi, ma che ci posso fare, preferisco chiuderlo per le vacanze e poi ritornare a pieno ritmo a settembre, come faccio d'altronde ogni anno da quando è stato aperto!!!
Quindi, visto che si parla ancora di estate, dato che il caldo la fa da padrone ancora in molte località e visto che ci vogliamo rimettere ai fornelli, ma ancora per qualcosa di leggero e non caldissimo, beh, quale ricetta migliore se non quella della pappa col pomodoro crudo?!
Non l'avete mai assaggiata? Sul serio? 
Allora dovete correre subito ai ripari.
Da piccolina io ne andavo matta e tuttora non riesco a rinunciarne.
Mi piace mangiarla e mi piace prepararla.
Non ci vuol niente, non si ha bisogno di chissà quanto tempo e vi assicuro che mette d'accordo grandi e piccini. Siete pronti a scoprire la facilità di questo piatto?
Ecco a voi la lista della spesa o... la lista delle cose da raccogliere dall'orto... "FATE VOBIS" ;)



Ingredienti per 6 persone:
  • 1 kg di pomodorini ciliegino
  • 600 gr di pasta corta tipo tubettini
  • basilico in foglie q.b.
  • olio evo q.b.
  • sale fino q.b.
Procedimento:
Per primissima cosa, lavare accuratamente i pomodorini.
Mettere a bollire una quantità abbondante di acqua in una pentola.
Sbollentare quindi i pomodorini per due minuti appena.
Scolarli e con solo l'aiuto delle mani, ed un po' di pazienza ovviamente, spellarli, tagliarli a metà e svuotarli dai semini interni.
CURIOSITA': ciò che viene eliminato dall'interno, mi raccomando, non deve essere buttato, messo in frigo e fatto raffreddare, può esser sempre utilizzato per la merenda su una fetta di pane.
Travasare quindi ciò che rimane in un contenitore e passarlo sotto un mixer ad immersione per renderlo un po' spumoso.
ATTENZIONE: ovviamente se non si ha il mixer ad immersione a disposizione, basterà anche solo passare i pomodori sotto la lama di un passaverdure. Risulterà solo un po' più liquido.
Quando sarà pronto, salare a piacimento, aggiungere poi anche l'olio e mettere in immersione all'interno qualche foglia di basilico.
Lasciare il tutto a riposare in frigo per almeno un paio di ore, così da far insaporire bene.
Quando arriverà l'ora di pranzo, basterà far cuocere la pasta (io ho scelto i tubettini) in abbondante acqua salata, scolarla e condire il tutto con il sugo crudo e freddo di frigo.
Impiattare, e servire immediatamente con una foglia di basilico per decorazione.

F.ederica

giovedì 25 giugno 2015

PASTA ALLA MONZESE

Devo obbligatoriamente specificare una cosa.
Questo è uno dei primi piatti che più preferisco in assoluto.
Per il suo profumo, per il suo sapore, per la facilità di realizzazione, perché funge da piatto unico ed infine, ma non per importanza, per il fatto che tiene tutti contenti, ma proprio tutti tutti, dai più grandi ai più piccini.
Ma, non posso non aggiungere un ma grosso quanto una casa, ogni volta che ho provato a prepararlo e poi impiattarlo, ho sempre riscontrato problemi.
E' come se ogni volta la voglia di mangiarlo superi la voglia di voler creare un piatto bellino da vedere oltre che buono da gustare.
Così ne vien fuori sempre un semplice accumulo di pasta, colorata e profumata.
Se la foto è quel che è, purtroppo è perché non son mai riuscita a far di meglio.
Giuro, con questa pietanza mi riesce proprio impossibile, son 2 anni che tento di fare una foto decente, ma poi finisce che non viene, mangio, cancello tutto quanto con l'intenzione di riprovare, ma puntualmente non accade mai il miracolo.
Questa volta però non ho resistito, tanto di meglio ho capito che non riesco a fare.
Vi regalo la ricetta che a detta di tutti è spettacolarmente buona.
L'ingrediente principale è la salsiccia, ma non una qualunque, la luganega di Monza.
Arricchita durante la lavorazione dal formaggio grana, che le dona un ricco sapore.
La panna funge solo da legante, ma il risultato è talmente tanto buono che si può dire che regala al piatto quel qualcosa in più, che se non ci fosse lo renderebbe un piatto incompleto.
Non è un piatto propriamente estivo e non so lì da voi, ma qui l'estate tarda, e siccome a giorni alterni piove e fa freschetto, io mi riscaldo così...
Ahimè la foto lascia a desiderare, spero mi perdoniate.
Però dai, la successiva, quella del backstage della preparazione, a confronto sembra quasi un'opera d'arte o è solo una mia impressione??? :D 
Ecco a voi quindi un'altra ricetta per la categoria regioni d'Italia.


Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di pasta corta del tipo preferito
  • 100 gr di lugànega 
  • 125 ml di panna fresca 
  • 1 bustina di zafferano
  • grana padano q.b.
  • 20 gr di burro
  • 1/2 cipolla bianca
Procedimento:
Per prima cosa, privare del budello la salsiccia e ridurla in pezzetti.
CURIOSITA': ci sono due modi per farlo, o inciderlo con un coltello per poi tirarlo via tutto in una volta oppure, come faccio io, impugnare la salsiccia con una mano, mentre si stringe un pezzetto di carne nell'altra mano, tirandola intanto fuori dal budello, formando così tante piccole polpettine, perfette per la preparazione del nostro piatto.
Pulire e tritare finemente la cipolla.
In una padella antiaderente far scaldare il burro, far soffriggere la cipolla e aggiungere la salsiccia, farla rosolare ben bene smuovendola spesso in modo tale da farla rosolare uniformemente.
Quando avrà preso colore, versare la panna in padella.
Farle prendere il bollore ed aggiungere poi lo zafferano.


La panna si addenserà a poco a poco, ma attenzione a non farla ritirare troppo.
Quando raggiungerà la giusta consistenza, spegnere il fuoco.
ATTENZIONE: se si decidesse di utilizzare la panna non fresca, nessuno lo vieterebbe, ma non bisognerebbe farla bollire, bisognerà aggiungerla alla fine e farla riscaldare leggermente, sottolineo però che non si otterrà affatto lo stesso gusto.
Intanto cuocere la pasta, io uso solitamente le farfalle o i rigatoni.
Quando quest'ultima sarà cotta, ripassarla in padella a fiamma medio alta con il sughetto precedentemente ottenuto.
Impiattare la pasta e servire ben calda.

F.ederica

mercoledì 22 aprile 2015

BUCATINI CON CREMA SALATA ALLA ZUCCA

Lo ammetto, non proprio tutte le ciambelle mi riescono col buco..
Ciò che vedete sul blog è ovviamente solo ciò che è ben riuscito, perché anche io faccio esperimenti e prove di tutti i tipi, ma devo anche ammettere una cosa.
Quello che mi rende felice in cucina è che quando non programmo il menù, ma mi metto lì ad accostare ingredienti e spezie varie, beh, il risultato è sempre positivo.
Cosa mi frullava questa volta per la testa?
Ora di pranzo, eravamo solo io e Alberto in casa, volevamo un po' di pasta, dovevo far fuori un po' di zucca che stranamente, visto il periodo, era ancora buona da acquistare.
Sarete però d'accordo con me sul fatto che avrei dovuto aggiungere almeno un altro ingrediente, che avrebbe dato qualcosa in più ad un semplice piatto di pasta.
Quindi ho pensato di abbinare al gusto dolciastro della zucca un sapore molto più forte, ma soprattutto salato, quello del cacioricotta.
E' un prodotto tipico di Puglia, Campania e Calabria.
Il risultato è stato un primo piatto buonissimo, da riproporre e... da scarpetta finale!


Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di bucatini
  • 200 gr di zucca 
  • 40 gr di cacioricotta
  • 4 cucchiai di latte
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 noce di burro
  • olio q.b.
  • pepe q.b.
Procedimento:
Pulire la zucca, eliminandone i semi interni e privandola dalla buccia.
Tagliarne metà a fettine e l'altra metà a cubetti.
Posizionare le fettine di zucca su una teglia foderata di carta da forno e infornare a 200°C per circa 10 min o comunque fino a quando non si sarà ammorbidita.
CURIOSITA': le tempistiche della cottura variano a seconda dallo spessore del taglio delle fette di zucca, ma consiglierei di tagliare le fette non sottilissime, altrimenti rischiano di bruciare facilmente.
Nel frattempo metter su l'acqua per la pasta e farle raggiungere il bollore.
In una padella antiaderente invece, mettere a scaldare insieme il burro, un giro d'olio e lo spicchio d'aglio, spellato e privato dell'anima interna se verdognola.
ATTENZIONE: quando gli spicchi d'aglio stanno germogliando, ma sono ancora ben sodi, è un bene eliminarne il germoglio interno che altrimenti doneranno un tono più amarognolo al piatto e saranno più difficili da digerire.
Aggiungere i cubetti di zucca e farli saltare anche loro finché non si ammorbidiscono.
Salare l'acqua che avrà ormai raggiunto il bollore ed iniziare la cottura dei bucatini.
Intanto magari la zucca in forno si sarà ammorbidita, tirarla fuori e trasferirla in un contenitore con la metà del cacioricotta ed il latte, frullare il tutto con un mixer ad immersione.
Quando la pasta sarà cotta, scolarla tenendo da parte dell'acqua di cottura.
Saltare la pasta in padella insieme ai dadini di zucca e unire anche la crema salata preparata.
Amalgamare bene il tutto magari con l'aggiunta di un mezzo mestolo d'acqua di cottura per far sciogliere bene la crema che altrimenti sarebbe troppo densa.
Impiattare finendo con del cacioricotta grattuggiato e del pepe.

