mercoledì 13 aprile 2016

PIZZA DI PATATE

Questi giorni li ricorderò sempre in un modo o nell'altro come un periodo pieno di mille pensieri e mille emozioni: bimbi che nascono, anniversari imminenti, emozioni a fior di pelle che giorno dopo giorno mi fanno capire quanto può cambiare la propria vita da un momento all'altro senza neanche che tu te ne renda quasi conto. A volte voler prendere posto su un treno in corsa che ti passa accanto significa che hai voglia di cambiamenti e di metterti veramente in gioco.
Basta semplicemente tirar appena appena la testa fuori dal sacco e scopri che c'è letteralmente un altro modo da esplorare, vivere e condividere con tantissime altre persone.
Spesso ci soffermiamo a pensare quale sia il nostro destino, o se non ci piace pensare al destino, ci si catapulta ad immaginare il proprio futuro.

Alessandro Baricco ha scritto:

Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile.Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare la tua strada. Andare per la tua strada.
Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, quale strada?
Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto.


In questo periodo sento di essere un parco affollato! Mi sento immersa nel verde, quel verde dalle sue mille sfumature, mi sento circondata da splendidi fiori rosa e bianchi che si muovono delicatamente accarezzati dal vento. A contatto sempre con un sacco di gente diversa, ognuno con i suoi guai, ognuno con i propri sogni, ognuno con la propria compagnia o solitudine.
Ma son certa di una cosa, è un bel momento, e sentirmi un parco fa di me una persona piena di emozioni e di sensazioni fantastiche, se in quel parco potessi organizzare un pic-nic però, porterei un cibo che fa bene all'anima, un cibo che rallegra ancora di più i cuori, un cibo che fa subito festa e compagnia... perché il bello di questa vita è che possiamo essere qualsiasi posto noi desideriamo d'essere, ma l'importante è esser lì con qualcuno che ti faccia sorridere e che ti voglia abbracciare!!!
Proviamo ad infornare insieme la pizza di patate?
Vi assicuro, che arriveranno baci e abbracci subito dopo...
A me è successo!!!


pizza di patate, ricetta, facile e veloce,

Ingredienti per una teglia da 20 cm Ø:
  • 500 gr di patate
  • 50 gr di farina tipo "00"
  • 30 gr di formaggio grattugiato
  • 30 gr di burro 
  • 1 uovo
  • sale fino q.b.
  • pepe nero q.b.
  • noce moscata q.b.
  • 1 mozzarella da 125 gr 
  • 7 fette di Strolghino di Culatello
Procedimento:
Far lessare le patate in abbondante acqua non salata.
CURIOSITA': spesso si ha il dubbio di quando mettere le patate nell'acqua, io le metto in acqua fredda, non aspetto il bollore, in questo modo la cottura sarà più uniforme e rimarranno più morbide.
Nel frattempo mettere a sciogliere e poi far raffreddare il burro.
Quando le patate saranno pronte, passarle sotto lo schiacciapatate raccogliendo il tutto in un contenitore ampio abbastanza per creare l'impasto comodamente.
Una volta schiacciate, unire l'uovo, il formaggio, la farina, il burro, il sale, il pepe e la noce moscata a seconda dei gusti.
Amalgamare tutto in maniera omogenea, dopodiché versare tutto in uno stampo rivestito da carta da forno, facendo in modo di creare un fondo completamente piano ed i bordi leggermente più alti, come a creare il bordo di una pizza.
Infornare poi a 200°C per circa 20 min.
ATTENZIONE: se durante la cottura dovesse gonfiarsi, con una forchetta forare semplicemente il fondo.
Per il condimento, tagliare a cubetti la mozzarella e farla sgocciolare ben bene.
Tagliare a striscioline le fette di Strolghino e tenerle da parte.
Passati i minuti di cottura delle patate, tirare fuori la teglia dal forno, cospargere la mozzarella sul fondo della "pizza" ed aggiungere anche il salame.
Infornare ancora per altri 15 min, o comunque fino a completo scioglimento della mozzarella.
Sfornare e far intiepidire leggermente prima di servirla.

