mercoledì 26 novembre 2014

BUONGIORNO AMERICA

Vi dirò la verità, la colazione non è mai stata il mio forte.
Cioè, non mi sono mai messa d'impegno per farla come si deve.
Dovrebbe essere il pasto più importante del giorno, ma per quanto mi riguarda può capitare anche di saltarla. Sbagliando lo so, ma capita o per mancanza di tempo perché preferisco rimanere qualche minuto in più sotto le coperte, o perché magari nel fine settimana mi sveglio tardi e penso che la colazione ed il pranzo sarebbero troppo vicini e tutti sappiamo essere una cosa che assolutamente non va bene.
Questa però era la volta buona per il brunch. La classica tarda colazione degli americani, che solitamente si fa in compagnia e fuori casa, ma nessuno ha dettato queste leggi, quindi...
Chi l'ha detto che si debba fare solo la domenica?
E soprattutto, chi l'ha detto che non si può mangiare il salato appena svegli?
Io non son d'accordo.
Preferisco mille volte di più mangiar qualcosa di salato che la classica brioche con cappuccino.
Poi ovviamente non c'è pranzo durante la giornata, ma una bella merenda di sola frutta e una cena ad un orario decente, ovviamente di verdure perché sennò sarebbe la fine dell'autostima non appena si sale sulla bilancia.
Questa però è stata la primissima colazione salata della mia vita e, mentre mangiavo, mi si è aperto un mondo!! Per prima cosa non si mangia nell'immediato momento successivo a quello di quando, spuntata fuori dal letargo, infili le ciabatte ai piedi.
Mi son svegliata con molta calma e intanto ho preparato tutti gli ingredienti, diviso e sbattuto le uova, cambiato padelle e abbrustolito bacon e pane.
Per questa tarda colazione mi son voluta cimentare nella preparazione di una frittata di soli albumi, condita un po' come una omelette, però dal sapore totalmente differente perché l'ho insaporita con della scorza di limone.
E' una buona idea anche per un pranzo da piatto unico o come secondo arrangiato con gli albumi scartati dopo la preparazione di una crema pasticciera o di particolari biscotti.
Se invece optate per il brunch come me, beh allora albumi nella frittatina e tuorli strapazzati a parte, ed eccovi qua il classico buongiorno americano, ma dritto dritto nella vostra cucina.
Il tutto accompagnato da un bicchierone di spremuta d'arancia. 
E non venitemi a dire che preferireste un cappuccino!!! ;)


Ingredienti per 2 persone:
  • 4 uova fresche
  • 1/2 scorza grattugiata di limone
  • prezzemolo tritato
  • 2 cucchiaio di formaggio grattugiato
  • 10 pomodorini
  • 1/2 cipolla bianca piccola
  • 200 gr di germogli di fagiolo Mungo (io ho usato quelli Bonduelle)
  • 1 cucchiaio d'olio
  • sale q.b.
  • pepe q.b
  • 6 fette di pancetta
  • 2 fette di pane integrale per tramezzini
Procedimento:
E' bene avere tutti gli ingredienti sott'occhio sul piano di lavoro.
Per prima cosa rompere 2 uova dividendo gli albumi dai tuorli.
Salare e pepare entrambe le parti a piacimento, mettere da parte i tuorli e iniziare a sbattere gli albumi con 1 cucchiaio di formaggio, metà del prezzemolo, ed infine insaporire unendo metà della scorza del limone precedentemente lavato.
Versare il composto in una padellina dal diametro abbastanza largo in modo tale da far venir fuori una frittatina piatta e larga (abbastanza da poterla condire e ripiegare come in foto).
ATTENZIONE: serve una padella che abbia un buon antiaderente per permettere di cucinare senza grassi aggiunti e perché ci facilita il ribaltamento della frittata.
Far cuocere a fuoco molto lento da entrambi i lati facendo attenzione nel rigirarla.
Una volta cotta procedere con lo stesso procedimento per la seconda frittata.
Intanto lavare i pomodorini e tagliarli a fette.
Tritare finemente la cipolla e farla appassire per qualche secondo in un altra padella con un cucchiaio d'olio, aggiungere e far rosolare a fuoco basso anche i germogli e i pomodorini.
A fine cottura mettere a scolare l'acqua che avranno perso i pomodorini, altrimenti annacqueranno tutta la frittata che essendo spugnosa assorbe tanto.
Quando entrambe le frittate di albumi saranno pronte impiattarle farcendole con il condimento appena preparato.
CURIOSITA': è possibile ovviamente condirle secondo i propri gusti: con soli pomodori, con formaggi, con soli germogli oppure si possono utilizzare altre erbe oltre al prezzemolo (basilico, menta, erba cipolline), aromatizzandola di più senza condirla obbligatoriamente.
Far strapazzare velocemente i rossi d'uovo nella padella dove son state cotte le frittate.
Con un pezzo di carta da cucina eliminare l'unto e lo sporco dalla padella in cui è stato preparato il condimento, rimetterla sul fuoco e far rosolare la pancetta da entrambi i lati fino a farla diventare croccante.
Mentre su una griglia o in un tostapane far abbrustolire i tramezzini, che successivamente per praticità converrà tagliare a metà.
Impiattare tutto quanto e accompagnare con un succo di frutta o ancora meglio una sana spremuta.

