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giovedì 30 giugno 2016

CHICCHE DI PATATE VIOLA CON LE COZZE SU CREMA DI ZAFFERANO

Mentre preparavo questo piatto avevo uno dei miei soliti mal di testa.
Uno di quelli debilitanti, che solitamente mi costringono a mettermi a letto e stare bella calma al buio e in silenzio; mi stava letteralmente scoppiando.
Ma più continuavo a stare in piedi in cucina e più immaginavo il piatto completo.
Sin da piccola, mi hanno sempre fatto i complimenti per come riesco ad immaginare le cose.
Di qualsiasi cosa si tratti!!!
Nella mia testa i colori, le forme, le luci e le ombre prendono vita come se stessi creando un render sul pc con un programma di grafica.
Ecco, questa piccola parentesi per rendervi partecipi del fatto che questa foto che vedete in basso, i profumi del piatto, gli accostamenti dei colori ed anche dei suoi sapori, beh io li avevo belli fissi nella mia mente già mentre ero a far la spesa; e più immaginavo il piatto e più ero convinta degli ingredienti da metter nel sacchetto da portare a casa.
E voi qui penserete: "ci credo che ti viene mal di testa poi". Beh, è probabile ^_^
Sarei capace di poltrire sul divano per giorni (anche se poi arriverebbe comunque la noia).
Invece con la mente no, penso sempre ad ideare, creare, colorare o sistemar cose. 
Ho sempre amato disegnare e colorare...
Da grande a modo mio ne ho ricavato un mestiere, oltre che una passione...
Il trucco e la cucina mi permettono sempre e comunque di disegnare e colorare, a modo loro.
Io la penso esattamente così: l'importante nella vita è continuare con la propria passione qualunque essa sia e non perdere mai l'entusiasmo!!
Non siete d'accordo con me?


Ingredienti per 4 persone:
  • 400 gr di patate viola
  • 150 gr di farina "00" + quella per la lavorazione
  • 1 tuorlo
  • 15 gr di sale fino
  • 500 gr di cozze
  • 250 ml di panna fresca
  • 1 bustina di zafferano
  • 3 cucchiai d'olio
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 tazzina di vino bianco
  • pepe nero q.b.
  • prezzemolo q.b.
  • 50 gr di burro
Procedimento:
Far bollire le patate viola in acqua salata.
Controllare la cottura con i rebbi di una forchetta, senza farle cuocere troppo.
Scolarle, pelarle e schiacciarle ancora calde, così che l'operazione sia più facile, io ho utilizzato uno schiaccia patate.
CURIOSITA': per facilitare quest'operazione, se si possiede un microonde ci vorranno solo 7 min. Pelare e tagliare a cubetti di dimensioni uguali le patate, lavarle e senza sgocciolarle troppo, trasferirle in un contenitore adatto per il microonde, coprirlo con della pellicola trasparente adatta per questa operazione, bucherellarla e azionare l'elettrodomestico al massimo della potenza per 7 min. Tirare fuori senza scottarsi e schiacciare le patate appena cotte.
Farle raffreddare un po' in modo tale che siano facili da lavorare con le mani.
chicche di patate viola con le cozze su crema di zafferano

