martedì 11 novembre 2014

CIAMBELLA + CACAO & - VANIGLIA

Quando penso ad un dolce da colazione che sia soffice soffice, l'unica ricetta che mi viene in mente è sempre quella del plum cake all'acqua. L'ho preparato già un sacco di volte, non è che mi abbia stufata, non ci riuscirebbe nessuno a stufarsi di un dolce delicato come quello, ma questa volta volevo anche qualcosa di cioccolatoso, ebbene si, io che avevo voglia di cioccolato o suoi affini… Ecco perché fuori piove da una settimana di fila!
Non sono una di quelle persone che affondano il cucchiaio nel vasetto di crema alle nocciole, non so perché, ma non mi piace molto.
E con questa confessione ora potrebbe venir giù anche il diluvio universale, perché credo sia una cosa più unica che rara e nessuno ci crede mai, ma è così.
Preferisco il cacao al cioccolato, quindi questa volta ho voluto aggiungerlo alla classica ricetta.
Questo dolce è famoso per la sua morbidezza dovuta alla presenza dell'acqua nell'impasto, quindi avevo paura che aggiungendo un altro ingrediente secco con dosi a caso, perché non sono una pasticciera, alla fine avrei solo tirato fuori dal forno un mattoncino più solido rispetto al solito. E invece no, è rimasto suuuuper morbido.
Credo proprio che sia il dolce più soffice del mondo.
Non era mia intenzione pubblicare la ricetta, solo perché era stata già vista e in giro sui blog l'hanno pubblicata in molti, ma poi mi è stata richiesta su Facebook e quindi, eccola qui, tutta per voi, quella che per me è stata la ciambella del lunedì.
A grande richiesta, la foto della buona riuscita (in tutti i sensi) e la sua rispettiva ricetta (con modifica sulla lista della spesa rispetto a quella del plum cake).



Dosi:
  • 250 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 130 ml di olio di semi vari
  • 130 ml di acqua
  • 250 gr di farina "00"
  • 30 gr di cacao dolce (o amaro, a scelta)
  • 1 bustina di vanillina 
  • 1 bustina di lievito
Procedimento:
In un contenitore rompere e sbattere le uova.
Unire lo zucchero e continuare a lavorare fino a raggiungere una cremina gialla.
Aggiungere l'olio e l'acqua a filo senza smettere di lavorare le uova.
ATTENZIONE: se non si possiede l'olio di semi vari, si può sostituire con qualsiasi altro tipo di olio sempre di semi, ma mai con quello d'oliva, il sapore sarebbe troppo forte e pungente, rovinerebbe il dolce.
Incorporare la farina, il lievito e la vanillina insieme e setacciando per non creare grumi.
A questo punto dividere l'impasto piuttosto liquido in 2 contenitori, facendo in modo di trattenere in un contenitore 1/3 dell'impasto ed i restanti 2/3 nell'altro.

In quello più abbondante aggiungere il cacao.
CURIOSITA': ovviamente io ho preferito il dolce più cioccolatoso, ma si può decidere. Per fare metà cacao e metà vaniglia, dividere il 2 parti uguali l'impasto ed aggiungere anche solo 15 gr di cacao. 

Imburrare e infarinare la teglia.

Versare prima l'impasto alla vaniglia e poi quello al cacao e con un coltello creare dei cerchi per miscelare un po' i due impasti, in modo da avere delle fette differenti una volta tagliate.
Infornare in forno preriscaldato a 180°C per 40 min a seconda dal forno.
Si cucinerà più facilmente fuori che dentro. Se si ha paura di bruciarlo perché il forno è molto caldo, abbassare la temperatura a 160°C e far continuare la cottura.

E se si dovesse bruciare in superficie, allora coprirlo con un foglio di alluminio.
Controllare comunque che sia ben cotto e solido all'interno con uno stecchino.
Far intiepidire o raffreddare completamente nel forno spento e chiuso.
Spolverare con zucchero a velo se si preferisce.