Con questa ricetta partecipo al contest "Un anno di colazioni: la Colazione Internazionale"
di Letizia in Cucina in collaborazione con FIMOra.



F.ederica

martedì 25 novembre 2014

NOI, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

E' la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
Dovrebbe essere la giornata internazionale ogni giorno, ma non tutti sanno che, il 25 Novembre, è stata scelta dalle Nazioni Unite nel 1999, come data per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo fenomeno.
La dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne del 1993, descrive la violenza contro le donne come:


qualsiasi atto di violenza per motivi di genere che provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sessuale o psicologico,
comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata.

Ciò che leggerete di seguito ovviamente non l'ho inventato, ho estrapolato notizie da internet, da siti di testate giornalistiche, che hanno pubblicato statistiche e varie altre notizie.
Solo in Italia, ad esempio, vi é una vittima di violenza fisica ogni due giorni, 179 solo nel 2013, rispetto alle 157 del 2012, ma immaginate i numeri a livello globale.
Non scrivo queste cose per far spaventare la gente, ma per farvi rendere conto di quanto la violenza sulle donne sia un fenomeno che anziché diminuire, cresce a dismisura.
In tutta Europa invece la violenza psicologica è ancora più alta, raggiunge il 43% e comprende, violenza economica, impedimento alla libertà di movimento, controllo, minacce. Le donne che hanno subito una qualsiasi forma di violenza, sessuale o no, sono in Italia il 27%, in Spagna il 22%, in Danimarca il 52%, in Finlandia il 47%, in Svezia il 46%, in Olanda il 45%. Più elevata che in Italia anche la violenza in Francia (44%), inGermania (35%) e Gran Bretagna (44%).

Se sei vittima di qualsiasi forma di violenza, DENUNCIA, ti farai solo del bene.

Ci si può rivolgere al Telefono Rosa chiamando il numero 06.37.51.82.82
Ci si può rivolgere al numero verde di Pubblica Utilità chiamando il 1522
Ma non dimenticare che possono aiutarti anche le forze dell'ordine come carabinieri o polizia recandoti nelle caserma più vicina o chiamando il 112 o il 113.

Io non ho alcun potere per fare qualcosa a riguardo, oltre che parlarne e dare dei consigli come ho appena fatto, ma ho un blog di cucina e l'unica altra cosa da fare è quella di cucinare qualcosa per una giornata che onestamente non può non toccare il cuore di tutti… (o di molti, mettiamola così).
So che con una ricetta non andrò a risolvere il problema o cambiare la sorte di centinaia di donne, ma è un modo per affrontare in maniera differente una giornata come questa.
Oscar Wilde diceva "Bene o male, purchè se ne parli".