Unire poi l'uovo, la farina ed il sale, ed impastare fino ad ottenere una pasta morbida e liscia.
Far riposare per almeno 10 min, anche fuori dal frigo.
Altra cosa importante da fare è pulire le cozze.
ATTENZIONE: tanto meglio se la vostra pescheria le vende già pulite, ormai lo fanno in molti, le trovate in vaschette, già sgusciate e nella loro acqua pulita e filtrata.
Eliminarne la barbetta e le incrostazioni sul guscio, dopodiché metterle in una pentola capiente insieme all'olio, l'aglio, il prezzemolo, il vino bianco ed il pepe.
Coprire con il coperchio e accendere il fuoco.
Spegnerlo solo quando le cozze saranno tutte aperte, ci vorranno all'incirca 10 min.
Far raffreddare completamente, staccare le valve dai gusci, filtrare il fondo della cottura e tenere da parte cozze e sughetto. Cestinare il resto.
Creare le chicche a questo punto.
Quindi prendere l'impasto di patate, dividerlo in più parti, lavorarle su un piano per dargli la forma a serpente e da lì tagliarne dei piccoli tocchetti da lavorare poi tra i palmi delle mani, come per ottenere delle piccole polpettine.
Trasferire le chicche in attesa della cottura su un canovaccio pulito ed infarinato.
Nel frattempo preparare sul piano cottura 1 pentola alta, 1 padella larga ed 1 pentolino.
Nella pentola far bollire abbondante acqua, salarla e mettere in cottura le chicche.
Attendere la cottura, quindi scolarle appena torneranno a galla.
Nel pentolino, mettere solo una piccola parte di burro, farlo scaldare e quando si sarà sciolto aggiungere la panna, farle raggiungere il bollore ed unire il sughetto delle cozze e lo zafferano. Mescolare sempre e spegnere il fuoco solo quando si sarà addensata la salsa.
Nella padella larga invece far sciogliere il restante burro, trasferirne poi all'interno sia le chicche che le cozze sgusciate. Far saltare tutto quanto insieme a fuoco basso.
E' arrivato il momento dell'impiattamento.
Adagiare un po' di crema allo zafferano sul fondo del piatto, aggiungere le chicche con le cozze e se si ha voglia, pepe e prezzemolo per terminare.
Servire il piatto ancora ben caldo.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette #ControLaViolenzaSulleDonne


F.ederica

mercoledì 20 gennaio 2016

RISOTTO IN ROSA... PER LE DONNE

Qualche tempo fa vi avevo accennato di ricette a cui tengo particolarmente.
Questa che vi presento oggi in realtà, l'avevo già pubblicata, ma poi ho deciso di metterla in stand-by per un po'. Non volevo che ci fosse una data ben precisa a dirla tutta, diciamo solo che avevo voglia di pubblicarla più avanti e così è stato, anche per non avere due ricette colorate a poca distanza di tempo l'una dall'altra.
Chi mi segue da tempo lo sa, ho fatto in modo di unire quante più ricette possibili, non solo mie ovviamente , con un comune "denominatore", il colore che li contraddistingue, son tutte vestite di rosa e viola sostanzialmente.
Tutte quante sono in una vera e propria raccolta.
Lo scrivo per chi ancora non lo sapesse: io non sopporto, nella maniera più assoluta, che si parli della violenza sulle donne soltanto un giorno all'anno.
Ecco l'unico e reale motivo della raccolta NOI, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE.
Volevo far qualcosa che potesse aiutare, ed ecco qui un altro mio contributo per la raccolta.
Può sembrare una sciocchezza agli occhi di molti, ma vi posso assicurare che non lo è!
Anche questa volta il mio piatto è colorato di rosa.
Bello da vedere, buono da gustare e facile da realizzare.
A voi ingredienti e procedimento.
Ricordatevi: basta il passaparola per aiutare!


