giovedì 18 settembre 2014

BISCOTTI AL BURRO

B U O N G I O R N O    M O N D O O O O O O
Oggi va così, io son piena di vita e allegra mentre il tempo è grigio e spento.
Insomma, io sono così -> (^_^) & invece lui sta così -> (-_-)'
Eppure, sarà che avevo programmato di non uscir di casa, oggi il tempo mi piace, inizio a sentire l'odore della pioggia, a scorgere i colori d'autunno, il vento inizia ad accarezzar le foglie e a farle venir giù dagli alberi, giusto in tempo per la Fashion Week di Milano insomma... come se qualcuno sapesse che domani dovrò uscir di casa e avesse già steso il tappeto a terra, quel tappeto rumoroso, ma di un rumore singolare, che piace solo a me. Mentre passeggio immagino di sfilare, senza fotografi di fronte però, e il calpestare le foglie al parco, o su un viale in centro, emana profumi che non si possono descrivere, però tutti li riconoscerebbero, sono i profumi di ottobre che si avvicina, delle giornate da passare con sciarpe e plaid addosso, i profumi delle tisane appena rientri a casa e hai voglia di coccole.

... e perché no, della tisana accompagnata dai tuoi biscotti preferiti.
I biscotti al burro, che si sciolgono in bocca e ti senti appagata. Si, perché con 3 biscotti sei apposto, hai ricevuto la giusta dose di coccole e dolcezza insieme, visto che il burro è abbracciato dal cioccolato!!!
E sapete cosa? Non prendiamoci in giro, non si deve per forza uscire e poi rientrare, puoi goderteli in qualsiasi momento, anche con un caffè.
Tutte le ore del giorno vanno bene per qualche buon biscotto, tipo adesso... Qualcuno mi fa compagnia?



Dosi per 60 biscotti circa:
  • 250 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 bustina di vanillina
  • 180 gr di zucchero a velo
  • 2 uova
  • 450 gr di farina "00"
  • 70 gr di farina di mandorle tritate
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 150 gr di cioccolato fondente
Procedimento:
Per prima cosa fare a pezzi il burro morbido e con l'aiuto di una spatola, lavorarlo in modo tale da renderlo morbido come una crema. A questo punto aggiungere la vanillina e lo zucchero a velo e amalgamare bene insieme.
Unire le uova e lavorare ancora finché l'impasto non le assorbe completamente.
Incorporare ora entrambe le farine ed il lievito a poco a poco e setacciando il tutto.
Accendere il forno e preriscaldarlo a 180°C.
Intanto stendere un foglio di carta forno sulla teglia che si è deciso di utilizzare.
CURIOSITA': per far si che il foglio stia ben fermo, sporcare, con il dito unto di burro , i 4 angoli della teglia ed il centro, fungerà da collante e la carta rimarrà ben ferma mentre si posizionano i biscotti.
Prendere una sac à poche di quelle usa e getta, riempirla con il composto dei biscotti e tagliarle la punta ad 1,5 cm dalla fine.
Formare dei bastoncini sulla carta forno o qualunque altra forma si preferisca.
Distanziare di almeno 2 cm un biscotto dall'altro, altrimenti durante la cottura si uniranno.
Infornare per circa 10/15 min (tutto dipende dalla potenza del forno).


Non c'è bisogno di esser precisi, quando si gonfieranno durante la cottura, assumeranno forme più belle, non rimarranno spigolosi come nella foto in basso.


E se vi spunta un gattino sulla teglia quando sposterete i primi biscotti cotti, beh,
salutatelo da parte mia e di suo cugino Pippo, ditegli che è passato da qui per farmi visita ^_^


ATTENZIONE: quando si tireranno fuori dal forno risulteranno ben colorati soprattutto sul lato a contatto con la teglia, ma quasi crudi sul lato superiore, saranno morbidi al tatto, non c'è da preoccuparsi, prenderanno consistenza man mano che si raffredderanno. Se li fate cuocere troppo, una volta freddi, saranno molto duri.
Far raffreddare completamente dopo la cottura.
Successivamente fare a pezzetti il cioccolato e farlo sciogliere completamente a bagnomaria.
Glassare infine i biscotti come più si preferisce: io mi sono aiutata con un cucchiaino, immergendolo nel cioccolato e facendolo oscillare sui biscotti a poco a poco.