Quindi lo chiedo anche a voi, se vi fa piacere, potremmo raccogliere le ricette di chiunque passi da qui e abbia voglia di lasciare il segno.
Voglio che sia un'occasione in più, nel nostro "piccolo mondo di food blogger", per fare in modo che se ne parli oggi, domani e anche più avanti.
Se vi va, possiamo raccogliere quante più ricette possibili, tutte con qualcosa in comune, il colore! Che sia viola, rosa, fucsia, o qualsiasi altra loro sfumatura.
Il colore dei lividi, del sangue, ma anche delle rose e della femminilità.
C'è chi dice che le donne si toccano solo con un fiore, chi invece i fiori li regala.

Potete lasciare il link della vostra ricetta nei commenti qui sotto, io mi occuperò volta per volta di aggiornare la lista alla fine del post. Chiunque mi può passare i link e le ricette possono esser state pubblicate tempo fa, oggi o in futuro, in qualsiasi foodblog e piattaforma diversa da blogger.
Potete seguirmi oppure no, onestamente non importa, però mi auguro passiate aiutarmi a passare parola, perché l'intento è voler metter fine alla violenza, non alla cose belle e buone, quindi non ci sarà fine neanche per questa nostra raccolta.
Aggiungete il banner (che trovate in alto) nella vostra ricetta ed unite il link di questo mio post per reindirizzare a questa pagina, così da permettere a quanti più foodblogger di conoscere la mia iniziativa e di passare parola il più possibile.
Vi chiedo inoltre di pubblicare lo stesso banner, non solo nella ricetta, ma anche nella home o nella sidebar laterale del vostro stesso blog, in modo tale da permettere a chiunque visiti le vostre pagine, di venire a conoscenza dell'iniziativa senza passare obbligatoriamente dalla ricetta che ne parla espressamente.
Non sono delle regole rigide e fondamentali, ma aiuterebbero molto di più se fossero seguite.
Senza questi piccoli accorgimenti ci faremmo solo pubblicità al blog e quindi il buon senso andrebbe a quel paese.
Vi chiedo soltanto di rifletterci.
Spero che quest'idea possa esser ben vista e accettata da tutti, perché vuole solo essere un modo diverso per far qualcosa di carino. Nient'altro.
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Ringrazio in partenza tutte le persone che parteciperanno!!!
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Ecco qui la raccolta di ricette:
3. Farfalle Vegan in Rosso di Lidia, del blog Cuoca x Amore
6. Pink Cake di Lisa, del blog I pasticci di Lisa
14. Pesche dolci di Roberto, del blog 3 ragazzi & 1 cucina
15. Far Breton a.k.a. Flan alle prugne secche di Roberto, del blog 3 ragazzi & 1 cucina
16. Cavolo rosso e castagne di Cristina, del blog Contemporaneo Food
20. Risotto barbabietola, stracciatella e semi di papavero di Paola, del blog Il Pomodorino Confit
21. Cavolo rosso all'alsaziana di Chiara, del blog La cucina spontanea
22. Panna cotta alla melagrana profumata all'aceto balsamico di Imma, del blog Dolci a go go
23. Hummus di Rapa Rossa di Marilena, del blog Headless Chick
24. Burger di rapa rossa con maionese piccante di avocado di Alice, del blog Ricette Vegolose
25. Crema pasticcera alla melagrana di Fulvia, del blog Fulvia's Kitchen

26. Red velvet cookies di Elena, del blog Saltando in padella
27. Pink Rice di Gabriele, del blog Nero di Seppia

28. Aperitivo con succo di melagrana di Fulvia, del blog Il Verde in Tavola
29. Risotto in rosa... per le donne di Federica, del blog F. come Fornelli, Forchette & Farina
30. Crèpes al radicchio taleggio e salsa alle noci di Marina, del blog La Cuochetta e il piccolo chef