Ingredienti per 2 persone:
  • 180 gr di riso carnaroli
  • 1 cespo di radicchio lungo di Verona
  • 1 fetta di speck tagliata spessa
  • 1/2 cipolla rossa
  • 1 tazzina di vino rosso fermo
  • 3 cucchiai d'olio
  • 40 gr di burro
  • brodo vegetale q.b.
  • parmigiano grattugiato (non obbligatorio)
Procedimento:
In una pentola mettere a bollire dell'acqua per farci sciogliere il dado vegetale (QUI trovate la ricetta di quello fatto in casa) o le verdure per farlo sul momento.
Preparare gli ingredienti principali, quindi ridurre a pezzi non troppo piccoli lo speck, lavare accuratamente, tamponare con carta assorbente e tagliare a listeranno anche il radicchio, separandoli e tenendoli da parte per ora.
Mondare e tritare finemente la cipolla.
Quando il brodo sarà pronto, prendere una padella grande e antiaderente, e su fuoco basso, far scaldare insieme sia metà del burro che l'olio, aggiungere la cipolla tritata e farla appassire dolcemente.
ATTENZIONE: unire l'olio al burro non vuol dire aggiungere grasso su grasso, il burro darà un sapore morbido al risotto, mentre l'olio serve per non farlo bruciare,così da non regalare un sapore amaro e sgradevole.
Versare il riso in padella, alzando leggermente la fiamma e farlo tostare, sempre smuovendolo con un cucchiaio di legno.
CURIOSITA': tostare il riso è importante, serve a chiuderne i pori aumentando la tenuta alla cottura, al contrario invece, non tostarlo, farebbe assomigliare il risotto più ad un riso bollito aggiunto poi al condimento. Per eseguire una buona tostatura, serve quindi una padella dal fondo sufficientemente ampio in modo tale che ci sia spazio per permettere al riso di tostarsi in maniera uniforme. Il tempo può variare tra i 5 e i 7 min, e in questo lasso di tempo è importantissimo non smettere mai di mescolare, il riso non si deve mai né attaccare né bruciare ovviamente. Infine, può considerarsi tostato quando i chicchi avranno mutato il colore e presenteranno alcune parti un po' più scure.
A questo punto, sfumare con il vino ed incorporare lo speck, farlo insaporire per qualche secondo dopodiché si può aggiungere il radicchio.
Inizierà ad appassirsi, a cacciare un po' di acqua e quindi il riso inizierà a prendere il suo sapore.
Dopodiché, mestolo dopo mestolo, unire anche il brodo, sempre senza smettere di smuovere il riso, come per qualsiasi risotto, fino a quando non raggiunge la cottura desiderata.
Quando sarà cotto, spegnere il fuoco, aggiungere l'altra metà di burro ed il formaggio se si preferisce, amalgamare per far sciogliere il tutto, coprire col coperchio e lasciar riposare e mantecare per 2 min.
Io ho usato un coppapasta, facendo attenzione a racchiudere lo speck tutto nel centro della formina, così da permettere ai miei ospiti di far scoprire a poco a poco, durante il pasto, il cuore saporito di questo risotto.

Con questa ricetta contribuisco alla raccolta di ricette:



F.ederica

mercoledì 25 novembre 2015

RAVIOLI RICOTTA E OLIVE

Buongiorno!!!!
In queste settimane ho parlato molto, sui miei vari social, della mia iniziativa CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, ed in molti mi hanno chiesto informazioni in merito.
Le uniche parole d'ordine sono i colori protagonisti.
I colori della femminilità, come il rosa ed il fucsia, ma anche il rosso ed il viola che ricordano i colori del sangue e dei lividi.
Oggi è il 25 Novembre ed è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Personalmente odio che ci si ricordi di aiutare solo in un'unica giornata.
L'anno scorso mi sono ripromessa che, nel mio piccolo, avrei fatto qualcosa per aiutare.
Per quanto potesse essermi possibile ho pensato di utilizzare il mio blog come punto di informazione per tutte le donne che passassero da qui.


Ci sono donne che hanno quotidianamente paura, e proprio per questo non chiedono aiuto.
Ci sono donne che giorno dopo giorno affrontano la cattiveria di chi mentendo dice di amarle.
Ci sono donne che non sanno a chi rivolgersi perché non vogliono denunciare.
Ci sono quelle che vorrebbero rialzarsi, ma che non ne hanno più la forza e cedono.
Fortunatamente però ci sono anche altre donne.
Quelle che ce la fanno, affrontano tutto e tutti, si buttano quanto più possibile il dolore ed i ricordi alle spalle e continuano a vivere la loro vita in modo sereno e felice. Molto più di prima!