F.ederica

lunedì 9 marzo 2015

PENNETTE ALLA VODKA

Viene considerato il "piatto tipico degli anni '80", quando l'ho proposto per una cena con gli amici lo sapevano tutti tranne me.
E infatti non si sente nominare, nessuno la considera, nessuno la propone, c'è più di qualcuno che non l'ha neanche mai assaggiata, ma perché?!
Io stessa ho mangiato questo piatto solo 4 volte nella mia vita, e riesco a contarle perché è uno di quei piatti di pasta che mi piace da matti.
L'ho scoperta nel periodo universitario.. ad ora di pranzo, ero online, seguivo dei commenti in un forum che consigliavano di provarla, ed io ho seguito il consiglio.
Ricordo la voglia di scovare la ricetta e che una volta messa ai fornelli e impiattato, la pasta alla vodka è piaciuta molto a tutti.
Poi l'ho assaggiata a cena a casa di un'amica, lo chef in quel caso era il suo papà, quella da lui proposta era arricchita da gamberetti ed io mi sono letteralmente innamorata di quei gusti ben abbinati. Ci voleva il bis... grande il signor Eletto!!!
Poi l'ho riproposta aggiungendoci lo speck...
Ma il miglior abbinamento a mio gusto è quello provato per voi. Con la pancetta, è ottima.

Amate il gusto piccante del peperoncino, abbondate, non ve ne pentirete!!!



Ingredienti per 4 persone:
  • 360 gr di pasta corta rigata (io ho usato le pennette)
  • 150 gr di pancetta affumicata
  • 1/2 cipolla bianca
  • 1/3 di peperoncino di Cayenna
  • 1/2 bicchiere di vodka
  • 1 bicchiere di passata di pomodoro
  • 1 bicchiere di pana fresca
  • olio q.b.
Procedimento:
Mondare e tritare grossolanamente la cipolla.
Tritare anche il peperoncino, ma questa volta molto finemente.
Ridurre a cubetti la pancetta.
In una padella antiaderente far scaldare un giro d'olio, dopodiché  far rosolare insieme sia la cipolla che il peperoncino, fino a far imbiondire la cipolla.
Aggiungere la pancetta e farla rosolare per farla colorare su tutti i lati omogeneamente.
CURIOSITA': la pancetta si può sostituire con dello speck oppure con dei gamberetti.
Alzare la fiamma del fornello e sfumare con la vodka, successivamente far evaporare il liquido.
Una volta fatto evaporare l'alcool, aggiungere la passata di pomodoro, abbassare il fuoco e farla rapprendere un po'.
ATTENZIONE: io non ho salato il sugo, vista la presenza della pancetta. Bisognerà assaggiare comunque per regolarsi a seconda dei gusti.
Quando il sugo si sarà ritirato, unire anche la panna e farla addensare sempre a fuoco lento.
Intanto mettere a cuocere la pasta fino a cottura desiderata.
Scolarla e farla saltare in padella con il sugo saporito.
Impiattare e servire ben calda.