F.ederica

sabato 8 novembre 2014

BACCALA' FRITTO IN PASTELLA

Questa è una di quelle ricette che faccio una volta l'anno, che adoro da morire, ma che trovo scomoda da fare per colpa delle tempistiche di preparazione di questo tipo di pesce.
E' una ricetta italiana, ma non si capisce bene da dove provenga, perché ogni regione ha la sua, chi ci aggiunge il prezzemolo, chi la cipolla, chi entrambi, chi usa una pastella, chi un'altra, beh io preparo quella più semplice e classica.
Prima di cominciare urge una lezioncina per mettere i puntini sulle "i".
Perché in Italia spesso si tende a fare confusione tra stoccafisso e baccalà.
In realtà derivano sempre dal merluzzo, ma si tratta di due prodotti differenti.
La differenza? Sta tra l'essiccazione e la salatura.
Entrambi sono prodotti con metodi di lavorazione e conservazione che fanno sì che ognuno di loro abbia un gusto ed una consistenza differente rispetto al pesce fresco.
Lo stoccafisso viene essiccato mentre il baccalà viene sottoposto ad un processo di salatura o di salatura ed una successiva essiccazione.
Esistono due tipi differenti di baccalà: quello salato e quello salato ed essiccato.
In questa ricetta io ho utilizzato il baccalà salato ed essiccato.
Quindi ho dovuto metterlo a bagno per almeno 2 giorni, in frigo, cambiando l'acqua minimo 3 volte al giorno, questo per permettergli di riacquistare le sue forme originali, più gonfie e per perdere il sale della conservazione.
Prima di utilizzarlo, l'ho scolato e asciugato leggermente, con della carta assorbente; poi ho deciso di spellare e spinare con accortezza ovviamente, solo metà del pesce che avevo a disposizione, perché c'è chi non lo fa, sta un po' a voi.
Dopodiché mi sono dedicata alla frittura. E che frittura amici…
So che non è la cosa più sbrigativa del mondo e che non a molti piace, voi cosa mi dite?


Ingredienti:

  • 500 gr di baccalà già ammollato
  • 400 gr di farina di semola
  • acqua tiepida q.b.
  • 1/3 di cubetto di lievito di birra
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • olio di semi per friggere
Procedimento:
Dopo aver ammollato il baccalà e averlo fatto scolare un po' bisogna tamponarlo con della carta assorbente, cambiando i fogli di carta finché non si bagnano più.
ATTENZIONE: questa operazione è obbligatoria per evitare che l'olio a contatto con l'acqua non tamponata ci salti addosso durante la frittura, quindi procedere con calma, senza fretta.
In un piatto porre 100 gr di farina, il resto metterlo in una ciotola abbastanza capiente con del sale e del pepe a piacimento.
In un bicchierone, mettere dell'acqua tiepida, io uso quella calda del rubinetto, ma mi raccomando, non bollente.
A questo punto sciogliere il lievito all'interno.
CURIOSITA': se l'acqua è eccessivamente calda, il lievito si "cuoce", diciamo così, è come se si bruciasse e non farà più effetto.
Quando il lievito si sarà completamente sciolto, aggiungere a poco a poco l'acqua sulla farina.
Meglio aiutarsi con una frusta, farà amalgamare meglio tutti gli ingredienti.
Anche perché la pastella deve risultare abbastanza liquida.
finita quest'operazione, posare un piatto sulla ciotola e far riposare la pastella almeno 40 min a temperatura ambiente, lieviterà con calma.
Nel frattempo si può scegliere se tagliare il pesce a tocchetti per friggerlo a bocconcini, o se lasciarlo a pezzettoni grandi come ho fatto io.
Trascorso il tempo di lievitazione, mettere a scaldare dell'olio in una padella.
Per vedere se l'olio è alla giusta temperatura fare la prova con la pastella: con un cucchiaio prelevarne un po' e farla cadere delicatamente al centro della padella con l'olio, se inizia a sfrigolare l'olio è pronto. Eliminare la pastella di prova con un mestolo forato.
E' il momento di friggere, ma prima vi svelo un trucco.
Prendere il primo pezzo di pesce, passarlo nella farina messa da parte precedentemente, battere per eliminare l'eccesso, immergere il pesce nella pastella, dopodiché immergerlo nell'olio e aspettare che sia completamente dorato.
Il passaggio nella farina prima della pastella, serve per far aderire meglio la pastella.  
Quando la pastella avrà preso il classico colore dorato, scolare e mettere a raffreddare leggermente prima di impiattarlo e servirlo.

F.ederica


martedì 4 novembre 2014

IT'S COFFEE O'CLOCK

Carissimi,
e mi rivolgo a chiunque sia mai passato a fare un salto nel mio blog, si, anche a te che magari stai aprendo per la prima volta questa finestrella in mezzo al web, e che magari ti sei aggiunto al mio gruppo di amici… (è orrendo chiamarli seguaci).
Hai mai sentito parlare della macchinetta per espresso di Indesit UNO Capsule System?
Proprio ieri ho scritto un post a riguardo (se non lo hai letto, clicca QUI).



Come già accennato, nel kit ho ricevuto alcuni buoni sconto del 20% sull'acquisto della macchina per il caffè in questione, ed io sarei ben felice di poterne condividere una parte con voi.
Un solo obbligo, quello di seguire il mio blog, non per presunzione, ma perché vuole essere una cosa quanto più simile ad un regalo, un grazie a voi che mi seguite e mi scrivete e fate parte delle mie giornate, anche solo attraverso un schermo luminoso.
Potete contattarmi per avere informazioni sul prodotto, un parere su ciò che ho potuto provare fino ad ora e, ovviamente, per ricevere lo sconto.
Metto a vostra disposizione ben 10 buoni sconto.