lunedì 24 novembre 2014

GNOCCHI ALLA ZUCCA

Giornate grigie e umide in questo periodo a Parma, ma quantomeno non sta anche piovendo.
In ogni caso, pioggia o no, fa freddo fuori ed io per ora son qui a scrivervi di questa ricetta a cui non avevo mai pensato a dire il vero, ma che una volta proposta è piaciuta un sacco.
Leggendo qua e là ho scoperto quanto bene faccia la zucca.
Cioè, non che credevo facesse male, non son stupida, ma non credevo avesse tutte quante le proprietà che effettivamente possiede.
Fa bene alla vista, al colesterolo, alla pelle, al sistema immunitario e anche al cuore.
Insomma, se oltre a soddisfare il palato visto l'ottimo sapore (più o meno dolce a seconda della tipologia di zucca) possiamo anche farci del bene, cosa stiamo aspettando?
Corriamo al mercato o dal nostro fruttivendolo di fiducia e facciamone scorta, perché tanto dura un sacco in frigo e poi è un ingrediente "jolly", io lo chiamo così. 
Può essere utilizzato per un sacco di cose un cucina, si possono preparare ottimi primi, secondi e contorni, ma anche squisite quiches, pizze, focacce e torte.
Ancora non vi ho convinti?
Beh io inizio così: oggi per pranzo ho preparato dei saporitissimi gnocchi arancioni.
Mi hanno rallegrato casa e giornata, visto il delizioso profumo che ho avuto in casa ed il grigiume fuori dalla finestra!
In più ho scoperto essere una ricetta tipica della cucina friulana, ma per renderla tale avrei dovuto aggiungere la ricotta affumicata dopo l'impiattamento.
Io però mi sono un po' accontentata per questa volta. 



°oO Con questa ricetta partecipo al contest "Sfumature in… gara!".
Hanno pensato bene di organizzarlo Cinzia, del blog Essenza in Cucina
e Fausta, del blog Caffé col cioccolato. Oo°


Ingredienti per 2 persone:
  • 300 gr di zucca pulita
  • 150 gr di farina 00
  • 1 uovo intero
  • parmigiano reggiano grattugiato q.b.
  • noce moscata q.b.
  • pepe q.b.
  • sale q.b.
  • 2 cucchiai di olio 
  • 30 gr di burro
  • 6 foglie di salvia
Procedimento:
Per prima cosa preriscaldare il forno a 200°C.
Fare a fette la zucca, dandole uno spessore di qualche mm e disporle su una teglia ricoperta di carta da forno. Infornare per 15/20 min.



Sarà pronta quando si sarà ammorbidita senza però bruciarsi in superficie.
Tirarla fuori dal forno e schiacciarla con i rebbi di una forchetta, in modo tale da ridurla in poltiglia e farla raffreddare.



Intanto mettere sul fuoco una pentola con dell'acqua e portarla a bollore.
Una volta che la zucca ridotta in poltiglia sarà completamente freddata, trasferirla in un contenitore capiente, romperne all'interno l'uovo ed unire poi la farina, la noce moscata, il pepe, il sale ed il formaggio.



Iniziare ad impastare con l'aiuto di un cucchiaio, non con le mani perché la pasta deve risultare abbastanza morbida, quindi risulterà un po' difficile da gestire con le mani senza buttarne una notevole quantità.
ATTENZIONE: io ho utilizzato la zucca frisco, quella a forma di 8 con la buccia liscia, ma a seconda dalla tipologia di zucca e ovviamente anche dalle dimensioni dell'uovo che si utilizzano, si avrà bisogno di più o meno farina, quindi bisogna regolarsi un po' a seconda dai casi.
Quando l'acqua starà bollendo, salarla e dopo due minuti aggiungere l'olio, che permetterà agli gnocchi di non attaccarsi né sul fondo della pentola, né tra di loro prima di esser cotti.
Mettere una padella capiente su un fornello con fuoco bassissimo, mettere a sciogliere il burro con le foglie di salvia precedentemente lavate.
Fintanto che il burro si scioglie, con l'aiuto di un cucchiaino, immerso precedentemente nell'acqua bollente, creare delle piccole polpette di impasto e immergerle nell'acqua salata.



CURIOSITA': il cucchiaino precedentemente riscaldato in acqua, permetterà all'impasto morbido di scivolare più facilmente appena immerso nuovamente in acqua.
Gli gnocchi risaliranno in superficie, attendere qualche secondo e scolarli con l'aiuto di un mestolo forato, scuotendoli leggermente in modo tale da farli perdere quanto più possibile l'acqua in eccesso.
Trasferirli man mano ed adagiarli tutti nella padella con il burro insaporito di salvia.



Saltarli tutti quanti insieme a fiamma alta.
Impiattare, spolverare con del parmigiano grattugiato secondo i propri gusti e servire caldo.