F.ederica

venerdì 20 febbraio 2015

RESTYLING DI GAMBERI E ZUCCHINE

Eccoci qua, mancano le candeline, ma... oggi è il compleanno del mio blog, festeggia 2 lunghi e felicissimi anni, passati in compagnia di belle persone, amiche e sostenitrici di qualsiasi idea o dubbio saltasse alla mente.
E a dirla tutta, questa è anche la ricetta numero 100! :-D
Per questo voglio ringraziare chiunque mi segua costantemente, chi semplicemente mi scrive per complimentarsi, chi mi segue giorno dopo giorno anche sui social, chi non si spaventa di far due chiacchiere commentando qua e là e soprattutto chi mi aiuta suggerendomi o regalandomi nuove ricette, permettendomi di fare tesoro di accostamenti o segreti del mestiere!
So bene che i compleanni solitamente si festeggiano con un buon dolce, ma questa volta non ne avevo voglia, anche perché credo si sia capito io son più tipa da salato.
In più, chi l'ha detto che nella mia cucina posso cucinare solo io?!
Signore e Signori la ricetta che vi propongo questa volta è tutta de Il Càsciar …per gli amici.
Amicone, fratello... ma per qualche giorno anche ospite e graditissimo chef!
E chi se lo aspettava?! Chi lo conosce è abituato a vederlo ingozzare di sole patate saggiamente spadellate con burro e spezie o schifezze varie in assoluta abbondanza.
Lui è lo stesso che odia funghi e verdure varie, ma che da poco ha imparato anche a mangiare il minestrone. Totalmente frullato sia chiaro, ma vi assicuro che è un gran bel passo avanti!
Ebbene. Guardate qua cosa è riuscito a tirar fuori dopo un'oretta trascorsa in cucina.
La foto del sottoscritto che piangeva nel mondare la cipolla ho preferito evitarla, ma raccontarlo è emozionante allo stesso modo. Abbiate pietà di lui, perché io non ne avrei avuta nel scattare foto di backstage solo per immortalarlo con coltelli e taglieri.
Ha fatto anche la spesa, mica si mette a far solo cose belle il nostro Alberto!!
Bando alle ciance, fin qui ho scherzato, ma ciò che ne è venuto fuori giuro ci ha fatto leccare i baffi, e non era solo il fatto che eravamo affamati vista l'ora tarda del pranzo, ve lo assicuro.
Una pasta zucchine e gamberetti rivisitata. Le zucchine c'erano ma non si vedevano.
Sarà che ultimamente ha fatto amicizia con il mixer ad immersione, ma l'idea è stata fantastica. Perché il risultato è stato una sorta di pesto, ma più cremoso e liquido insieme.
Il metodo di cottura lento delle zucchine evidentemente aiuta nella buona riuscita.
Non amate la cipolla? Niente paura, non si sente neanche…
....Hai capito lo chef!? ;-)

Ah, stavo per dimenticare la cosa più importante... 
Durante la preparazione, mi raccomando all'ingrediente segreto: bisogna obbligatoriamente fischiettare la canzone "Margherita" di Beppe Vessicchio, più nota a tutti come la colonna sonora de La Prova del Cuoco. Lui l'ha fischiettata per tuuuuuuuutto il tempo!!! :-D


Ingredienti per 4 persone:
  • 360 gr di spaghetti
  • 1/2 cipolla bianca
  • 3 zucchine verdi
  • 300 gr di gamberetti surgelati
  • 250 gr di mazzancolle fresche
  • 1 bicchierino di vino bianco secco
  • olio q.b.
  • sale fino q.b.
  • pepe q.b.
Procedimento:
Mondare la cipolla, utilizzarne solo mezza e tritarla finemente.
In una padella capiente e munita di coperchio far scaldare su fuoco bassissimo l'olio e far ammorbidire all'interno la cipolla. Dovrà diventare quasi trasparente, senza però farla bruciare.
Ci vorrà un po' quindi, nel frattempo, lavare le zucchine, eliminarne le estremità e tagliarle a rondelle e poi ancora in quattro.
Aggiungere le zucchine alla cipolla e allungare con un po' d'acqua calda.
In un'altra padella con un solo filo d'olio, far cuocere le mazzancolle.
Quando saranno quasi cotte, aggiungere i gamberetti.
Dopo 3 min alzare la fiamma del fornello, sfumare con il vino bianco, e far evaporare.
Salare e pepare con moderazione.
Spegnere il fuoco e tenere da parte.
In una pentola far bollire dell'acqua, salarla a piacere e mettere in cottura la pasta.
ATTENZIONE: l'acqua aggiunta alle zucchine si deve asciugare, ma le zucchine non dovranno attaccarsi sul fondo della padella.
Quando saranno pronte, sistemare di sale e frullarle passandole sotto un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema vellutata, se necessario aggiungere dell'olio a crudo.
CURIOSITA': se si preferisce, si può frullare azionando a scatti il mixer, così da ottenere la crema si, ma alternata a pezzi di zucchina interi.
Rimettere sul fuoco anche i gamberi per farli prendere di nuovo calore.
La pasta dovrà essere al dente, quindi quando sarà pronta, scolarla tenendo da parte un po' di acqua di cottura.
Far saltare gli spaghetti con la crema di zucchine ed i soli gamberetti.
Impiattare guarnendo con le mazzancolle rimanenti.

thanks to Alberto... Il Càsciar!

domenica 14 settembre 2014

RAVIOLI PROSCIUTTO E RICOTTA

Avete mai assaggiato le vere mozzarelle, la vera ricotta e la vera stracciatella? Il tutto caldo da caseificio? Non ci sono assolutissimamente confronti con quelle da supermercato o da negozi seppur delle grandi città, hanno un sapore totalmente diverso, ti si sciolgono in bocca, è inevitabile non chiudere gli occhi mentre si assapora il boccone.
Motivo per cui, quando si rientra alla base, abbandonando il nido faccio incetta di quanta più roba possibile (senza sprecare ovviamente) in modo tale da riempire il frigorifero quanto basta da sfamare tutti gli amici che ti si piombano a casa perché sanno che al tuo rientro, la borsa frigo è sempre piena di tanta bontà!
Questa volta però l'avanzo c'è stato, ma ovviamente non si butta via niente e, visto che ci piace mettere le mani in pasta, perché non provare a fare dei ravioli ripieni!?
Non avendo la macchinetta per stendere la pasta mi son fatta aiutare da un valido aiuto cuoco, il mio dolce Alberto, che non ha saputo dir di no, visto il menù...



Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di farina di grano tenero
  • 4 uova 
  • sale q.b.
  • 250 gr di ricotta
  • 100 gr di stracciatella
  • 100 gr di prosciutto crudo in fetta unica
  • 80 gr di burro
  • olio q.b.
  • salvia q.b. 
  • formaggio grattugiato q.b.
Procedimento:
Per iniziare posizionare la farina a fontana sul banco di lavoro.
Rompere all'interno le uova e aggiungere un pizzico di sale.
Iniziare ad impastare con la mano con dei movimenti circolari, in modo tale da scomporre le uova una per volta e di incorporarne la farina a poco a poco per non creare grumi.
CURIOSITA': ovviamente se si ha a disposizione un robot da cucina con le fruste a gancio adatte ad impastare, buttare tutto nel suo boccale e aspettare che l'impasto si stacchi da solo dalle pareti del contenitore.
Far in modo che l'impasto sia liscio ed omogeneo e per far si che si ottenga dopo la prima impastata generale, bisogna lavorare con entrambe le mani.
Alla fine, formare una palla, ricoprirla con della pellicola trasparente da cucina e riporla in frigo almeno per 60 min. Risulterà più morbida da lavorare dopo il riposo.
Intanto tagliare a pezzetti il prosciutto crudo e passarlo nel mixer per far si che venga tritato molto finemente.
Mettere a sgocciolare la stracciatella per farle perdere la panna in eccesso.
Una volta fatto con un paio di forbici sminuzzarla come viene, in modo tale da non avere i lunghi filamenti, altrimenti sarebbero fastidiosi per il ripieno dei ravioli.
A questo punto unire insieme, in un contenitore, ricotta, stracciatella e prosciutto.
Riporre in frigo anche questo composto fino al momento di dover tirar fuori la pasta all'uovo.
Passata l'ora di riposo quindi, iniziare a stenderla o a mano o con la macchinetta, dividendola per facilitare l'operazione.
Una volta stesa dovrà essere abbastanza sottile, non più di 1 mm spessa.
ATTENZIONE: stendendola a mano, si possono avere delle difficoltà perché la pasta si ritira facilmente, per rimediare al problema bisogna tenere una mano sul matterello e in una direzione mentre l'altra sulla pasta stessa e nella direzione opposta, proprio come per bloccarla insomma.
Una volta stesa con un coltello usando il lato non seghettato, ricavare delle fasce rettangolari e con un cucchiaino posizionare il ripieno di ricotta, distanziandolo abbastanza per poter tagliare poi facilmente i ravioli.



A questo punto ripiegare la pasta avvolgendo il ripieno.
Con le mani schiacciare tutto intorno al ripieno in modo tale da eliminare l'aria dall'interno e schiacciare ben bene per fare aderire il lembo di pasta ripiegato, sull'altro sottostante.
Tagliare con un taglia biscotti di qualsiasi forma.
E con i rebbi di una forchetta sigillare bene i bordi.



I ritagli di pasta si possono unire, impastare di nuovo e riutilizzare. A me ad esempio è avanzata della pasta, ma avevo terminato il ripieno, quindi ho unito i ritagli e una volta ristesa l'ho arrotolata su sé stessa e ci ho ricavato delle tagliatelle per il giorno dopo. 
(Per chi fosse interessato, qui trovate la ricetta delle tagliatelle fatte con la pasta non all'uovo).


Non appena si finisce di preparare i ravioli, mettere a bollire dell'acqua in una pentola capiente, salarla quando raggiungerà il bollore e immergerci delicatamente i ravioli, cuoceranno all'incirca per 5/7 min a seconda da quanto è stata stesa la pasta in precedenza, non bisogna smuoverli tanto per non rischiare di romperli durante la cottura, in ogni caso, assaggiare prima di scolarli.
In un pentolino a parte far sciogliere il burro con le foglie di salvia precedentemente lavate e tamponate con della carta assorbente.
Quando i ravioli saranno cotti, scolarli molto delicatamente e in un contenitore farli irrorare col burro fuso e insaporito.
Impiattare e cospargere di formaggio a piacimento.

