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mercoledì 18 maggio 2016

TOTANI RIPIENI

Nonostante avessimo il frigo e la dispensa piena di ogni bene, io e Albi qualche sera fa abbiamo deciso di cucinare qualcosa a base di pesce.
Ultimamente a casa era come se avessimo dimenticato totalmente l'esistenza del pesce.
Eppure ci piace un sacco, che sia il classico o che sia qualcosa di più elaborato.
Lo abbiamo sempre preferito alla carne, ma davvero, a volte proprio ci sfugge.
So benissimo che è sbagliato, ed ecco perché qualche sera fa, abbiamo voluto rimediare.
In pescheria ci hanno colpiti due totani: erano grandissimi e freschi.
Sarebbero di certo bastati per la cena, al massimo con un contorno di verdurine.
E così è stato. Abbiamo comprato quei due totani, uno a testa e via.. di corsa in cucina.
Abbiamo rimediato a questa carenza di pesce, preparando dei totani ripieni cotti al forno.
Quella che vi propongo oggi è una ricetta deliziosa ed è un piatto semplice da realizzare, in più ci si può sbizzarrire per il condimento. Anche se noi abbiamo preferito quello basico.
Siete pronti a sentirne il profumo?
Ecco a voi ingredienti e procedimento.
Alla prossima ^_^


totani ripieni

Ingredienti per 2 persone: 
  • 2 totani di media taglia
  • 1 uovo
  • 3 fette di pancarré o pangrattato
  • prezzemolo q.b.
  • olive nere denocciolate
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio q.b.
  • verdurine per accompagnare
Procedimento:
Per primissima cosa ovviamente bisogna pulire bene i totani.
Eliminarne la pelle non è necessario.
Staccare braccia e tentacoli e metterli da parte. Eliminare il dente e gli occhi.
A questo punto infilare il dito indice all'interno del totano per eliminarne le interiora insieme alla sacca del nero, attenzione però a non rompere il totano.
In questa fase di pulizia è facile che accada.
Con acqua corrente fredda risciacquare bene l'interno della sacca e metterlo a sgocciolare.
ATTENZIONE: l'operazione di pulizia ovviamente può esser richiesta ed effettuata anche in pescheria.
A questo punto iniziare con la vera e propria ricetta.
Lavare e tritare il prezzemolo.
Tagliare a rondelle le olive nere.
Eliminare i bordi dalle fette di pancarré e tritarle grossolanamente in un tritatutto.
CURIOSITA': il pancarré donerà un po' di morbidezza in più nella ricetta, ma in alternativa si può sostituire il pancarré con il pangrattato.
Tagliare a pezzi i tentacoli e passarli in padella e soffriggerli con un cucchiaio di olio.
Una volta che avranno preso un po' di colore, trasferirli in una terrina insieme all'uovo, l'aglio schiacciato o tritato, il prezzemolo, le olive nere, il pane tritato, il sale ed il pepe.
Mischiare ed amalgamare il tutto in modo tale da creare un composto morbido e non secco.
Inserire il composto ottenuto all'interno dei totani.
Chiuderli e bloccarli con uno stecchino e posizionarli su una teglia rivestita di carta da forno.
Cospargerli di olio e di pangrattato e prezzemolo anche in superficie, dopodiché infornare il tutto in forno già caldo a 200°C per circa 20 min.
Controllare ovviamente la cottura prima di sfornarli.
Eliminare lo stecchino prima di impiattarli.
Io li ho accompagnati ad una insalatina di fagiolini lessi.

F.ederica

giovedì 12 maggio 2016

MILLEFOGLIE DI SALMONE

Ormai credo che a Moreno Ungaretti le orecchie non smettano più di fischiare.
Questa famosissima ricetta è la sua, leggermente rivisitata nel mio caso, ma che ogni foodblogger credo abbia proposto nel proprio spazio interattivo.
Si perché gli accostamenti dei sapori sono ottimi, perché è facile da fare ed infine è di certo spettacolare alla vista e ovviamente è ottimo anche il risultato in foto.
Dovreste saperlo i foodblogger mangiano sempre prima con gli occhi!!!
La ricetta è praticamente già raccontata nel titolo, nella foto invece si nota la presenza delle melanzane, ma ora vi racconto la ricetta per quella che è stata proposta in TV.
E' una ricetta veramente tanto easy che è stata proposta dallo chef Ungaretti appunto, durante una puntata di un programma di Benedetta Parodi, ha scelto di preparare questa millefoglie di salmone e melanzane aromatizzata.
Nella puntata Benedetta era lì che ammirava la semplicità, la facilità e la velocità del tutto...
...e non vi nascondo che vedendola, anche io ne son rimasta affascinata.
E' un antipasto ottimo per qualsiasi tipo di cena, meglio ancora se a base di pesce.
Vi assicuro che fa un figurone e che tutti vi faranno i complimenti.
Di mio, ci ho aggiunto la zeste di limone, che adoro sia con le melanzane che con il salmone.
Nella ricetta originale lo chef ha utilizzato un sale fino aromatizzato con salvia e rosmarino, io l'ho evitato, ho preferito utilizzare solo rucola e prezzemolo.
Continuate a leggere e capirete....