Lo sconto si può utilizzare in 2 modi:
  • online, visitando i siti shop.indesit.it o kimbo.it/shop. Scegli la tua macchina UNO Capsule System preferita e procedi all'acquisto, inserendo il codice sconto* che trovi nell'apposito spazio, in basso, sul retro della cartolina.
oppure lo puoi utilizzare
  • chiamando il numero verde illy 800.821.021 dalle 9.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì.
*Il codice sconto è valido fino al 31 Gennaio 2015.



La macchina per espresso di cui stiamo parlando è marchiata Indesit.
Le sue dimensioni sono veramente ridotte, si parla di una larghezza di 12cm, di un'altezza 24cm e di una profondità di 36 cm.
Pesa pochissimo perché è tutta in alluminio, quindi è anche facile da pulire.
Potete scegliere la variante colorata, oltre al nero è disponibile bianca, blu, rosa, magenta e arancione.

Il prezzo consigliato**:
UNO Capsule System: 79,00 €
16 capsule illy: 6,49 €
16 capsule Kimbo: 5,99 €

** Il prezzo finale è a totale discrezione del rivenditore.

Fisso un limite di tempo massimo per farmi contattare per questioni pratiche e di tempo libero a disposizione.
Perciò, a partire da oggi, per i prossimi 30 giorni sono a vostra completa disposizione.

F.ederica

domenica 26 ottobre 2014

UNO CAPSULE SYSTEM

Ebbene, è arrivata, appena 2 giorni fa ed io posso solo che esserne contenta.
Date con me un caloroso "benvenuta in casa" alla piccola UNO Capsule System di Indesit.



Se non sapete di cosa io stia parlando beh, ve lo spiego subito.
E' una macchina per il caffè di piccole dimensioni, in alluminio, leggerissima e cosa molto importante, è l'unica che ti permette di scegliere se gustare il blend illy o Kimbo e le loro varie tipologie di caffè.
E' arrivata all'improvviso, perché non avevo ancora letto la posta elettronica quel giorno ed ero all'oscuro del fatto che fossi rientrata nella fase pratica del progetto indetto da trnd Italia.
Immaginate la faccia incredula mentre scartavo il pacco.
Ovviamente all'interno c'erano lei, la protagonista di questi giorni e ben 8 confezioni di caffè di vario gusto tra illy e Kimbo appunto, ed ogni confezione all'interno contiene 16 capsule.
In più 20 cartoline con sconto del 20% per chi fosse interessato all'acquisto della macchina per il caffè in questione.


Qualche amico ha già voluto assaggiare il caffè, son venuti a trovarmi a casa e ne sono rimasti soddisfatti, per la semplicità di utilizzo, per la bontà del caffè, ma soprattutto per la fantastica novità di poter scegliere volta per volta cosa gustare…
Ho ricevuto le capsule illy in tostatura Media, Scura e Decaffeinato.
Mentre per quanto riguarda il caffè Kimbo, ho ricevuto l'espresso Napoli, Dolce, il 100% Arabica e anche qui, il Decaffeinato.


Solo io ho assaggiato il decaffeinato.
Si, perché finora a dire il vero tutti hanno scelto di assaggiare le cialde illy tostatura Scura e le Kimbo espresso Napoli.
La prima ha un gusto più morbido, mentre il Kimbo è più consistente, passatemi i termini.
Non è facile descriverli, abbiate pietà…


Per quanto riguarda la macchina per espresso invece che dire?!
E' fenomenale, ha bisogno di pochissimo spazio per esser utilizzata, ha il serbatoio con un litro di capienza, che ti permette di preparare una ventina di caffè, io utilizzo l'acqua anche per riscaldare la tazzina quindi, non so il numero preciso né rifaccio il conto svuotando il serbatoio, sarebbe solo uno spreco d'acqua.


E' facilissima da utilizzare, ha soli due tasti, quello di accensione e quello di erogazione, ha il controllo automatico della temperatura e va in stand-by automaticamente dopo 10 min se non la si utilizza dopo l'accensione.
E' comoda da pulire e facilissima da aprire per buttarne le capsule.
Dovessi consigliarla? Si, la consiglierei assolutamente, non ha contro per quel che mi riguarda.
Per me è promossa a pieni voti e poi, lo ripeto, è marchiata Indesit, e per me è una garanzia.

Questo è ciò che riesco a scrivervi dopo averla provata, anche se solo in 2 giorni, le mie impressioni a 360°, per maggiori informazioni troverete molto di più sul sito ovviamente: http://unocapsulesystem.com. Se anche voi l'avete provata, comprata o anche solo se ne avete sentito parlare fatemi sapere se siete d'accordo con me, se avete domande o se avete voglia di venirmi a trovare per assaggiare un caffè in compagnia!!

STAY TUNED.. qualcosa è in arrivo anche per voi!!!!

F.ederica

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