Io non posso che sperare che ci siano sempre più donne libere.
Libere da pressioni fisiche, psicologiche e sessuali.
QUI vi lascio tutte le informazioni utili!
Sia che abbiate bisogno di aiuto, sia che abbiate voglia di partecipare alla raccolta di ricette.
Noi foodblogger con i nostri post facciamo entrare nelle nostre cucine un sacco di persone, soprattutto donne, di tutte le età, e spesso di loro conosciamo poco o niente, perciò magari, senza saperlo le avremo aiutate.
Ricordate: basta il passaparola e... più siamo meglio è.

Quindi questa, se ancora non si fosse capito, è una ricetta che mi sta particolarmente a cuore.
Colorata per l'occasione, saporita e che scalda il cuore se assaporata in compagnia di chi ci vuol veramente bene.
Una pasta ripiena, dal cuore morbido e profumato. Semplice il condimento e semplice la farcia.
Perché preparare la pasta già porta via un po' di tempo.
Forse lo sapete già, io amo colorare la pasta con qualsiasi cosa.
E' possibile utilizzare la zucca, il pesto, il nero di seppia, lo zafferano, la curcuma, il concentrato di pomodoro.... ma io questa volta ho utilizzato la barbabietola precotta.
Senza troppi intrugli, l'ho solo frullata e unita all'impasto.
Siete curiosi? vi lascio alla ricetta e...
...vi ringrazio per aver letto questa lunga introduzione.
A presto!!!



Ingredienti per 4 persone:
  • 250 gr di farina "00" + quella per impastare
  • 50 gr di farina di semola di grano duro
  • 125 gr di barbabietola precotta spellata
  • 1 uovo
  • 1 presa di sale fino
  • 250 gr di ricotta
  • 150 gr di olive Leccino, io ho usato quelle Citres
  • 50 gr di burro
  • qualche foglia di salvia
Procedimento:
Iniziare col dedicarsi alla pasta.
Che si decida ti utilizzare un'impastatrice o le mani non ha importanza.
In un contenitore versare le farina, l'uovo ed il sale.
A parte, frullare la barbabietola rossa e unirla poi agli ingredienti precedenti.
amalgamare il tutto, in modo tale da ottenere un impasto morbido, colorato in maniera omogenea e che sicuramente sarà ancora impossibile da lavorare senza che si attacchi alle mani, ecco perché la farina in più per impastare nella lista degli ingredienti.
ATTENZIONE: la consistenza ovviamente deve essere calibrata con altra farina a causa della grandezza dell'uovo e della consistenza più o meno acquosa della barbabietola.
Una volta pronto l'impasto, avvolgerlo con della pellicola e tenere in frigo almeno 30 min.
In un tritatutto intanto, tritare solo 120 gr di olive sgocciolate dall'olio di conserva.
Quelle che ho usato io son già denocciolate, altrimenti eliminatene prima il nocciolo interno.
Aggiungere nel mixer anche la ricotta e frullare insieme per creare una sorta di crema e tenere da parte fino a quando non saranno pronti i ravioli.
Passato il tempo di riposo della pasta, tirarla fuori dal frigo e iniziare a stenderla su un piano di lavoro, a mano con un matterello o con la sfogliatrice.
Bisogna ottenere delle sfoglie di pasta abbastanza sottili, ma mi raccomando non troppo da renderle impossibili da maneggiare.
Una volta ottenute le sfoglie, posizionare un po' di crema di ricotta sopra di esse, distanziandole un po' per permettere poi di riuscire a ricavare i singoli ravioli.
Stendere un'altra sfoglia di pasta e posizionarla sopra la precedente, schiacciare bene in modo tale da fare uscire l'aria da vicino al condimento, dopodiché schiacciare con le dita e poi tagliare con una rotella a zig-zag.