millefoglie di salmone

Ingredienti per 4 persone:
  • 1 melanzana grande
  • 300 gr di filetto di salmone fresco
  • 4 fette di pancarré
  • 50 gr di rucola
  • 1 spicchio d'aglio
  • prezzemolo q.b.
  • 1 tazza da caffè di olio + quello per la cottura
  • scorza di 1/2 limone
  • 1 manciata di pinoli
  • 2 cucchiai di formaggio grattugiato
  • sale e pepe q.b.
Procedimento:
Lavare, affettare e grigliare le melanzane.
Tagliare a fettine il salmone, in direzione delle sue venature stesse.
Con l'aiuto di un tritatutto, creare un mix di pancarré, prezzemolo, aglio, sale e pepe.
Su una teglia rivestita da carta da forno, iniziare a creare le millefoglie in questione alternando prima una fetta di melanzana grigliata, poi un po' di salmone e poi del sale e prezzemolo, fino a terminare con una fetta di melanzana.
Cospargere poi col trito di pancarré aromatizzato ed irrorare con un po' d'olio.

millefoglie di salmone

CURIOSITA': in realtà si può aromatizzare in qualsiasi modo, con singole erbe aromatiche o con un mix creato apposta. Lo chef ha utilizzato il prezzemolo nel pane e poi ha aromatizzato il sale.
Infornare a 200°C in forno caldo e ventilato per circa 10/15 min.
Intanto sempre con l'aiuto del tritatutto, creare un'emulsione con la rucola, la tazzina da caffè di olio, il formaggio ed i pinoli. Tritare tutto e sistemare di sale se necessita.
Quando le millefoglie saranno cotte, sfornarle e cospargerle con la zeste di limone grattuggiata e l'emulsione di rucola, che io ho anche steso sul piatto.
ATTENZIONE: lo chef aveva spremuto il succo di mezzo limone dell'emulsione, quindi se si preferisce, si può sostituire alla scorza di limone sparsa in cima alla millefoglie.
Prima di lasciarvi però, vi informo che è questo viene considerato un antipasto e quindi, seguendo le dosi verranno fuori 4 torrette come quella in foto, e per 4 persone è perfetto. Ma se si volesse trasformare in piatto unico o secondo piatto, adeguate gli ingredienti alle vostre esigenze.

F.ederica

mercoledì 4 maggio 2016

BACCALA' AL FORNO CON PATATE

Il protagonista della ricetta di oggi è un pesce.
Un po' bruttino a vedersi, ma dal sapore inconfondibile. C'è chi lo ama e c'è chi lo odia.
Chi lo odia lo fa per via del tempo che si spende ad ammollarlo prima di cucinarlo, per l'odore troppo pungente o per il fatto che sia pieno di spine in alcuni casi.
Per quanto mi riguarda però, nessuna delle motivazioni qui sopra elencate mi impedisce di preparare il baccalà, magari non così tanto spesso, ma non ho problemi, con la pasta, fritto in pastella, o al forno come in questo caso per me è sempre buonissimo.
Questa di oggi è una ricetta che ho preparato un po' di tempo fa a dire il vero, ma quando pensavo al periodo giusto per pubblicarla ero in difficoltà. Credevo che fosse più giusto d'estate, ma poi pensavo al fatto che fosse troppo caldo come piatto, e d'estate abbiamo più voglia di qualcosa di leggero e freddo..
Poi quest'inverno son stata un po' assente per via di impegni vari e così siamo arrivati agli inizi di Maggio ed riflettevo sul fatto che
 io il baccalà lo trovo sotto sale tutto l'anno e ovunque, quindi perché farmi millemila problemi.
Che poi... se volevo pubblicarlo in un periodo freddo, beh ci casca a fagiolo ora come ora, perché non so da voi, ma qui a Parma in questi giorni pare di esser tornati ad Ottobre...
E quindi perché no!?
Ho rispolverato le foto che avevo scattato e mi son messa davanti al pc a scrivere.
Non avete scuse, perché è facilissima. Dovete solo buttar tutto in teglia e azionare il forno.
Ovvio, avrà bisogno di una controllatina ogni tanto, ma nulla di impossibile.
Come sempre nel procedimento vi lascio vari consigli, ma per qualsiasi altro dubbio vi ricordo che potete anche scrivetemi in privato o sui social.
Pronti a farvi venir l'acquolina in bocca?

baccalà al forno con patate

Ingredienti per 6 persone:
  • 500 gr di filetti di baccalà già ammollato e dissalato
  • 5 patate
  • 10 pomodorini
  • 1 cipolla rossa
  • 2 cucchiai di olive Taggiasche
  • 1 manciata di capperi sotto sale
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 spicchi d'aglio
  • prezzemolo q.b.
  • olio q.b.
  • sale e pepe q.b.
Procedimento:
CURIOSITA': io avevo il filetto di baccalà già tagliato in pezzi, come solitamente faccio, l'ho ammollato per 4 giorni cambiando l'acqua almeno 2 volte al giorno.
Dopo aver ammollato per giorni e quindi dissalato il filetto di baccalà, sciacquarlo sotto l'acqua corrente fredda e tenerlo da parte.
Pelare le patate e tagliarle a cubetti non troppo grandi e tenerle in acqua fredda fino a quando tutti gli altri ingredienti non saranno pronti da utilizzare.
Lavare e tagliare in 4 i pomodorini.
Lavare e tritare grossolanamente il prezzemolo.
Far sgocciolare le olive di Taggia dal loro olio.
Tagliare a rondelle la cipolla e a fettine gli spicchi d'aglio.
A questo punto accendere il forno ventilato a 200°C e farlo riscaldare ben bene.
Intanto in una teglia posizionare una parte delle patate, poi i pezzi di baccalà e poi tutto il resto degli ingredienti solidi.
Irrorare con dell'olio e con l'aiuto di un biberon da cucina, versare il vino e poi acqua quanto basta per superare il livello delle prime patate sul fondo.