F.ederica

domenica 14 settembre 2014

RAVIOLI PROSCIUTTO E RICOTTA

Avete mai assaggiato le vere mozzarelle, la vera ricotta e la vera stracciatella? Il tutto caldo da caseificio? Non ci sono assolutissimamente confronti con quelle da supermercato o da negozi seppur delle grandi città, hanno un sapore totalmente diverso, ti si sciolgono in bocca, è inevitabile non chiudere gli occhi mentre si assapora il boccone.
Motivo per cui, quando si rientra alla base, abbandonando il nido faccio incetta di quanta più roba possibile (senza sprecare ovviamente) in modo tale da riempire il frigorifero quanto basta da sfamare tutti gli amici che ti si piombano a casa perché sanno che al tuo rientro, la borsa frigo è sempre piena di tanta bontà!
Questa volta però l'avanzo c'è stato, ma ovviamente non si butta via niente e, visto che ci piace mettere le mani in pasta, perché non provare a fare dei ravioli ripieni!?
Non avendo la macchinetta per stendere la pasta mi son fatta aiutare da un valido aiuto cuoco, il mio dolce Alberto, che non ha saputo dir di no, visto il menù...



Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di farina di grano tenero
  • 4 uova 
  • sale q.b.
  • 250 gr di ricotta
  • 100 gr di stracciatella
  • 100 gr di prosciutto crudo in fetta unica
  • 80 gr di burro
  • olio q.b.
  • salvia q.b. 
  • formaggio grattugiato q.b.
Procedimento:
Per iniziare posizionare la farina a fontana sul banco di lavoro.
Rompere all'interno le uova e aggiungere un pizzico di sale.
Iniziare ad impastare con la mano con dei movimenti circolari, in modo tale da scomporre le uova una per volta e di incorporarne la farina a poco a poco per non creare grumi.
CURIOSITA': ovviamente se si ha a disposizione un robot da cucina con le fruste a gancio adatte ad impastare, buttare tutto nel suo boccale e aspettare che l'impasto si stacchi da solo dalle pareti del contenitore.
Far in modo che l'impasto sia liscio ed omogeneo e per far si che si ottenga dopo la prima impastata generale, bisogna lavorare con entrambe le mani.
Alla fine, formare una palla, ricoprirla con della pellicola trasparente da cucina e riporla in frigo almeno per 60 min. Risulterà più morbida da lavorare dopo il riposo.
Intanto tagliare a pezzetti il prosciutto crudo e passarlo nel mixer per far si che venga tritato molto finemente.
Mettere a sgocciolare la stracciatella per farle perdere la panna in eccesso.
Una volta fatto con un paio di forbici sminuzzarla come viene, in modo tale da non avere i lunghi filamenti, altrimenti sarebbero fastidiosi per il ripieno dei ravioli.
A questo punto unire insieme, in un contenitore, ricotta, stracciatella e prosciutto.
Riporre in frigo anche questo composto fino al momento di dover tirar fuori la pasta all'uovo.
Passata l'ora di riposo quindi, iniziare a stenderla o a mano o con la macchinetta, dividendola per facilitare l'operazione.
Una volta stesa dovrà essere abbastanza sottile, non più di 1 mm spessa.
ATTENZIONE: stendendola a mano, si possono avere delle difficoltà perché la pasta si ritira facilmente, per rimediare al problema bisogna tenere una mano sul matterello e in una direzione mentre l'altra sulla pasta stessa e nella direzione opposta, proprio come per bloccarla insomma.
Una volta stesa con un coltello usando il lato non seghettato, ricavare delle fasce rettangolari e con un cucchiaino posizionare il ripieno di ricotta, distanziandolo abbastanza per poter tagliare poi facilmente i ravioli.



A questo punto ripiegare la pasta avvolgendo il ripieno.
Con le mani schiacciare tutto intorno al ripieno in modo tale da eliminare l'aria dall'interno e schiacciare ben bene per fare aderire il lembo di pasta ripiegato, sull'altro sottostante.
Tagliare con un taglia biscotti di qualsiasi forma.
E con i rebbi di una forchetta sigillare bene i bordi.



I ritagli di pasta si possono unire, impastare di nuovo e riutilizzare. A me ad esempio è avanzata della pasta, ma avevo terminato il ripieno, quindi ho unito i ritagli e una volta ristesa l'ho arrotolata su sé stessa e ci ho ricavato delle tagliatelle per il giorno dopo. 
(Per chi fosse interessato, qui trovate la ricetta delle tagliatelle fatte con la pasta non all'uovo).