Lasciarli asciugare un po' sul tagliere.
Quando la superficie dei ravioli si sarà seccata ed asciugata, saranno pronti per la cottura.
Farli bollire in abbondante acqua salata.
Nel frattempo in una padella capiente antiaderente, far sciogliere il burro, unire le foglie di salvia e le restanti olive non tritate, se volete anche un po' di peperoncino.
CURIOSITA': nelle olive che ho utilizzato io ci sono dei pezzettoni di peperoncino, non troppo piccante e che si riescono a mangiare tranquillamente, così ho utilizzato direttamente quelli. Altrimenti prendere del peperoncino fresco, ma attenzione poi a non impiattarlo per non creare danno al palato dei commensali.



I ravioli avranno più o meno 5 minuti di cottura a seconda da quanto spessa sarà la pasta.
Mal che vada, "sacrificatene" uno e assaggiatelo prima di scolarli.
Quando saranno pronti scolarli con un mestolo e trasferirli nella padella con il condimento.
Fateli rosolare bene e impiattare dividendo le olive per tutti i piatti.
Se piace, unire anche qualche fogliolina di salvia ancora.

Con questa ricetta contribuisco alla raccolta di ricette:


F.ederica

martedì 25 novembre 2014

NOI, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

E' la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
Dovrebbe essere la giornata internazionale ogni giorno, ma non tutti sanno che, il 25 Novembre, è stata scelta dalle Nazioni Unite nel 1999, come data per sensibilizzare l'opinione pubblica su questo fenomeno.
La dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne del 1993, descrive la violenza contro le donne come:


qualsiasi atto di violenza per motivi di genere che provochi o possa verosimilmente provocare danno fisico, sessuale o psicologico,
comprese le minacce di violenza, la coercizione o privazione arbitraria della libertà personale, sia nella vita pubblica che privata.

Ciò che leggerete di seguito ovviamente non l'ho inventato, ho estrapolato notizie da internet, da siti di testate giornalistiche, che hanno pubblicato statistiche e varie altre notizie.
Solo in Italia, ad esempio, vi é una vittima di violenza fisica ogni due giorni, 179 solo nel 2013, rispetto alle 157 del 2012, ma immaginate i numeri a livello globale.
Non scrivo queste cose per far spaventare la gente, ma per farvi rendere conto di quanto la violenza sulle donne sia un fenomeno che anziché diminuire, cresce a dismisura.
In tutta Europa invece la violenza psicologica è ancora più alta, raggiunge il 43% e comprende, violenza economica, impedimento alla libertà di movimento, controllo, minacce. Le donne che hanno subito una qualsiasi forma di violenza, sessuale o no, sono in Italia il 27%, in Spagna il 22%, in Danimarca il 52%, in Finlandia il 47%, in Svezia il 46%, in Olanda il 45%. Più elevata che in Italia anche la violenza in Francia (44%), inGermania (35%) e Gran Bretagna (44%).

Se sei vittima di qualsiasi forma di violenza, DENUNCIA, ti farai solo del bene.

Ci si può rivolgere al Telefono Rosa chiamando il numero 06.37.51.82.82
Ci si può rivolgere al numero verde di Pubblica Utilità chiamando il 1522
Ma non dimenticare che possono aiutarti anche le forze dell'ordine come carabinieri o polizia recandoti nelle caserma più vicina o chiamando il 112 o il 113.

Io non ho alcun potere per fare qualcosa a riguardo, oltre che parlarne e dare dei consigli come ho appena fatto, ma ho un blog di cucina e l'unica altra cosa da fare è quella di cucinare qualcosa per una giornata che onestamente non può non toccare il cuore di tutti… (o di molti, mettiamola così).
So che con una ricetta non andrò a risolvere il problema o cambiare la sorte di centinaia di donne, ma è un modo per affrontare in maniera differente una giornata come questa.
Oscar Wilde diceva "Bene o male, purchè se ne parli".