baccalà al forno con patate

Sistemare di sale e di pepe a piacere ed infornare.
ATTENZIONE: considerate che il baccalà potrebbe ancora essere molto salato, quindi procedere con cautela.
Mettere il tutto in forno e far cuocere fino a che le patate non si ammorbidiscono abbastanza.
Io ho fatto cuocere per 1 oretta circa.
E' molto probabile che il pesce si cuocia molto prima delle patate, in tal caso, coprire la teglia con un foglio di alluminio e continuare a cuocere abbassando leggermente la temperatura.
Se necessario, aggiungere altra acqua durante questo tempo.
Quando tutto sarà cotto, sfornare e far intiepidire leggermente.
Impiattare  facendo in modo di prendere tutti gli ingredienti per ogni singolo commensale.

baccalà al forno con patate

Dovesse avanzare, è ottimo anche il giorno dopo, bisognerà solo farlo riscaldato leggermente.

F.ederica

mercoledì 13 aprile 2016

PIZZA DI PATATE

Questi giorni li ricorderò sempre in un modo o nell'altro come un periodo pieno di mille pensieri e mille emozioni: bimbi che nascono, anniversari imminenti, emozioni a fior di pelle che giorno dopo giorno mi fanno capire quanto può cambiare la propria vita da un momento all'altro senza neanche che tu te ne renda quasi conto. A volte voler prendere posto su un treno in corsa che ti passa accanto significa che hai voglia di cambiamenti e di metterti veramente in gioco.
Basta semplicemente tirar appena appena la testa fuori dal sacco e scopri che c'è letteralmente un altro modo da esplorare, vivere e condividere con tantissime altre persone.
Spesso ci soffermiamo a pensare quale sia il nostro destino, o se non ci piace pensare al destino, ci si catapulta ad immaginare il proprio futuro.

Alessandro Baricco ha scritto:

Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, a essere felice rimanendo immobile.Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare la tua strada. Andare per la tua strada.
Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari siamo un crocicchio, il mondo ha bisogno che stiamo fermi, sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada, quale strada?
Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto, io sono un posto.


In questo periodo sento di essere un parco affollato! Mi sento immersa nel verde, quel verde dalle sue mille sfumature, mi sento circondata da splendidi fiori rosa e bianchi che si muovono delicatamente accarezzati dal vento. A contatto sempre con un sacco di gente diversa, ognuno con i suoi guai, ognuno con i propri sogni, ognuno con la propria compagnia o solitudine.
Ma son certa di una cosa, è un bel momento, e sentirmi un parco fa di me una persona piena di emozioni e di sensazioni fantastiche, se in quel parco potessi organizzare un pic-nic però, porterei un cibo che fa bene all'anima, un cibo che rallegra ancora di più i cuori, un cibo che fa subito festa e compagnia... perché il bello di questa vita è che possiamo essere qualsiasi posto noi desideriamo d'essere, ma l'importante è esser lì con qualcuno che ti faccia sorridere e che ti voglia abbracciare!!!
Proviamo ad infornare insieme la pizza di patate?
Vi assicuro, che arriveranno baci e abbracci subito dopo...
A me è successo!!!


pizza di patate, ricetta, facile e veloce,

Ingredienti per una teglia da 20 cm Ø:
  • 500 gr di patate
  • 50 gr di farina tipo "00"
  • 30 gr di formaggio grattugiato
  • 30 gr di burro 
  • 1 uovo
  • sale fino q.b.
  • pepe nero q.b.
  • noce moscata q.b.
  • 1 mozzarella da 125 gr 
  • 7 fette di Strolghino di Culatello
Procedimento:
Far lessare le patate in abbondante acqua non salata.
CURIOSITA': spesso si ha il dubbio di quando mettere le patate nell'acqua, io le metto in acqua fredda, non aspetto il bollore, in questo modo la cottura sarà più uniforme e rimarranno più morbide.
Nel frattempo mettere a sciogliere e poi far raffreddare il burro.
Quando le patate saranno pronte, passarle sotto lo schiacciapatate raccogliendo il tutto in un contenitore ampio abbastanza per creare l'impasto comodamente.
Una volta schiacciate, unire l'uovo, il formaggio, la farina, il burro, il sale, il pepe e la noce moscata a seconda dei gusti.
Amalgamare tutto in maniera omogenea, dopodiché versare tutto in uno stampo rivestito da carta da forno, facendo in modo di creare un fondo completamente piano ed i bordi leggermente più alti, come a creare il bordo di una pizza.
Infornare poi a 200°C per circa 20 min.
ATTENZIONE: se durante la cottura dovesse gonfiarsi, con una forchetta forare semplicemente il fondo.
Per il condimento, tagliare a cubetti la mozzarella e farla sgocciolare ben bene.
Tagliare a striscioline le fette di Strolghino e tenerle da parte.
Passati i minuti di cottura delle patate, tirare fuori la teglia dal forno, cospargere la mozzarella sul fondo della "pizza" ed aggiungere anche il salame.
Infornare ancora per altri 15 min, o comunque fino a completo scioglimento della mozzarella.
Sfornare e far intiepidire leggermente prima di servirla.