F.ederica

°oO Volevo anche mettervi al corrente del giveaway di Anuska che mette in palio le sue meravigliose creazioni hand&homeMade sul suo stesso blog.
Andate a dare un'occhiata perché è davvero bravissima!!! Oo°


venerdì 21 novembre 2014

SFOGLIA GUSTOSA

Questa sfoglia nasce dalla voglia di voler svuotare il frigo, dalla voglia di una cosa buona, colorata (perché l'occhio vuol sempre la sua parte), nasce anche dalla voglia di una cosa super facile e veloce, anzi facilissima!!! 
Il protagonista assoluto è lui: il rotolo di pasta sfoglia già pronto!!! Ebbene si.
In commercio ce ne sono un sacco, più o meno costosi, ma diciamoci la verità, per la riuscita del piatto, son praticamente tutti uguali, uno vale l'altro. l'importanza sta nella forma, rigorosamente tonda.
Non so se per voi è uguale, ma nel mio frigo non manca mai.
E' una di quelle cose che salva sempre, sia da una cena non organizzata, sia da un aperitivo improvviso con gli amici.
In cucina ci sarà un profumino pazzesco.
E poi, dai.. non vi viene l'acquolina anche solo a vederla in foto? 



Ingredienti per 4 persone:
  • 1 rotolo rotondo di pasta sfoglia
  • 250 gr di ricotta
  • 2 uova
  • 150 gr di formaggio Feta
  • 1 peperone piccolo giallo
  • 1 peperone piccolo verde
  • 10 pomodorini ciliegia 
  • 160 gr di tonno all'olio d'oliva
  • 2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • erba cipollina q.b.
  • olio q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Procedimento:
Prima di iniziare, tirare fuori dal frigo il rotolo di pasta sfoglia, in modo tale che prenda la temperatura dell'ambiente e che non sia freddissimo quando si andrà a srotolare.
Bastano anche 10 min, questa operazione eviterà di farlo strappare.
Lavare e pulire bene i peperoni eliminando semi e filamenti bianchi.
Tagliarli a bastoncini, non sottilissimi altrimenti si bruceranno poi con la cottura.
Lavare anche i pomodori, tagliarli in 4 e tenerli da parte.
CURIOSITA': se si preferisce, al posto dei pomodorini, sarebbe ottimo usare anche un piccolo peperone rosso, così da creare ancora più contrasto con i sapori.
In una buona padella antiaderente, far scaldare pochissimo olio, e iniziare a far scaldare i peperoni, devono sudare un po' quindi coprire con coperchio o con della carta stagnola.
Tenerli sul fuoco per circa 20 min.
Intanto affettare sottilmente il Feta e tenerlo da parte.
ATTENZIONE: non è facilissimo affettare questo formaggio, perché si sgretola facilmente, non importa, si può anche frantumare il gusto della sfoglia non cambierà, solo che non rimarrà in superficie, è possibile che col calore poi si fondi con la ricotta.
in una ciotola lavorare la ricotta con le uova, il formaggio, il pepe, l'erba cipollina ed il sale se ce ne fosse bisogno, a seconda dai gusti.
Quando questa crema sarà pronta srotolare la pasta sfoglia e con la sua carta forno stessa, adagiarla su una teglia da forno, grande abbastanza da permettere al rotolo di crearne dei bordi alti ovviamente.
Forarne il fondo e i bordi con i rebbi di una forchetta per evitare che la pasta si gonfi troppo in forno, versarci su la crema di ricotta insaporita, posizionare su di essa le fette di Feta (il suo trito o quel che ne è venuto fuori insomma) in modo da ricoprirne una buona parte.
Ora far sgocciolare il tonno, frantumarlo e spargerlo sopra il formaggio, un po' ovunque.
Per finire con i peperoni e qualche pomodorino qua e là.



Passare in forno per 30 min circa a 200° C, finendo la cottura possibilmente accendendo il grill.
Far intiepidire leggermente prima tagliare e servire.
Si può riporre in frigo se avanza e si può mangiare anche il giorno dopo, riscaldandola o no.

F.ederica
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