Quindi lo chiedo anche a voi, se vi fa piacere, potremmo raccogliere le ricette di chiunque passi da qui e abbia voglia di lasciare il segno.
Voglio che sia un'occasione in più, nel nostro "piccolo mondo di food blogger", per fare in modo che se ne parli oggi, domani e anche più avanti.
Se vi va, possiamo raccogliere quante più ricette possibili, tutte con qualcosa in comune, il colore! Che sia viola, rosa, fucsia, o qualsiasi altra loro sfumatura.
Il colore dei lividi, del sangue, ma anche delle rose e della femminilità.
C'è chi dice che le donne si toccano solo con un fiore, chi invece i fiori li regala.

Potete lasciare il link della vostra ricetta nei commenti qui sotto, io mi occuperò volta per volta di aggiornare la lista alla fine del post. Chiunque mi può passare i link e le ricette possono esser state pubblicate tempo fa, oggi o in futuro, in qualsiasi foodblog e piattaforma diversa da blogger.
Potete seguirmi oppure no, onestamente non importa, però mi auguro passiate aiutarmi a passare parola, perché l'intento è voler metter fine alla violenza, non alla cose belle e buone, quindi non ci sarà fine neanche per questa nostra raccolta.
Aggiungete il banner (che trovate in alto) nella vostra ricetta ed unite il link di questo mio post per reindirizzare a questa pagina, così da permettere a quanti più foodblogger di conoscere la mia iniziativa e di passare parola il più possibile.
Vi chiedo inoltre di pubblicare lo stesso banner, non solo nella ricetta, ma anche nella home o nella sidebar laterale del vostro stesso blog, in modo tale da permettere a chiunque visiti le vostre pagine, di venire a conoscenza dell'iniziativa senza passare obbligatoriamente dalla ricetta che ne parla espressamente.
Non sono delle regole rigide e fondamentali, ma aiuterebbero molto di più se fossero seguite.
Senza questi piccoli accorgimenti ci faremmo solo pubblicità al blog e quindi il buon senso andrebbe a quel paese.
Vi chiedo soltanto di rifletterci.
Spero che quest'idea possa esser ben vista e accettata da tutti, perché vuole solo essere un modo diverso per far qualcosa di carino. Nient'altro.
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Ringrazio in partenza tutte le persone che parteciperanno!!!
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Ecco qui la raccolta di ricette:
3. Farfalle Vegan in Rosso di Lidia, del blog Cuoca x Amore
6. Pink Cake di Lisa, del blog I pasticci di Lisa
14. Pesche dolci di Roberto, del blog 3 ragazzi & 1 cucina
15. Far Breton a.k.a. Flan alle prugne secche di Roberto, del blog 3 ragazzi & 1 cucina
16. Cavolo rosso e castagne di Cristina, del blog Contemporaneo Food
20. Risotto barbabietola, stracciatella e semi di papavero di Paola, del blog Il Pomodorino Confit
21. Cavolo rosso all'alsaziana di Chiara, del blog La cucina spontanea
22. Panna cotta alla melagrana profumata all'aceto balsamico di Imma, del blog Dolci a go go
23. Hummus di Rapa Rossa di Marilena, del blog Headless Chick
24. Burger di rapa rossa con maionese piccante di avocado di Alice, del blog Ricette Vegolose
25. Crema pasticcera alla melagrana di Fulvia, del blog Fulvia's Kitchen

26. Red velvet cookies di Elena, del blog Saltando in padella
27. Pink Rice di Gabriele, del blog Nero di Seppia

28. Aperitivo con succo di melagrana di Fulvia, del blog Il Verde in Tavola
29. Risotto in rosa... per le donne di Federica, del blog F. come Fornelli, Forchette & Farina
30. Crèpes al radicchio taleggio e salsa alle noci di Marina, del blog La Cuochetta e il piccolo chef


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