F.ederica

giovedì 28 gennaio 2016

CECìNA... O SE PREFERITE, FARINATA

Quasi un anno fa io e Alberto siamo andati a Pisa, per soli due giorni, così, tanto per approfittare delle belle giornate e del fatto che io non ci ero mai stata e lui voleva rivederla.
Come è nostro solito fare, quando abbiamo in programma una gita fuori porta, organizziamo le giornate in modo tale da godere, quanto più possibile, di tutto ciò che il posto ci offre.
Il tutto per approfondire al meglio arte, cultura, buon cibo e splendidi paesaggi.
E un anno fa come sempre, abbiamo iniziato a dare un'occhiata online per informarci al meglio.
Non avevamo mai sentito parlare della famosa Cecìna di Pisa, ma grazie al nostro carissimo amico Davide, super esperto in street-food, abbiamo assaggiato questa delizia.
Dispersi per i viottoli della città, abbiamo trovato il famoso Il Montino, una tavola calda ben recensita online, ed abbiamo deciso di assaggiare lì per la primissima volta questa sconosciuta...
A questo punto qualcuno si lamenterà del fatto che io non abbia scelto di assaggiarla a Genova.
Qualcun altro, graziandomi, mi farà passare liscio questo scivolone.
Ma come avrei potuto fare? Sentivo il suo buon profumo ovunque per strada...
Beh insomma, fintanto che ve lo scrivo, io mi son mangiata 2 porzioni di Cecìna calda calda.
E che dire: mi è strapiaciuta!!!
Ho sempre pensato poi di volerla rifare in casa, perché sostanzialmente gli ingredienti son semplicissimi, farina di ceci, acqua e sale, però mi chiedevo se fosse possibile ricreare con tanta facilità in casa una farinata buona come quella assaggiata?!
E' vero che gli ingredienti son semplici, ma sarebbe bastato miscelarli e metterli in teglia?
Non volevo accontentarmi, così prima di provarla in casa è passato all'incirca un annetto.
Un bel giorno, il 14 gennaio 2016 per l'esattezza, decido di tentare nella sua preparazione, ma prima di mettermi ad unire gli ingredienti, apro il mio blog, e nella home cosa trovo?


La ricetta della Farinata fatta da Laura, detta anche Pippi, del blog Io, così come sono.
Chi meglio di lei che è cresciuta a fette di Farinata poteva darmi suggerimenti,
quindi ho seguito la sua ricetta e mi sono fidata ciecamente, scoprendo anche che il segreto per una buona riuscita della ricetta, non sono tanto gli ingredienti e le dosi, quanto la teglia di cottura ed il forno a legna... che io ovviamente non ho, quindi perché aspettare ancora, tanto il forno a legna di certo non sarebbe arrivato quel giorno né il giorno dopo,
perciò, mi son messa ad impastare. Ed ho fatto benissimo, aggiungerei oggi.

Pronti a scoprire i passaggi e le curiosità di questa ricetta?
Prima di lasciarvi a ingredienti e procedimento però, permettetemi di salutare e ringraziare Laura per la sua disponibilità e grande gentilezza, anche nel darmi il totale consenso di prendere pari pari la sua ricetta.
Grazie ancora ^_^
Io ho soltanto dimezzato le dosi per prova.
PS non potevo non regalare a questa ricetta l'etichetta "regioni d'Italia".



Ingredienti per 1 teglia da 30 cm Ø:
  • 125 gr di farina di ceci
  • 375 ml di acqua fredda
  • 25 ml di olio evo + quello per ungere la teglia
  • 1 cucchiaino raso di sale fino
  • pepe q.b.
  • rosmarino q.b.
  • scorza di 1/2 limone (a piacere)
Procedimento:
In un contenitore che possa poi esser chiuso comodamente, stemperare la farina con l'acqua fredda ed il sale.
Mescolare con una frusta a mano o elettrica in modo da evitare che si formino i grumi. 
Lasciar riposare per almeno due ore coprendo il composto. 
Trascorso il tempo di riposo dell'impasto, con l'aiuto di un cucchiaio o di un mestolo forato, eliminare tutta la schiuma che si sarà formata in superficie.
Aggiungere l'olio e mescolare ancora, questa volta più delicatamente.
CURIOSITA': a questo punto, nell'impasto, si può aggiungere anche la scorza grattugiata di mezzo limone, regalerà un sentore fresco al palato, ma è opzionale.
Fatto ciò, ungere la teglia, versare il composto all'interno, che deve essere veramente liquido.
Bisogna rendersi conto anche dello spessore, la farinata non deve superare i 5 mm di altezza.
Infornare a questo punto in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 20 min.
Negli ultimi 5 min potete azionare il grill del forno, così da farla gratinare un po' in superficie.
ATTENZIONE: la teglia perfetta sarebbe un testo di rame stagnato, perfetto per la cottura al forno a legna, io l'ho cotta nel mio classico cornetto elettrico, ma ho scoperto in giro che per ottenere la classica crosticina della farinata, bisogna prima far scaldare ben benino l'olio nella teglia, dopodiché versare il composto facendo molta attenzione a non bruciarsi.
Quando è cotta, sfornarla e aggiungere una macinata di pepe nero e del rosmarino, tritato.
Senza impattare, tagliarla a fette e mangiarla come fosse un panino, senza troppi convenevoli, niente forchetta e coltello, bisogna sporcarsi e poi leccarsi le dita :)