F.ederica

mercoledì 6 aprile 2016

IL MAGICO PANE SENZA IMPASTO

Vogliamo parlare del fatto che ero l'unica blogger a non averlo ancora provato?
Vogliamo davvero parlarne?
No perché ci sarebbero da scrivere papiri sulla facilità, velocità, bontà e sulle "millemila" tipologie di pane che ne possono venir fuori da questa spettacolare ricetta.
Cioè.. si è capito che mi sono innamorata follemente?
In primo luogo, si impasta, ma non nel vero senso della parola.
...e già questo è tutto un bel programma.
Lo fai e te lo dimentichi, letteralmente.
Quando suona la sveglia, lo riprendi in mano, ma giusto per 5 minuti, poi ti fai un sonnellino e quando ti risvegli, lo riprendi tra le mani e lo porti nel forno per farlo cuocere.
Ebbene si, mentre lui lievita il grosso è fatto.
Bisogna solo avere in casa pentola e relativo coperchio che entrino nel forno, perché è questo il vero e proprio segreto, la cottura in forno si effettua in pentola Signore & Signori...
Ora vi spiego meglio.
Non è un vero e proprio impasto come vi dicevo prima, bisogna solo unire gli ingredienti e metterlo a lievitare, le pieghe tra la prima e la seconda lievitazione aiuteranno nel risultato.
La pentola, serve per tenere completamente al caldo il nostro pane, così da farlo sudare, sigillare, cuocere delicatamente internamente e far rimanere la crosta croccante all'esterno.
Non ci credete?
Beh, neanche io all'inizio, ma poi ho voluto fare l'esperimento ed ora non lo mollo più.
Qui di seguito cerco di spiegare tutti i passaggi, ma prima voglio assicurarvi di una cosa:
giuro che è più difficile a dirsi che a farsi.
Un grazie speciale va a Elena del blog Con Un Poco Di Zucchero che mi ha fatto scoprire un mondo quando ha postato sul suo profilo instagram la foto del suo pane senza impasto.
Quando poi sono andata ad informarmi, in rete ho trovato un sacco di ricette differenti, ma tutte con la stessa base e dose sostanzialmente.
Io l'ho sperimentato con un "impasto semi integrale.
Pronti ad entrare nel magico e profumato mondo del pane fatto in casa??

facile e veloce, pane fatto in casa, homemade, integrale, soffice

Ingredienti:

  • 300 gr di farina Manitoba
  • 200 gr di farina integrale
  • 370 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 3 gr di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 13 gr di sale fino
  • farina tipo "0" per le pieghe q.b.
Procedimento:
Prendere un contenitore comodo per amalgamare tutti gli ingredienti, ma anche capiente abbastanza per la lievitazione.
Metterci all'interno le due farine ed unire il sale, mescolare ben bene e creare la classica fontana nel centro.
Sciogliere il lievito in una parte d'acqua, insieme al cucchiaino di zucchero.
Quando tutto sarà ben sciolto, versarlo al centro delle farine, finendo con la restante acqua.
Fare in modo, amalgamando con le mani o con l'aiuto di un mestolo, che la farina assorba tutta l'acqua, dopodiché seppur l'impasto sia colloso, non liscio e non omogeneo, bisogna coprirlo con della pellicola trasparente e lasciarlo lievitare dalle 16 alle 20 ore.
Ovviamente al riparo da correnti.
Trascorse le ore di lievitazione,l'impasto si presenterà gonfio, soffice e colloso.
Infarinare un piano da lavoro con la farina "0", versarci sopra l'impasto, spolverare con dell'altra farina "0" e creare 4 oppure 8 pieghe (io ne ho effettuate 8).

facile e veloce, pane fatto in casa, homemade, integrale, soffice

Rigirare il panetto ottenuto in modo tale da avere le pieghe verso il basso e dare quanto più possibile una forma bella tonda.

facile e veloce, pane fatto in casa, homemade, integrale, soffice

Cospargerlo con dell'altra farina "0", coprirlo con della pellicola a contatto e poi con un canovaccio pulito per tenerlo al caldo un altro po'.
Da questo momento deve lievitare da minimo 1 ora e mezza, fino a massimo 3 ore.
Quando staranno per scadere le ore della seconda lievitazione, accendere il forno al massimo della temperatura (240/250°C) ed inserire all'interno la pentola (senza coperchio) dove andrà a cuocere poi il pane.
ATTENZIONE: ovviamente non dovrà avere manici in plastica o in gomma. Io ho scelto una pentola completamente di acciaio, ma si può optare per quelle in alluminio, in ghisa, in cotto e soprattutto conviene che non superi i 24 cm di diametro.
Quando il forno sarà arrivato a temperatura, tirar fuori la pentola facendo attenzione a non ustionarsi, travasare la pagnotta di pane nella pentola facendo caso questa volta ad avere le pieghe verso l'alto.
Coprire con il coperchio della pentola e infornare per circa 45 min.
Trascorso questo tempo, eliminare il coperchio e continuare la cottura per altri 15 min.
La cottura senza il coperchio servirà al pane per creare la classica crosta croccante.
La doratura potrà metterci più tempo rispetto ai 15 min descritti, bisogna rendersi conto di come cuoce il pane volta per volta.
CURIOSITÀ': si è utilizzata una pentola con fondo troppo spesso, una volta sfornato, il pane potrebbe aver bisogno di un altro po' di cottura nella parte inferiore, niente paura, inserirlo nel forno direttamente sulla griglia e lasciar cuocere appena per qualche minuto.
Una volta cotto, far raffreddare leggermente adagiandolo su una gratella.

facile e veloce, pane fatto in casa, homemade, integrale, soffice

Affettare e condire a piacimento.