Non appena si finisce di preparare i ravioli, mettere a bollire dell'acqua in una pentola capiente, salarla quando raggiungerà il bollore e immergerci delicatamente i ravioli, cuoceranno all'incirca per 5/7 min a seconda da quanto è stata stesa la pasta in precedenza, non bisogna smuoverli tanto per non rischiare di romperli durante la cottura, in ogni caso, assaggiare prima di scolarli.
In un pentolino a parte far sciogliere il burro con le foglie di salvia precedentemente lavate e tamponate con della carta assorbente.
Quando i ravioli saranno cotti, scolarli molto delicatamente e in un contenitore farli irrorare col burro fuso e insaporito.
Impiattare e cospargere di formaggio a piacimento.

F.ederica



giovedì 11 settembre 2014

SONO TORNATA #2

CIAOOOOOO,
come ogni fine estate, da due anni a questa parte, rieccomi qua.
Rientrata dalle lunghe vacanze con un bagaglio di voglia di fare enorme ed uno zainetto di brutti pensieri da abbandonare per strada e buttar fuori dal finestrino del prossimo treno su cui salirò, è tutto pronto, tocca solo rimboccarsi le maniche e incamminarsi.
Quel che sarà, sarà.. 
Ho la testa talmente tanto piena di buoni propositi che non ho molte idee nuove per la testa riguardo il blog, ma quelle vengono su facilmente, insieme alla fame, non credete?! 
Ancora un po' e ritorno a scrivere, intanto ecco il mio regalo per voi...
Godetevi un po' di Puglia, anche se solo tramite alcune foto, se mi seguite su Instagram magari le conoscete già, e come sempre spero che regalino anche a voi quel qualcosa che regalano a me ogni volta che le vedo pensando a quando le ho scattate.
Bacioni immensi, a prestissimo!!!

















 











martedì 24 giugno 2014

ADORATE E MITICHE POLPETTE

Oggi è Martedì, ieri Lunedì..
..e voi penserete "si Fede brava, e ieri l'altro era Domenica"!!!
Ebbene si, era Domenica, che è l'unico giorno della settimana che a me piace veramente, perché è l'unico giorno della settimana in cui anche se lavoro, so che è festa, so che quantomeno il calendario lo segna in rosso ed io adoro il rosso, così diventa festa anche dentro di me.
E' l'unico giorno della settimana in cui ho un po' di tempo per me stessa e per fare le cose da signorine, come dedicarmi alla mia manicure e al mio adorato smalto rosso, perché donne, non venitemi a dire che voi riuscite a mettere lo smalto rosso anche durante il tram tram di tutti i giorni?!
Se così fosse, beh io vi darei un diploma solo per questo.
Io devo chiedere le ferie a lavoro se ho voglia di applicare il rosso, il colore più assurdo e mio amico da sempre, bello da morire in qualsiasi nuance, ma anche dannatamente cattivo.
E' l'unico colore che secondo me non perdona né sbavature, né macchie.
Ecco perché amo la Domenica, perché faccio le polpette, metto su il sugo a cuocere e poi ho tuuutto il tempo di dedicarmi al mio smalto.
Nessuno mi corre dietro, sono in pace con me stessa e sono di buon umore.
E poi quando penso alla Domenica, ovviamente penso ai pranzi con la famiglia al completo, gli stessi a cui ero abituata da piccola.
Ricordo la lunga tavolata a casa di nonna con intorno tutti quanti riuniti nonni, zii, cugini e genitori e chi più ne ha più ne metta.
Ah, che bei ricordi!!!
Non succede più da un sacco di anni, essendo lontana da casa.
Posso solo chiudere gli occhi e immaginare di esser lì accanto a nonna mentre mette le mani sulla carne e sul vino e che con maestria e velocità crea le sue, ma anche mie, adorate e mitiche polpette.
Tutti abbiamo provato almeno una volta a farle e tutti sappiamo che alla fine le dosi degli ingredienti vanno un po' a caso. La mia nonna in fin dei conti è la prima che usa questa ricetta non ricetta.
Quando l'ho chiamata per farmi dire come le faceva, non la smettevo di sorridere, non mi diceva il numero delle uova, mi diceva che dovevo fare a casaccio, che tanto alla fine l'impasto lo avrei riconosciuto, che tanto lui avrebbe parlato da solo quando sarebbe stato pronto.
Ebbene, io quell'impasto non l'ho affatto sentito parlare, mai, neanche una parola ha spiaccicato, però le polpette son venute come quelle della mia nonna!
Tonde, belle, profumate e saporite.
Ecco come le facciamo noi.