F.ederica

giovedì 29 ottobre 2015

MUFFINS ALLE VERDURINE

Vi capita mai di utilizzare per qualche ricetta solo i tuorli delle uova?!
A me succede mooolto raramente per fortuna, ma quando succede son sempre in crisi per tentare di smaltire gli albumi in qualche maniera che non sia la solita frittatina.

Questa volta ne avevo ben 4.
Voi come li avreste smaltiti? Accetto volentieri qualche suggerimento per la prossima volta..
In ogni caso questa volta è stato più semplice del previsto, ero su Pinterest e il caso ha voluto che l'ispirazione arrivasse in pochissimi secondi.
Avevo appena pubblicato online la ricetta de I miei dolcissimi muffins ed ero lì ad osservare le dolci opere che ci sono online, da lì ho pensato, perché non pubblicarne una ricetta salata?!
Detto - Fatto ^_^
Ho raccolto gli ingredienti e mi sono messa all'opera.

Sono ottimi con qualsiasi ingrediente preferiate, io avevo in casa pisellini e carote!!!!
Io ve li consiglio, son buonissimi e anche super morbidi.

A voi la ricetta ed il procedimento.


Ingredienti per 12 muffins:
  • 240 gr di farina "00"
  • 4 albumi
  • 6 cucchiai di latte
  • 60 gr di olio d'oliva + 3 cucchiai
  • 1 mozzarella fresca
  • 120 gr di piselli surgelati
  • 3 carote
  • 1 bustina di lievito disidratato
  • 1/2 cucchiaio di sale fino + quello per le verdure
  • 1/2 bicchiere di acqua tiepida
Procedimento:
Tagliare la mozzarella a cubetti e metterla a sgocciolare, magari con un peso sopra per farle perdere quanto più liquido possibile.
Pelare le carote e ridurle a cubetti.
ATTENZIONE: io ho utilizzato carote arancioni e viola, insieme ad i piselli, ma questo non esclude l'utilizzo di qualsiasi altra verdura o ingrediente che più si preferisce.
Spellare e tritare grossolanamente la cipolla.
In una padella antiaderente, versare 3 cucchiai d'olio e farlo riscaldare.
Quando avrà raggiunto un'alta temperatura unire la cipolla e farla appassire a fuoco basso per qualche minuto, dopodiché unire le carote.
Far cuocere insieme per 10 min circa, finchè non saranno morbide, ma non sfatte.
Nel frattempo, far sbollentare in acqua bollente non salata, i piselli, sempre per 10 min circa.
Passati questi minuti di cottura, scolare i piselli ed unirli alle carote.
Salare a piacere e spegnere il fuoco.
A questo punto dedicarsi all'impasto vero e proprio dei muffins.
In un recipiente versare la farina, il lievito, il latte, il sale e l'olio, quindi iniziare ad impastare meglio se con un cucchiaio per evitare che l'impasto si appiccichi alle mani.
Unire gli albumi poco per volta, così da permettere all'impasto di assorbirli lentamente.
Si otterrà un impasto dalla consistenza solida, unire dell'acqua fino ad ammollarlo un po'.
A questo punto aggiungere la mozzarella e le verdurine cotte.
CURIOSITA': se si preferisce, al posto della mozzarella, si possono utilizzare 4 cucchiai di formaggio grattugiato, ci tengo però a precisare che in questo modo si otterranno dei muffin meno soffici.
Disporre a questo punto i pirottini di carta in una teglia da muffins e disporre un po' d'impasto per ciascuno, dividendo più o meno equamente.



Appiattire leggermente con il dorso di un cucchiaio ed infornare per 20/25 min in forno ventilato e preriscaldato a 200°C.
Prima di sfornare fare sempre la prova stecchino.
Servire ancora caldi.



Se non consumati appena sfornati, si possono conservare sotto vetro e, una volta raffreddati, si possono anche riscaldare.