F.ederica

giovedì 11 febbraio 2016

BURRO, SALVIA E... UN PO' DI PARMA NEL PIATTO

Ormai le mie giornate si dividono...
tra amici che mi chiamano anche per telefono per avere delle dritte per alcune ricette ed altri che mi prendono in giro perché sto sempre a parlar di cibo, in un modo o nell'altro.
E questo è verissimo, ma che ci posso fare???
Son circondata da amici buongustai che a loro volta, proprio come me, amano pranzi e cene in compagnia, che mi chiedono di poter assaggiare qualcosa ogni tanto, che quando passa più di qualche giorno dall'ultima pubblicazione di un post mi chiedono se ho spento i fornelli per le ferie... e via dicendo.
Perché dovete sapere che se online non mi seguono in tanti, nella vita reale è tutto l'opposto.
E questa è una soddisfazione grandissima per quanto mi riguarda.
Ancor di più quando leggono i post e poi mi chiamano per chiedermi chicche e segreti che credono che io in realtà non abbia svelato nella ricetta.
Vi svelo l'arcano: se e quando pubblico una ricetta, statene certi, scrivo sempre tutto quello che c'è da sapere. Non sono una di quelle che custodisce gelosamente le ricette.
Mi piace condividerle, altrimenti che l'ho aperto a fare un blog?!
Ad esempio, quella di oggi è una ricetta "sciuè sciuè", facile e veloce, con pochissimi ingredienti, ma che rende una sacco.
Magari non adatta a chi ha i livelli di colesterolo troppo alti, ma una volta ogni tanto io me la preparo. E' vero che non bisogna eccedere, ma son dell'idea che se il peccato si deve fare, allora si deve fare come si deve!!! Non siete d'accordo con me?
E poi... io adoro la pasta col burro pronta in 5 min, in questa versione però ho aggiunto, in onore alla città che mi ospita ormai da anni, il Prosciutto Crudo ed il Parmigiano Reggiano... tra gli spaghetti Barilla!!!
Cos'altro aggiungere?!



Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di spaghetti n.5 Barilla
  • 100 gr di prosciutto crudo di Parma
  • 30 gr di Parmigiano Reggiano
  • 50 gr di burro
  • 2 foglia di salvia fresca
  • pepe nero q.b.
Procedimento:
Come primo step, tagliare a cubetti il prosciutto crudo.
CURIOSITA': io mi faccio sempre dare il fondino di crudo, è ottimo per questo genere di utilizzi e costa anche meno.
Scottarli velocemente in padella antiaderente, in modo tale da renderli semi croccanti.
ATTENZIONE: non bisogna farli cuocere troppo perché altrimenti risulterebbero veramente troppo duri e soprattutto super salati.
Nel frattempo far bollire l'acqua per la cottura della pasta. Salarla e buttare gli spaghetti.
A questo punto, in un pentolino a parte, far sciogliere il burro con le foglie di salvia precedentemente lavate e tamponate con della carta assorbente.
Quando gli spaghetti saranno cotti, scolarli e farli saltare insieme al burro, eliminando le foglie di salvia. Unire i cubetti di crudo, impiattare e cospargere di formaggio e pepe a piacimento.