Ingredienti per 4 persone:
  • 500 gr di carne macinata mista (vitello e maiale)
  • 2 uova
  • 1 spicchio d'aglio grande
  • 100 gr di formaggio grattugiato
  • 150 gr di mollica del pane
  • 3 cucchiai di latte
  • 1 bicchiere di vino rosso (o bianco, o in alternativa latte)
  • prezzemolo q. b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • 1 lt di olio per friggere
Procedimento:
In un contenitore abbastanza capiente, versare tutto il macinato e fiondandoci all'interno le mani, iniziare ad impastare per sgranarlo e renderlo più morbido.
ATTENZIONE: la carne macinata ovviamente deve essere fresca, appena macinata insomma, più la si tiene in frigo dopo averla acquistata, più tende a cambiare colore e profumo e ovviamente non è affatto un bene. In più se acquistata in macelleria tanto meglio, noterete la differenza di colore con quella che solitamente è confezionata al supermercato o al minimarket sotto casa.
Tritare quanto più finemente possibile sia lo spicchio d'aglio che il prezzemolo.
Unire alla carne le uova, il latte, il sale ed il pepe senza esagerare, l'aglio ed il prezzemolo tritati, formaggio e pane, insomma tutti gli altri ingredienti.
Iniziare ad impastare per far mischiare bene tutto.
L'ultima volta che le ho fatte mi son bastate queste dosi, ovviamente però dipende da quanto son grandi le uova, potreste aver bisogno di più pane.
La prima volta che le ho fatte ho usato il pangrattato, son venute buone ugualmente, ma se si usa quello grattugiato più grossolanamente o la mollica del pane in cassetta leggermente ammollato nel latte in precedenza, l'impasto risulterà molto più morbido.
Una volta che l'impasto è pronto, non deve essere troppo morbido, né troppo secco per intenderci, versare il vino in un piatto piano, prelevare la quantità giusta di carne in modo che stia in un pugno, bagnarsi leggermente il palmo di una mano col vino e iniziare a creare le polpette, col classico movimento rotatorio delle mani.
Per ogni polpetta, bagnare un palmo della mano col vino.
Man mano che si creano le polpette metterle su di un altro piatto piano.
Se mentre si va avanti a formare le polpette, si nota che quelle già fatte si deformano, vuol dire che l'impasto è troppo morbido, quindi conviene rimetterle nell'impasto e aggiungere un altro po' di pane.
Una volta finito di fare le polpette, metterle in frigo a riposare fino a che non verserete l'olio in una padella antiaderente, larga, ma con i bordi di media altezza e finché non arriverà alla giusta temperatura per iniziare a friggere.
CURIOSITA': per capire se l'olio è pronto, ci immergo all'interno il cucchiaio di legno fino a fargli toccare il fondo, se sul fondo accanto al legno iniziano a spuntare le classiche bollicine della frittura, posso iniziare a friggere.
Tirare fuori dal frigo le polpette e iniziare ad adagiarle nell'olio molto delicatamente e non più di 8 per volta, l'olio altrimenti perde la sua giusta temperatura e la frittura non viene bene, non le renderà croccanti come dovrebbe.
Smuoverle sempre durante la cottura e tirarle via dall'olio quando saranno ben colorate, fare la prova assaggio aiuta sempre, ma attenzione che sarà ustionante.
Adagiarle su un foglio di carta da fritto o di carta assorbente per farle perdere l'olio in eccesso  e farle raffreddare.
Le polpette io le adoro così, solo fritte, ma son molto buone anche al sugo.
Per farle al sugo, durante il momento della frittura, non bisogna farle dorare e scurire, bisogna prelevarle dall'olio caldo un po' prima e si trasferiscono dopo averle tamponate un po', nella pentola del sugo già avviato, così da far terminare al suo interno la loro cottura.
Quando il sugo sarà pronto, lo saranno anche le polpette.
Se la frittura è stata fatta molto prima di mettersi a tavola e le polpette si sono ormai raffreddate un po' troppo, ricoprirle con un foglio di carta di alluminio e metterle per qualche minuto nel forno statico.
E' bello presentarle a tavola tutte insieme in un unico piatto, la coppa delle polpette è il massimo della goduria anche solo visiva. Le porzioni si faranno successivamente.



Se fate come noi, attingete direttamente con le mani dalla coppa!!!

F.ederica

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