F.ederica

mercoledì 7 ottobre 2015

POLPETTE AL FORNO DI TONNO E RICOTTA

Ci avevo provato più e più volte a farle.
Ma il sapore era più quello del pane, del formaggio o delle uova.
Si insomma, sembravano più polpette di pane che di tonno, sempre.
Queste invece mi son venute benissimo, il tonno si sente, non immediatamente sotto i denti, ma si sente, eccome se si sente...
L'ingrediente segreto è la ricotta. Tiene insieme il tutto, è il collante perfetto per questa ricetta.
Queste polpette sono una tira l'altra, finiscono parecchio in fretta e potete divertirvi con i vostri ospiti a farli indovinare di cosa son fatti, vi assicuro non sarà facilissimo.
Son soffici e leggere proprio perché non son fritte, anzi anche questa è una svolta, la cottura in forno, con giusto un giro d'olio d'oliva per non farle seccare troppo.
Si preparano in 30 min, più il tempo dei preparativi prima della cottura ovviamente.
Io le ho servite come secondo, ma son perfette come antipasto, come stuzzichino e perché no anche per le feste dei piccoli ed i picnic di primavera.
Lo so, sto già pensando alle belle giornate ed è prestissimo, ma che ci volete fare?!
Amo l'autunno, ma odio l'inverno. Perciò mi porto avanti con i tempi e le idee primaverili.
Pronti alla lista della spesa e al procedimento della ricetta?
Eccola qui, alla prossima ricetta ragazzi.
E se le provate, come al solito, fatemelo sapere.
Accetto sempre suggerimenti e critiche (costruttive) ;)
A presto!!!


Ingredienti:
  • 250 gr di tonno sott'olio
  • 300 gr di ricotta vaccina
  • 2 uova piccole
  • 80 gr di pangrattato
  • 6 cucchiai di formaggio grattugiato
  • prezzemolo q.b.
  • olio evo q.b.
  • sale fino q.b.
  • pepe nero q.b.
Procedimento:
Per primissima cosa far sgocciolare accuratamente sia il tonno che la ricotta, separatamente.
CURIOSITA': io per star tranquilla li faccio sgocciolare per 30 min.
Quando avranno terminato di perdere reciprocamente l'olio e l'acqua, trasferirli in una terrina ed iniziare a sgranarli con una forchetta.
Unire poi le uova e sbatterle il tutto in modo tale da ottenere un composto schiumoso.
Lavare il prezzemolo nella quantità che si ritiene più giusto utilizzare, tritarlo finemente e unirlo al composto di ricotta, tonno e uova.
Unire poi il pangrattato, il formaggio, il sale ed il pepe.
Inseriti tutti questi ingredienti, lavorare ancora il composto per rendere tutto omogeneo.
Scaldare il forno impostando la temperatura a 180°C ed azionando la ventola.
ATTENZIONE: non importa se non si possiede un forno ventilato, basterà alzare la sua temperatura a 200°C.
Iniziare a preparare le polpette con le mani e posizionarle una per volta su una teglia precedentemente foderata da carta da forno.
Continuare fino a terminare il composto.
Irrorare con un filo d'olio ogni singola polpetta creata.
Infornare per circa 30 min, rigirando le polpette almeno 2 volte durante la cottura per evitare che si rosolino soltanto da un lato.
Quando saranno cotte, impiattare e servire ben calde.

F.ederica

mercoledì 20 maggio 2015

NON E' LA SOLITA QUICHE

Prendete una serata tranquilla, un rotolo di pasta sfoglia e delle belle verdurine.
Prendete poi il rotolo, posizionatelo in teglia, riempitelo con crema di latte e affini, posizionate poi quelle verdurine di cui si parlava prima, schiaffate tutto in forno.... per usare un termine tecnico dell'alta cucina, assaporatene il profumo, dopodiché fate godere i vostri occhi ed infine fate anche deliziare le vostre papille gustative.
Il vostro stomaco di certo ringrazierà.
Il vostro divano successivamente vi coccolerà.
Anche il vostro sonno ne gioverà perché sarete stati in grado di soddisfarvi in pieno.
In più si sa, anche Virginia Woolf lo diceva:
"Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene!"
Io infatti non ci ho pensato due volte. Mi son subito messa all'opera.
Mi son divertita a tagliare le verdure con la mandolina, mi servivano solo quattro carote e due zucchine, ma avrei tagliato qualsiasi cosa avessi trovato in casa...
Ero peggio di una bambina insieme al suo giocattolo preferito. Avete presente?
Bah, a 27 anni mi diverto veramente con poco evidentemente!!!
E' una ricettina semplice, anzi, a dire il vero io mi sono anche complicata la vita.
Solitamente questa torta salata, almeno esteticamente, si vede molto in giro sul web.
Io però ho voluto cambiarla un po'.
L'ho trasformata in quiche, ci ho aggiunto i porri e, a differenza di tutti, lo ammetto l'ho fatto per andar controcorrente, l'ho preferita rettangolare.
Che detto fra noi, è anche più facile da tagliare e porzionare.



Ingredienti:
  • 2 zucchine
  • 4 carote
  • 1 porro
  • 2 uova grandi
  • 5 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • 250 ml di panna fresca
  • 120 ml di latte
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • sale fino q.b.
  • pepe nero q.b.
  • 1 filo d'olio d'oliva
Procedimento:
Lavare e pelare le carote, eliminare anche la parte legnosa in cima.
Lavare bene e spuntare le zucchine da entrambi i lati.
Pulire anche il porro, eliminando le foglie più esterne e la cima più verde.
Tagliare poi la parte restante e bianca del porro a rondelle.
In una padella antiaderente, far scaldare un filo d'olio e far spadellare il porro.
Salare, spegnere quando si sarà appassito e far raffreddare in un piatto.
Nel frattempo con una mandolina affettare le carote e le zucchine.
Tirare fuori dal frigo il rotolo di pasta sfoglia ed aspettare 10 min prima di srotolarlo.
Intanto in una ciotola rompere le uova, unire il latte, la panna, 3 cucchiai di formaggio grattugiato, il sale ed il pepe e lavorare il tutto con una frusta.
A questo punto srotolare il rotolo di pasta sfoglia su una teglia, tenendo la sua stessa carta da forno sul fondo e bucherellare la pasta con una forchetta.
Versare la crema nella teglia.
Unire il porro ormai freddato e distribuirlo un po' su tutta la superficie.
Ora sistemare le fettine di verdure in maniera alternata e che stiano in piedi di taglio.