F.ederica



sabato 22 marzo 2014

PASTA RADICCHIO E PLEUROTUS

Ultimamente il radicchio l'ho utilizzato per molti piatti e differenti preparazioni.
Ho usato quello tondo, quello riccio, quello lungo e questa volta anche il tardivo.
Più saporito, più godurioso nella pietanza.
L'abbinamento però stavolta non l'ho scelto io.
E' frutto del gusto del mio compagno.
Aveva voglia di funghi, ma non dei classici champignon, nè dei troppo pregiati porciti.
E' quindi partito da casa, in sella alla mia adorata bicicletta color arancio, alla ricerca diretta e disperata dei pleurotus.
Li avete presenti? Sono quelli larghi larghi e bassi.. crescono in gruppo, uno sopra l'altro a ventaglio, son bellissimi, spettacolari secondo me. Eccoli qui.
Hanno un sapore più deciso rispetto agli champignon, ma più delicato dei porcini.
Se siete degli intenditori il gusto lo riconoscerete sicuramente.
Non volevamo far legare questi due sapori particolari con sugo o creme troppo saporite, quindi all'inizio abbiamo pensato di fare una pasta in bianco, poi però un legante ci voleva e un cucchiaio di panna a testa non ce lo ha negato nessuno.
A voi la ricetta…


Per 4 persone: 
  • 320 gr di penne rigate integrali
  • 300 gr di funghi pleurotus da pulire
  • 1 radicchio tardivo di treviso
  • 2 spicchi d'aglio
  • olio q.b.
  • 1 tazzina di vino bianco
  • 4 cucchiai di panna da cucina
  • prezzemolo tritato q.b.
  • grana grattugiato q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Procedimento:
Lavare e pulire il radicchio eliminandone la parte legnosa e più dura.
Ridurlo à la julienne, ma non troppo sottile. 
Lavare i funghi eliminandone i gambi e il terriccio accuratamente e soprattutto delicatamente con le mani, farli sgocciolare e tagliarli a listarelle.
Spellare l'aglio, schiacciarlo e metterlo in una padella antiaderente con un filo d'olio per farlo soffriggere. Non appena avrà insaporito l'olio caldo, eliminarlo.
Buttare i funghi sul fondo della padella e tenere il fuoco medio alto.
Farli ridurre di volume aggiungere il prezzemolo.
Salare e pepare a piacere.
Aggiungere poi il radicchio, far ridurre di volume e sfumare infine col vino.
Far rapprendere il sughetto.
ATTENZIONE: intendo la parte liquida estratta dai funghi e dalla verdura in cottura.
Intanto in una pentola far lessare la pasta.
Una volta cotta, scolarla al dente tenendo da parte una tazza di acqua di cottura.
Aggiungere la pasta nella padella del condimento e far saltare tutto a fuoco medio all'inizio, in modo tale da non far asciugare troppo il tutto.
Aggiungere la panna da cucina, alzare il fuoco e unire un mestolo di acqua di cottura della pasta se serve a rendere il tutto più cremoso ed omogeneo.
Spolverare con un po' di formaggio grattugiato
CURIOSITA': se non è gradito, il formaggio si può evitare tranquillamente.
Mantecare a fuoco spento e servire magari con altro prezzemolo tritato sopra.

F.ederica

martedì 11 febbraio 2014

CAVATELLI RADICCHIO E SPECK

Questo è un periodo pazzesco per me.
Sempre di corsa, con mille pensieri, cambiamenti e problemi.
Cambiare città, lavoro ed abitudini.
Contratti in forse e l'ansia che sale a mille.
E lo sapete meglio di me: cosa faccio quando voglio rilassarmi? Cucino.
Da qualche giorno ho una nuova famiglia, nuovi coinquilini e nuova cucina.
Sono stata adottata in una nuova famiglia, di 4 maschietti stavolta, che però mangiano come fossero 8 e mi sento un po' la loro mamma che si preoccupa che il pasto sia abbastanza e soprattutto di loro gradimento.
E so che è andato tutto bene quando in tavola Alfredo e Guido smettono di parlare e, come se avessero i paraocchi in quel momento, guardano solo in basso, verso il piatto e al massimo alzano la testa solo per cercare un pezzo di pane rimasto da solo per poter fare la scarpetta.
Perché se per il galateo non è una cosa da fare, beh per me è la prova del nove.
E' come se qualcuno aggiungere i puntini sulle "i" dopo aver pronunciato la frase:

"Era tutto molto buono Fe', brava, davvero!"
Seppur non ci sia neanche una i da puntinare se ci si fa caso!
Ed oggi, senza neanche chiedere ai 4 se avessero voglia di una cosa piuttosto che di un'altra, ho preso su radicchio e speck e mi son chiusa in cucina.
Il risultato? Un piatto che mia mamma mi ha insegnato un po' di tempo fa, che mi piace veramente tanto, ma che non avevo mai provato a fare da sola.

Detto questo... Grazie mamma, brava io e... 
...menomale, si son fatti la scarpetta!!!



Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di cavatelli freschi
  • 1 radicchio tondo
  • 80 gr di speck in una sola fetta
  • 100 ml di panna da cucina
  • 200 gr di pomodori pelati
  • 1/2 cipolla rossa
  • 50 gr di burro
  • 4 cucchiai d'olio
  • vino rosato (facoltativo)
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Procedimento:
Pulire accuratamente il radicchio eliminandone il fondo e le foglie esterne.
Tagliarlo a metà e poi a listarelle, in modo tale da ricavarne dei pezzi non troppo grandi, e metterlo a bagno in acqua fredda, smuovendolo per eliminare la terra, scolarlo e risciacquarlo più volte fintanto che non sia ben pulito.
Finita questa operazione, tamponare l'acqua in eccesso con della carta assorbente da cucina e tenerlo da parte.
Tagliare a cubetti lo speck.
Pulire e tritare la cipolla.

Una volta che tutti gli ingredienti sono pronti, mettere a scaldare sul fuoco medio alto una padella antiaderente con il burro e l'olio.
Quando il burro inizierà a sfrigolare, mettere a soffriggere la cipolla.
Dopo qualche minuto aggiungere il radicchio e farlo andare per qualche secondo a fuoco alto, in modo tale da farlo appassire un po'.
A questo punto aggiungere lo speck.
Far cucinare a fuoco alto, tutto insieme, smuovendo sempre con un cucchiaio di legno.
Dopo qualche minuto tenendo sempre il fuoco alto, sfumare con il vino e aspettare che evapori un po'.
CURIOSITA': se si preferisce si può sfumare con del vino bianco, in ogni caso, questo passaggio non è obbligatorio.
Fatto evaporare, abbassare il fuoco, aggiungere i pelati con tutta la loro acqua, coprire la padella con il suo coperchio e far cuocere per 20 min circa.
Assaggiare e sistemare con il sale e il pepe.
ATTENZIONE: non esagerare vista la presenza dello speck affumicato.

Nel frattempo, mettere a bollire l'acqua per la cottura della pasta.
Quando il sughetto sarà pronto, aggiungere la panna e farla sciogliere completamente, amalgamandola al resto degli ingredienti.
Una volta finita la preparazione del sugo, spegnere il fuoco e dedicarsi alla cottura della pasta, la quale deve essere scolata al dente.
Mentre si scola la pasta, raccogliere un po' d'acqua di cottura e versarne un piccolo mestolo nel sugo insieme alla pasta e girare e rigirare in modo che la pasta continui a cuocersi assorbendo bene il sapore del sugo.
Alla fine impiattare.

F.ederica

giovedì 14 novembre 2013

PASTA E PISELLI CON CREAM CHEESE

Il mio fidanzato ritiene di non aver mai assaggiato una pasta con i piselli come quella che preparo io, e che anche se provo a rivisitarla o sconvolgerla in qualsiasi modo, mi viene comunque benissimo.
L'ultima volta che l'ho voluta preparare e sconvolgere, l'ho fatto preparando anche una crema di formaggi, per questo il gusto è risultato molto differente da quello a cui si è abituati pensando alla classica pasta con i piselli, ma di certo non è stato meno coinvolgente per il palato.
Volevo provare a mettermi alla prova ed ecco qua, a voi il procedimento del goloso esperimento!




Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di mezze penne rigate
  • 120 gr di piselli surgelati
  • 1 cipolla rossa piccola
  • 30 gr di parmigiano reggiano
  • 30 gr di pecorino romano
  • 30 gr di emmentaler
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 100 ml di latte
  • prezzemolo q.b.
  • sale q.b.
  • 2 cucchiai d'olio
Procedimento:
Mettere sul fuoco una pentola con abbondante acqua, solo quando inizierà a bollire, salarla ed iniziare a far cuocere la pasta, ma al dente mi raccomando.
Intanto accendere il forno a 200°C.
Procedere col mondare e tritare, quanto più finemente possibile, sia la cipolla che il prezzemolo.
In una padella antiaderente far scaldare l'olio e far rosolare la cipolla, dopo 2 minuti circa aggiungere i piselli, il prezzemolo e pochissimo sale, far andare a fuoco medio fino a quando i piselli non si ammorbidiscono e non si cuociono totalmente.
Grattugiare finemente tutti i formaggi e metterli in un contenitore abbastanza capiente anche per contenere il latte, che bisognerà scaldare leggermente ed aggiungere insieme alla curcuma.
ATTENZIONE: tenere da parte un po' del mix di formaggi grattugiati se si vuole ottenere una gratinatura sulla pasta quando poi verrà passata in forno.
Tritare il tutto con un mixer ad immersione ed otterrete una crema di formaggi molto fluida.
Quando sia la pasta che i piselli saranno pronti, far saltare in un primo momento la pasta insieme ai piselli in un unica padella, dopodiché trasferire tutto in una teglia da forno, versare sopra buona parte della crema cercando di farla arrivare anche sul fondo e infornare per 5 min.
Trascorso questo tempo tirar fuori la teglia, spolverizzare con dell'altro mix di formaggi e rimettere in forno accendendo il grill per altri 5 min.
CURIOSITA': se l'idea dei 3 differenti formaggi scelti non piace, perché effettivamente son contrastanti tra loro anche solo a pensare di accostarli, anche se vi assicuro che il sapore alla fine è buono, si può decidere di sceglierne solo uno e metterne in totale 90 gr. 
Una volta passati anche gli ultimi 5 min, spegnere il forno e lasciare la pasta per un po' all'interno del forno spento per farla rapprendere un po'.
Porre la dose di crema avanzata sul fondo del piatto e impiattare ponendo la pasta nel centro della crema, il piatto oltre che gustoso sarà anche bello da vedere.