F.ederica

giovedì 28 gennaio 2016

CECìNA... O SE PREFERITE, FARINATA

Quasi un anno fa io e Alberto siamo andati a Pisa, per soli due giorni, così, tanto per approfittare delle belle giornate e del fatto che io non ci ero mai stata e lui voleva rivederla.
Come è nostro solito fare, quando abbiamo in programma una gita fuori porta, organizziamo le giornate in modo tale da godere, quanto più possibile, di tutto ciò che il posto ci offre.
Il tutto per approfondire al meglio arte, cultura, buon cibo e splendidi paesaggi.
E un anno fa come sempre, abbiamo iniziato a dare un'occhiata online per informarci al meglio.
Non avevamo mai sentito parlare della famosa Cecìna di Pisa, ma grazie al nostro carissimo amico Davide, super esperto in street-food, abbiamo assaggiato questa delizia.
Dispersi per i viottoli della città, abbiamo trovato il famoso Il Montino, una tavola calda ben recensita online, ed abbiamo deciso di assaggiare lì per la primissima volta questa sconosciuta...
A questo punto qualcuno si lamenterà del fatto che io non abbia scelto di assaggiarla a Genova.
Qualcun altro, graziandomi, mi farà passare liscio questo scivolone.
Ma come avrei potuto fare? Sentivo il suo buon profumo ovunque per strada...
Beh insomma, fintanto che ve lo scrivo, io mi son mangiata 2 porzioni di Cecìna calda calda.
E che dire: mi è strapiaciuta!!!
Ho sempre pensato poi di volerla rifare in casa, perché sostanzialmente gli ingredienti son semplicissimi, farina di ceci, acqua e sale, però mi chiedevo se fosse possibile ricreare con tanta facilità in casa una farinata buona come quella assaggiata?!
E' vero che gli ingredienti son semplici, ma sarebbe bastato miscelarli e metterli in teglia?
Non volevo accontentarmi, così prima di provarla in casa è passato all'incirca un annetto.
Un bel giorno, il 14 gennaio 2016 per l'esattezza, decido di tentare nella sua preparazione, ma prima di mettermi ad unire gli ingredienti, apro il mio blog, e nella home cosa trovo?


La ricetta della Farinata fatta da Laura, detta anche Pippi, del blog Io, così come sono.
Chi meglio di lei che è cresciuta a fette di Farinata poteva darmi suggerimenti,
quindi ho seguito la sua ricetta e mi sono fidata ciecamente, scoprendo anche che il segreto per una buona riuscita della ricetta, non sono tanto gli ingredienti e le dosi, quanto la teglia di cottura ed il forno a legna... che io ovviamente non ho, quindi perché aspettare ancora, tanto il forno a legna di certo non sarebbe arrivato quel giorno né il giorno dopo,
perciò, mi son messa ad impastare. Ed ho fatto benissimo, aggiungerei oggi.

Pronti a scoprire i passaggi e le curiosità di questa ricetta?
Prima di lasciarvi a ingredienti e procedimento però, permettetemi di salutare e ringraziare Laura per la sua disponibilità e grande gentilezza, anche nel darmi il totale consenso di prendere pari pari la sua ricetta.
Grazie ancora ^_^
Io ho soltanto dimezzato le dosi per prova.
PS non potevo non regalare a questa ricetta l'etichetta "regioni d'Italia".



Ingredienti per 1 teglia da 30 cm Ø:
  • 125 gr di farina di ceci
  • 375 ml di acqua fredda
  • 25 ml di olio evo + quello per ungere la teglia
  • 1 cucchiaino raso di sale fino
  • pepe q.b.
  • rosmarino q.b.
  • scorza di 1/2 limone (a piacere)
Procedimento:
In un contenitore che possa poi esser chiuso comodamente, stemperare la farina con l'acqua fredda ed il sale.
Mescolare con una frusta a mano o elettrica in modo da evitare che si formino i grumi. 
Lasciar riposare per almeno due ore coprendo il composto. 
Trascorso il tempo di riposo dell'impasto, con l'aiuto di un cucchiaio o di un mestolo forato, eliminare tutta la schiuma che si sarà formata in superficie.
Aggiungere l'olio e mescolare ancora, questa volta più delicatamente.
CURIOSITA': a questo punto, nell'impasto, si può aggiungere anche la scorza grattugiata di mezzo limone, regalerà un sentore fresco al palato, ma è opzionale.
Fatto ciò, ungere la teglia, versare il composto all'interno, che deve essere veramente liquido.
Bisogna rendersi conto anche dello spessore, la farinata non deve superare i 5 mm di altezza.
Infornare a questo punto in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 20 min.
Negli ultimi 5 min potete azionare il grill del forno, così da farla gratinare un po' in superficie.
ATTENZIONE: la teglia perfetta sarebbe un testo di rame stagnato, perfetto per la cottura al forno a legna, io l'ho cotta nel mio classico cornetto elettrico, ma ho scoperto in giro che per ottenere la classica crosticina della farinata, bisogna prima far scaldare ben benino l'olio nella teglia, dopodiché versare il composto facendo molta attenzione a non bruciarsi.
Quando è cotta, sfornarla e aggiungere una macinata di pepe nero e del rosmarino, tritato.
Senza impattare, tagliarla a fette e mangiarla come fosse un panino, senza troppi convenevoli, niente forchetta e coltello, bisogna sporcarsi e poi leccarsi le dita :)

F.ederica
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