ATTENZIONE: io ho utilizzato carote più snelle rispetto alle zucchine, quindi per fare in modo che avessero più o meno la stessa altezza, ho dovuto tagliare a metà ogni fetta di zucchina dopo aver usato la mandolina. 
Una volta sistemate le verdure, spolverare con i 2 cucchiai di formaggio restanti.
Ripiegare leggermente i bordi della pasta sfoglia verso l'interno.
Infornare per 40 min circa in forno ventilato e preriscaldato a 200°C .
Quando sarà cotta, sfornare e servire tiepida.
CURIOSITA': ovviamente questa torta salata si può preparare in anticipo, mettere in frigo dopo la cottura e poi riscaldare al momento di doverla consumare. 

F.ederica

venerdì 27 marzo 2015

SFOGLIATA NAPOLETANA

Una delle ricettine facili e veloci di questi tempi che non riesco ad abbandonare, e che ultimamente sto anche rivisitando un po' è quella della sfogliata napoletana.
La versione salata però, che a dire il vero, online sta facendo impazzire molti utenti.
E' una di quelle preparazioni che si possono metter su all'improvviso per una cena easy, e in compagnia di amici.
Non può non piacere, non credete?!
Tempo fa ho pubblicato la foto su facebook e più di qualche amico è letteralmente impazzito, mi ha chiesto immediatamente il procedimento.

Quindi... eccola qui cari amici. Vi piacerà di certo, non ho dubbi :)
E so già che presto la preparerete anche voi.

Io l'ho inserita tra le ricette delle regioni d'Italia, ma per curiosità vi dico che online, tra vari forum e blog in cui questa ricetta è stata pubblicata, tutti si chiedono se effettivamente sia una ricetta tipica di Napoli, o della Campania stessa.
Mi sorge il dubbio che sia stata chiamata così solo per gli ingredienti che ricordano tanto la famosa pizza margherita di Napoli, è probabile, ma a quanto pare nessuno lo sa con certezza.
Per chi volesse sperimentare altri gusti, può farlo tranquillamente, io la prossima volta la proverà con la mozzarella di bufala e le zucchine grigliate...
...ho già fame!!!


Ingredienti:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia rotondi
  • 10 pomodori pochino
  • 200 gr di mozzarelle ciliegine
  • 1 manciata di olive verdi salate
  • basilico q.b.
  • sale fino q.b.
  • olio d'oliva q.b.
  • fagioli secchi (solo per facilitare la cottura)
Procedimento:
Srotolare i due rotoli di pasta sfoglia e posizionarli uno sopra l'altro in una teglia leggermente più piccola del loro diametro, in modo tale da poter creare il bordo rigirando leggermente la pasta su se stessa o pizzicandola con le dite e facendola rimanere ben alta rispetto al fondo.
Con l'aiuto di una forchetta bucherellarla leggermente, senza esagerare.
CURIOSITA': solitamente si creano dei fori con una forchetta per evitare che qualcosa gonfi troppo in cottura, bucare la pasta sfoglia però è un controsenso, perché significherebbe impedirle di gonfiare come in realtà dovrebbe; essendoci in questa ricetta due rotoli sovrapposti, si possono effettuare i fori ma senza esagerare nel numero, giusto per non ritrovarci con degli strati eccessivamente gonfi.


Ricoprire il fondo della sfoglia con della carta da forno e riempire con i fagioli secchi.
Cuocere in forno ventilato per 15/20 min a 200°C.
Intanto lavare i pomodori e le foglie di basilico.
Tagliare a metà i pomodori, con l'aiuto di un cucchiaino scavarli per eliminarne i semi.
Salarli internamente e metterli a scolare su un foglio di carta da cucina, ponendoli con la parte scavata verso il basso, così perderanno un po' di acqua in eccesso.
Tagliare a metà anche le mozzarelline.
Passato il tempo della prima cottura, sfornare la sfoglia, eliminare i fagioli e la carta da forno.
Iniziare a posizionare mozzarelle e pomodori sul fondo, poi qua e là le olive e qualche foglia di basilico, salare leggermente senza esagerare ed infine cospargere un filo d'olio.
ATTENZIONE: se il bordo della sfoglia si è accartocciato su se stesso, aiutarsi con una forchetta, sollevarlo in alcuni punti e inserire qualche oliva, altrimenti si rischia che venga troppo secco e insapore rispetto al resto, ed essendo l'ultimo boccone, non sarebbe un granché.
Rimettere in forno per altri 15/20 min ancora a 200°C.
Quando sarà pronta, aggiungere altre foglie di basilico e servire ben calda.