F.ederica

domenica 27 ottobre 2013

CICERI E TRìA A MODO MIO

E' arrivata l'ora della pubblicazione più casareccia che ci sia anche se è domenica.
Mentre ero in cucina, seppur a Milano, mi sono sentita di nuovo nella mia bella e adorata Puglia, almeno fino a quando non ho ripulito i piatti. Eh vabbè..

L'ultimo post pubblicato è stato quello della trìa, classica pasta fatta in casa leccese che si prepara poi con i ceci e che io non potevo non proporvi.
Passaggio dopo passaggio vi spiego come procedere.
Ovviamente se non si ha voglia di fare la pasta in casa si può procedere anche in maniera più semplice con una ricetta più basilare, fatta con la pasta che siamo abituati a mangiare solitamente, come ad esempio questa pasta e ceci , lontana dalla tradizione pugliese si, ma ugualmente invitante come tante altre ricette di cucina che si possono trovare in giro.

Ma bando alle ciance, iniziamo!!!



Ingredienti per 2 persone:

  • 100 gr di trìà
  • 100 gr di ceci secchi
  • 200 gr di polpa di pomodoro
  • 80 gr di gambuccio di prosciutto crudo in un'unica fetta
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1/2 cipolla
  • 2 spicchi d'aglio
  • olio q.b.
  • sale q.b.
  • pepe o peperoncino q.b.
  • brodo vegetale q.b.
Procedimento:
Lasciare per una notte intera i ceci a bagno in acqua fredda.
L'indomani mattina scolarli, passarli sotto l'acqua corrente e metterli in una pentola, ricoprirli di acqua fredda per due dita sopra il loro livello e farli andare a fiamma bassa.
Intanto fare a cubetti sedano e carota, tritare finemente la cipolla e 1 spicchio d'aglio e dopo circa 45 min di cottura dei ceci, aggiungerli in pentola.
Far cuocere per circa 2 ore a fuoco lento.
E' sempre bene avere in una pentola a parte del brodo sempre caldo, perché durante le due ore di cottura dei ceci, va sempre controllato il livello dell'acqua all'interno della pentola e se basso, bisogna traboccare il brodo vegetale caldo.
ATTENIONE: per ovviare alla lunga cottura dei ceci si possono usare i ceci precotti, ma ovviamente il risultato non avrà lo stesso sapore e la stessa consistenza.
Mentre si cucinano i ceci ci si può dedicare alla preparazione della pasta fatta in casa, la trìa, troverete la mia ricetta qui.
Tagliare a dadini il gambuccio e farlo rosolare in una padella antiaderente.
In un'altra padella far rosolare il restante spicchio d'aglio con due cucchiai d'olio e quando sarà soffritto toglierlo e aggiungere la polpa di pomodoro, salarla e farla cuocere lentamente.
Quando saranno quasi trascorse le due ore di tempo di cottura dei ceci, assaggiarli e regolarsi, se quasi pronti, iniziare a lessare la pasta.
Considerare i tempi di circa 5/7 minuti.
CURIOSITA': io ho fatto lessare la pasta per metà del tempo in acqua salata normalmente e per l'altra metà del tempo che richiedeva, insieme ai ceci in modo tale da farla insaporire maggiormente. 
L'ultimo passo, è quello di prendere una padella con dell'olio, friggere alcune strisce di pasta, metterle ad asciugare su della carta assorbente e farle raffreddare.
Quando tutto sarà pronto assemblare la pietanza.
Scolare la pasta e farla saltare insieme ai ceci, al sugo e al gambuccio rosolato, tutto quanto insieme e in un unico tegame per qualche minuto per far legare meglio i sapori.
Aggiungere a piacere il pepe e/o il peperoncino.
Impiattare e servire caldo, guarnendo il piatto anche con la trìa fritta.

F.ederica


Con questa mia personale ricetta inizio una pseudo-collaborazione con RicettaIdea.it
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