Sarà buonissima anche fredda o riscaldata se preparata in anticipo.
Si può riporre in frigorifero e riscaldare successivamente, in quel caso, non aggiungere altro basilico dopo la cottura, potrà essere aggiunto fresco dopo averla riscaldata

F.ederica

mercoledì 18 marzo 2015

LE ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE

Secondo la tradizione si preparano il 19 Marzo.
Originariamente si preparavano solo fritte, ma si guarnivano allo stesso modo.
Io però le preferisco di gran lunga cotte al forno, in più posso mangiarne qualcuna in più, senza eccedere con le eccessive calorie.
Perfette per la festa del papà!
A casa mia, in questo periodo, non mancano mai e papà alza sempre i pollici per confermare che siano di suo gradimento.
Grazie alla zia Anna Rita che si è sempre proposta per prepararle per tutta la famiglia e per gli amici. Ma da quest'anno, grazie anche per avermi insegnato ricetta e dritte.
Queste in foto sono le mie primissime zeppole.
Preparate ovviamente con la vigile attenzione della zia, pronta a correggere dove serviva.
Che ne dite? Vi piacciono?
Chi le ha assaggiate ha veramente gradito.
Io son super contenta del risultato.


Ingredienti:
  • 120 gr di farina "00"
  • 180 ml di acqua naturale
  • 80 gr di burro
  • 3 uova
  • 1 bacca di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo q.b.
  • amarene sciroppate q.b.
Ingredienti per la crema:
  • 500 ml di latte parzialmente scremato
  • 2 uova intere
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 70 gr di farina "00"
  • 1 bacca di vaniglia (o 1 bustina di vanillina)
Procedimento:
Per comodità consiglio di preparare prima di tutto la crema pasticcera.
Mettere il latte in un pentolino a scaldare su fuoco molto basso, senza farlo bollire.
Intagliare il baccello di vaniglia in 2 nel senso della lunghezza e con il dorso di un coltello, ricavarne i semini interni.
Unire poi sia i semi sia il baccello al latte.
CURIOSITA': se invece si possiede la bustina di vanillina, va bene ugualmente, ma bisogna aggiungerla alla farina.
Intanto in una terrina, rompere le uova, lavorarle prima da sole, dopo qualche minuto poi lavorarle aggiungendo lo zucchero.
Lavorarle fino a farle diventare una crema spumosa.
Incorporare la farina poca per volta e setacciandola nello stesso tempo.
Con l'aiuto di un passino filtrare il latte (per eliminare il baccello di vaniglia) e unirlo a filo al composto delle uova.
Trasferire il tutto di nuovo sul pentolino del latte e rimettere sul fuoco basso.
Sempre mescolando con un cucchiaio di legno, aspettare che la crema prenda consistenza e che si addensi bene.
Una volta pronta, trasferirla in un piatto e farla raffreddare completamente.
ATTENZIONE: non è necessario usare la crema in giornata, si può mettere in frigo e mangiare o utilizzare entro 4 o 5 giorni.
Mentre la crema si raffredda, dedicarsi all'impasto delle zeppole.
In una pentola abbastanza capiente versare l'acqua, aggiungere il burro, il pizzico di sale e la bacca di vaniglia o la vanillina e portare ad ebollizione.
Appena arriva a bollore il tutto, eliminare la bacca di vaniglia (se si è scelto di utilizzare questa), spostare dal fuoco momentaneamente, versare in un sol colpo la farina ed iniziare a mescolare con un cucchiaio di legno, mettendo di nuovo sul fuoco, ma facendo attenzione ad abbassare al minimo la fiamma del fornello.
Quando il tutto diventerà un unico impasto che si staccherà dalle pareti della pentola, spegnere il fuoco del fornello ed unire le uova.
Un uovo alla volta, per permettere all'impasto di assorbirle per bene.
Una volta finito, l'impasto dovrà raffreddare e sarà pronto per la cottura.
Quindi trasferirlo in una sacca da pasticcere munita di punta a stella.


Su una teglia, foderata di carta da forno, creare degli anelli di impasto.
Non troppo grandi, né troppo stretti, né troppo distanti l'uno dall'altro.
In forno si gonfieranno, ma non si attaccheranno tra di loro.


Infornare in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 min.
Suderanno durante la cottura e dovranno colorarsi, tanto da raggiungere il classico colore che le contraddistingue, ma senza esagerare, altrimenti si bruceranno.
Una volta pronte, sfornarle e farle raffreddare lontane dalla teglia con cui son state infornate.


Quando si saranno raffreddate completamente, tagliarle in due con un coltello seghettato e farcirle con la crema pasticcera ormai freddata.


Se il gusto vi piace, prima di richiudere le zeppole, si possono aggiungere le amarene sciroppate, ovviamente ben sgocciolate, sistemate qua e là sopra la crema, o porne solo una al centro, oppure una volta richiusa la zeppola, formare un ciuffetto di crema in cima e posizionarne una sopra.
Prima di servirle poi, cospargerle di zucchero a velo.
Consiglio di consumarle 30 min circa dopo averle farcite.
Se dovessero avanzare, conservarle in frigo (anche se a mio avviso, perderanno consistenza).

F.ederica
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